[Geek League] Hallowgeek, o All Hallow Geeks, presenta: Stakes, otto puntate di Adventure Time che punteranno alla vostra gola!

Jake: Ricordi quando dissi che la mia paura dei vampiri era basata sull’ignoranza?
Finn: Sìì…
Jake: Beh, ora so per certo che era quell’affermazione, a essere basata sull’ignoranza!
Jake e Finn, in Marceline, la Regina Vampira (dalla miniserie Stakes)

Ero incerto se partecipare a questa missione, dato che coincide col complehalloween del blog e soprattutto, non sapevo cosa scegliere, nel mare di speciali televisivi dedicati a Halloween.
Fortunatamente, alcune settimane fa ho deciso di installare sul furbofono l’app di Boing, per vedere come funzionasse, e nella cangiante selezione di episodi ho scovato, in questi giorni, una sezione dedicata a episodi di Halloween di alcune serie (Gumball, Teen Titans Go! e Adventure Time).
L’area dedicata ad Adventure Time – uno dei più grandi successi di Cartoon Network – mi ha permesso di riscoprire alcuni episodi di cui ho visto davvero pochissimo, vale a dire la miniserie Stakes.

Per l’occasione, Finn sfoggerà la spada-paletto che infilza la parola “Time”

Stakes significa, per chi non lo sapesse, paletti.
Oppure roghi.
Oppure poste in gioco.
Tutti significati perfetti per questa miniserie, ma solo perché ne ho escluso altri meno appropriati… ^_^
Vi va di iniziare a festeggiare Ognissanti in stile Geek League?

Ma ceeeerto che ci va!

Le immagini sono tutti screenshot presi, con grande fatica, dagli otto episodi della miniserie, visti sul furbofono.

Adventure Time Stakes 101

Per prendere questo screenshot prima che la schermata venisse coperta dalla melma nera, ho sputato sangue…

Marceline, la Regina Vampira, è stanca di vivere come un mostro succhiasangue succhiatore di colore rosso. Soprattutto, non ne può più di rischiare la vita a causa di pochi raggi di sole, come nell’ultimo incidente che le è capitato, così chiede a Gommarosa (la geniale principessa fatta di gomma da masticare) di sottoporla al trattamento de-vampirizzante sperimentale che ha elaborato.
Marceline dice così addio all’eternità e ai poteri con cui ha vissuto per tantissimo tempo, cercando di abituarsi a essere una mortale (si, insomma, per quanto possa essere una mortale la figlia di un demone succhia-anime, oltre che ladro di patatine fritte).
Ma il ritorno all’umanità di Marceline coincide con la ricomparsa di quattro spaventosi avversari (e di un nemico tremendamente imbranato) tutti risalenti all’epoca in cui il mondo di Ooo era ancora abitato da diversi esseri umani, loro preda preferita.
È tempo che Marceline torni a un suo antico interesse: la caccia ai vampiri!

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Lesbiche platoniche aliene

Non ho mai tentato la strada del clickbaiting, così ho voluto provare: com’è venuto?
Non è nemmeno un clickbaiting troppo bieco, dato che tutti gli elementi sono presenti nella serie animata di cui gracchierò oggi: Steven Universe, la prima serie di Cartoon Network ideata da una donna, stando a Wikipedia!

Steven Universe 101

A sinistra, Perla. In alto e al centro, Ametista. A destra, Garnet. In basso e al centro, Steven.
Fonte: Gioco Magazzino

La cittadina statunitense di Beach City è un posto particolare: vi vivono tre donne (Garnet, Perla e Ametista) ciascuna dotata di poteri magici e di una pietra preziosa incastonata nel proprio corpo. Le tre donne si definiscono appartenenti alla specie delle Gemme.
Con loro vive un ragazzino di nome Steven; anche lui ha una pietra, ma non ha il controllo dei poteri che ne derivano: compensa tale mancanza con un carattere solare, che lo fa ben volere da molti.
I quattro formano un gruppo che si fa chiamare Crystal Gems, dedito alla caccia e alla cattura di mostri mutanti che mettono in pericolo il mondo – e che sembrano avere una predilezione per Beach City.
Steven dovrà imparare presto a usare i suoi enormi poteri, perché un universo pieno di minacce peggiori dei mostri sta per insidiare la Terra…

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Mi rinfresco la memoria: Gargoyles, la serie animata Disney

Così tanti videogiochi in così poco tempo… parliamo un po’ di animazione.
Sarà una vita, che non vedo questo cartone, ho proprio voglia di rinfrescarmi la memoria!
Gargoyles è una delle serie animate che hanno segnato la mia adolescenza – farei prima a dire la mia vita: è la mia serie animata preferita assieme a La leggenda di Aang – facendomi pensare “quanto avrei voluto avere IO quest’idea”: un mondo che unisce mitologie di ogni parte del mondo, reminiscenze shakespeariane, urban fantasy e fantascienza in una storia così complessa, che perderne un episodio mi faceva venire voglia di prendere in mano una bella bionda e scalare un palazzo!
Ma dato che sono pigro, non l’ho mai fatto. :^P

gargoyle-il-risveglio-degli-eroi
Credo provenga da uno dei fumetti (sbav!)
(Fonte: Gioco Magazzino)

Bando alle ciance: il buon vecchio copia e incolla delle regole della non-rubrica, poi si va!

Ricordi sepolti AKA Mi rinfresco la memoria

Questo spazio è ispirato a una rubrica del sito I 400 calci, chiamata La memoria del pesce rosso: lì, un membro dello staff scrive di un film che non ha visto da un po’, senza cercare informazioni da nessuna parte e facendo considerazioni spiritose .
Io non sono spiritoso – non quando scrivo – perciò mi limiterò a riesumare i miei ricordi di una storia su cui, per qualche motivo, non posso mettere le mani: mi fu prestato il libro, il gioco o il fumetto; ne posseggo una copia, ma è stivata in una scatola dietro un’altra scatola etc.
Poiché la mia memoria fa schifo, per certe cose – nomi di persona, date etc. – non comporrò La scheda dedicata alla storia. Mi limiterò a cercare un’immagine a corredo del post, probabilmente una copertina.

Gargoyles 101

Un miliardario di nome Xanatos ha comprato un castello scozzese su cui aleggia una leggenda: quando il castello si ergerà al di sopra delle nuvole, i protettori del castello si risveglieranno dal loro sonno per proteggere il popolo dal male. Per verificare la veridicità della leggenda, Xanatos fa ricomporre il castello sulla cima di un grattacielo di sua proprietà, a New York.
La leggenda si rivela corretta: al tramonto, le statue dei mostri del castello si sgretolano in superficie, rivelando delle creature racchiuse nella pietra.
I Gargoyle – questo il nome degli esseri – assumono il nome di un luogo della città di New York: Hudson, Brooklin, Bronx e altri due che non ricordo.
Eccetto il loro capo, che si chiama già Goliath.
Ma Xanatos non si rivela la figura amichevole che sembrava essere: ha una serie di piani di dominio che coinvolgono i Gargoyle e il mondo dell’occulto, e ha anche tutti i mezzi per realizzarli!
È solo l’inizio di tante avventure prodigiose in cui i Gargoyle e la loro alleata umana, la poliziotta Elisa, cercano di tenere il passo di una serie di minacce mistiche o tecnologiche, incontrando (e scontrandosi con) fate, divinità, mostri, abomini geneticamente modificati, cyborg e stregonerie di ogni sorta.
Senza che il resto dell’umanità sappia mai di loro.

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