Le streghe son tornate, aka Las brujas de Zugarramurdi

Eva:- Dove andate?
José:- A impedire a tua madre di distruggere la civiltà occidentale!”
Eva e José, in Le streghe son tornate

Carolina Bang come Eva
(Fonte: Pinterest)

Qualche anno fa, un amico mi fece vedere questo film, il giorno dopo avermi fatto creare un personaggio per il gioco di ruolo Vampiri: il Requiem. Pensa tu le coincidenze, il personaggio che ho creato, una vampira con aspirazioni transumaniste transvampiriste, nella mia testa aveva quasi lo stesso aspetto del personaggio di Eva, ovvero la bella strega con gli occhi da pazza che avrei visto il giorno dopo nel film!

Tutto ciò non aggiunge assolutamente nulla a qualsivoglia discorso sul valore de Le streghe son tornate, ma è un fatto vero e in più, non avevo una buona idea per un’introduzione! :P

Le streghe son tornate 101

Fonte: comingsoon.it

Un gruppo di uomini piuttosto imbranati, assieme al figlioletto di uno di loro, riesce in un’ardita rapina a mano armata ai danni di un compro oro: inseguiti dalla polizia e dalla ex moglie di uno di loro, alcuni di questi improvvisati criminali cercano una via di fuga per la Francia, ma lungo il tragitto verso la frontiera si imbattono nel paese di Zugarramurdi, storicamente famoso per la presunta pratica della stregoneria.
Nel villaggio, avranno a che fare proprio con una congrega di streghe scatenate, che hanno delle mire oscure sul bambino…

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Silent Hill, il film

“La madre è Dio, agli occhi di un figlio”
Cybil Bennett, in Silent Hill

Fonte: HorrorNews.net

Quando uscì il primo film ispirato alla serie di videogiochi Silent Hill, ho sperato e tremato al tempo stesso: i film tratti dai videogiochi presentano sempre delle magagne, dovute anche alle difficoltà di traghettare la storia da un mezzo narrativo a un altro.
Dopo averlo visto, mi sono rincuorato, perché nonostante alcuni pesanti difetti, si capisce che chi ha creato quest’opera conosce i giochi della serie: infatti, pur tradendo la storia del primo gioco e creando un film tutto al femminile (i personaggi chiave sono tutti donne) il film preserva spirito e atmosfere della serie, aggiungendo blandi elementi di critica verso la fede cieca dei fanatici.
E in più, il personaggio di Sean Bean non muore! °O°

Silent Hill 101

I coniugi Rose e Cristopher Da Silva sono una coppia felice, assieme alla loro figlia adottiva Sharon, ma la ragazzina, che ha problemi di sonnambulismo e fa continuamente incubi su una città chiamata Silent Hill, finisce per dividere la coppia sul modo di affrontare il problema.
Rose decide di portare la bambina a Silent Hill, mentre Chris cerca prima di impedirlo, poi di ritrovare moglie e figlia, che paiono scomparse nel nulla.

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Il settimo figlio: una discreta confezione, con dentro…

Non molto, temo.
Andiamo con ordine: questa non sarà una non-recensione come altre, non sono stato a prendere appunti mentre lo passavano in tv e dunque, niente citazione iniziale o altri dettagli. Mi limiterò a scrivere perché il film non mi ha convinto.
Ma un 101 ce lo concediamo, và!

Il settimo figlio 101

settimo-figlio-locandina
Fonte: My movies

Tom è un guardiano di porci, ma non uno qualsiasi: è il settimo figlio di un settimo figlio, cosa che ne dovrebbe fare un ottimo cacciatore di mostri e streghe.
Un vecchio mago e cacciatore di streghe, perso in battaglia il suo ultimo apprendista, va a comprare Tom dalla sua famiglia: il giovane – che non ne può più di dare il pastone ai maiali e conosce il vecchio mago, grazie alle proprie visioni premonitrici – decide di seguirlo senza fare storie. Con lui, si addestra a diventare una macchina di morte per tutte le creature che vivono nelle tenebre.
Durante questo tirocinio, troverà il tempo per allacciare una relazione con Alice, figlia di una strega e di un essere umano, e scoprire perché il suo maestro Gregory ce l’abbia tanto con le streghe.

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