NaCthulhu 2020

Vigilia di Natale. Come di consueto, mi riduco a scrivere due cosette al volo col furbofono, prima di ingozzarmi col (ridotto) parentado che la situazione attuale mi concede. E come da tradizione, saccheggio dalla rete un’immagine a tema lovecraftiano e natalizio nello stesso momento :P

A questo simpaticissimo anno manca solo uno shoggoth che se lo mangi e ne lasci solo il ricordo, perché non capiti mai più!

Facezie a parte, auguro a tutti i lettori di questo blog (e ai non lettori, ignari di questo post) di trascorrere una vigilia, un giorno di Natale e, in generale, delle feste serene e divertenti, per quanto inconsuete possano essere. Buon tutto a tutti! :D

E appena avrò un momento, darò una sistemata a quest’impaginazione o non dormirò la notte! XD

Quando l’avidità delle grandi case corrompe i sogni (là, dove osano le Gracule)

Messa così sembra uno “squallido acchiappaclick”? No, sapete, chiedo per un amico…
Tempo addietro, ho raccontato un mio sogno bislacco: i miei sogni sono tutto o niente, a volte sono così dettagliati che, se li ricordo, prendo appunti per racconti futuri, ma altre volte sono troppo vaghi o banali per ricavarne un’idea concreta. Possono sempre far ridere, perciò li racconto agli altri.
Qualche settimana fa, forse mesi fa, ho fatto un altro sogno strambo e ora ve lo racconto.
Nel caso che il sogno si realizzi, cambierò il mio nick in Profeta Gracula.

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La Gazzetta della Gracula, su Telegram

Come annunciato nel post di complehalloween, e in coda alle ultime gracchiate qui sulla voliera, ho aperto di recente un canale Telegram.
Molto in breve, vi spiegherò i miei nefasti piani per quel piccolo spazio, ma prima…

Cos’è Telegram?

Molti di voi sapranno già che programma sia Telegram, probabilmente meglio di me, ma a beneficio di chi non lo conosca, spenderò poche parole a riguardo.
Telegram è un programma – in furbofonese stretto, un’app – di messaggistica istantanea: avete presente Whatsapp? Ecco qualcosa di simile, ma più efficiente.
Telegram è disponibile, gratuitamente, sul Google Play per i furbofoni Android (e immagino anche sugli store degli altri sistemi operativi) ma è anche possibile usarlo direttamente da browser cliccando qui oppure scaricarlo per diversi sistemi operativi, Linux compreso, cliccando qui.
In tutti i casi, per usare Telegram sarà necessario dargli in pasto il proprio numero di furbofono, ma chiunque voglia scambiare messaggi con qualcuno senza dare il proprio numero, può scegliere un nome utente (username) dalle impostazioni del proprio account e fornire quello ai suoi nuovi contatti.

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