[Guest post] Nuon, l’ibrido console e lettore dvd di cui nessuno ha mai sentito parlare, di Denis

Oggi Denis ci parla di antiche tecnologie perdute, solo che non sono così antiche da necessitare un intervento diretto di Roberto Giacobbo o Adam Kadmon, a meno che non sia una cospirazione degli Annunaki.

Potete prendere queste parole al pari di una favola moderna, se vi rassicura…

Siete pronti ad addentrarci in un viaggio verso la conoscenza (semi-cit.) di Nuon e del potenziamento che garantiva ai DVD?
Come sempre, informazioni e immagini sono frutto delle ricerche di Denis. Tranne l’immagine di Adam Kadmon, quello l’ho preparato da un’immagine pescata chissà dove perché non volevo usare un “meme” già fatto.

Nuon, l’ibrido console e lettore dvd di cui nessuno ha mai sentito parlare, di Denis

Samsung Extiva DVD-N2000 con processore Nuon.
Uscita: luglio del 2000, costo 349 dollari

I lettori DVD potenziati da Nuon, originariamente noti come “Project X”, erano una serie di unità combinate di DVD/videogiochi prodotte da Samsung, Toshiba e RCA all’inizio degli anni 2000. I processori Nuon che differenziavano queste unità dai normali lettori DVD erano prodotti da VM Labs.
L’idea alla base della collaborazione era questa: VM Labs si sarebbe concentrato sullo sviluppo e il miglioramento dei processori Nuon e sullo sviluppo di giochi, mentre altre società si sarebbero occupate della produzione delle macchine. Gli obiettivi erano: rendere il chip Nuon il nuovo standard per l’elaborazione video sui lettori DVD e l’ampliamento delle capacità dei supporti.
Più avanti nella produzione, è stato deciso che le versioni in edizione speciale dei film sarebbero state rilasciate con caratteristiche speciali come lo zoom e la panoramica sullo schermo, funzionalità disponibili solo sui lettori DVD che utilizzano il chip Nuon.
Tuttavia, il Nuon è stato un fallimento finanziario, con solo otto giochi e quattro film migliorati, mai ufficialmente rilasciati. Una combinazione dello scoppio della bolla delle dot-com con gli attacchi dell’11 settembre, la concorrenza con altre console per videogiochi di sesta generazione (principalmente PlayStation 2 e Xbox, che leggevano anche i film) e il semplice esaurimento dei soldi a causa dei bassi rendimenti sulle licenze hanno rovinato l’azienda.

Da Wikipedia: In economia e informatica con dot-com si definiscono tutte quelle società di servizi che sviluppano la maggior parte del proprio business attraverso un sito web e Internet. Il nome deriva dal diffuso utilizzo, da parte di queste, di siti appartenenti al dominio di primo livello .com

VM Labs ha dichiarato fallimento ed è stata rilevata nel 2002 da Genesis Microchip, che ha poi abbandonato la piattaforma nel 2003, e quella è stata la fine del Nuon.
I seguenti otto giochi comprendono l’intera libreria ufficiale di giochi Nuon: Tempest 3000, Iron Soldier 3, Space Invaders XL, Ballistic, Merlin Racing, The Next Tetris, Freefall 3050 A.D. e Crayon-Shin-Chan 3 (solo in Corea del Sud).
I seguenti quattro film hanno ricevuto versioni ufficiali migliorate da Nuon: Indiavolato (2000), Dr. DoLittle 2 (2001), Il pianeta delle scimmie (2001) e Le avventure di Buckaroo Banzai nella quarta dimensione (1984).

Il film Indiavolato, con Brendan Fraser e Liz Hurley, regia di Harold Ramis ( r.i.p.).
Costo ben 42 dollari nel 2001, mica fischi!
Una immagine delle caratteristiche permesse dal Nuon: i Gamma Zoom.

Non si conosce l’esistenza di altri prototipi di giochi Nuon. Tuttavia, le descrizioni e le copertine di alcuni dei presunti 38 giochi sono presenti negli archivi del sito Nuon-dome: l’ultimo archivio funzionante elenca aMaze, Myst, Monopoly, Bust-A-Move 4, The Game of Life, Speedball 2100, zCards e Breakout, tutti in fase di sviluppo in quel momento.
Il sito contiene collegamenti funzionanti per pagine specifiche di Bust-a-Move-4, Myst, Monopoly e aMaze contenenti box art, descrizioni e screenshot.

Mentre le informazioni sui giochi Nuon sono sfuggenti, sono disponibili più dati sui film: i tre noti per avere edizioni inedite migliorate da Nuon erano Galaxy Quest (1999), Stigmata (1999) e The Toxic Avenger Part III: The Last Temptation of Toxie (1989).
Un prototipo di una versione di Galaxy Quest, potenziata da Nuon, è stato presentato allo stand VM Labs al CES 2001. Secondo il giornalista Dexter Davenport, questo prototipo conteneva “una funzione che poteva mostrare tutte le migliori battute del film, consentendo allo spettatore di avere una panoramica del film da diverse prospettive”. Non si sa molto altro su questo disco dimostrativo o su qualsiasi altra funzionalità pianificata o implementata.
Inoltre, apparvero i presunti dischi prototipo di film migliorati da Nuon per Galaxy Quest e Stigmata su un’asta eBay. Secondo Nuon-dome, l’asta era di un ex dipendente di VM Labs ed è stata ritirata perché il materiale era considerato proprietà rubata. Il contenuto è stato poi distrutto e tutto ciò che resta di queste aste sono le immagini dei due dischi prototipo.

Dall’alto, Bust-a-move-4, mai rilasciato; Crayon Shin-Chan, esclusiva della Corea; infine Iron Soldier
Il prezzo era sui 30 dollari

Nessun prototipo noto di The Toxic Avenger è emerso e l’unica prova sono le discussioni del 2001 alla Chiller Theatre Expo: il Tox Box, un cofanetto contenente le parti 1, 2 e 3, avrebbe dovuto contenere un quarto disco contenente le funzionalità migliorate da Nuon e lo stesso sarebbe dovuto valere per The Toxic Avenger Part III. Il Tox Box è stato rilasciato nel 2002, ma le funzionalità migliorate da Nuon non erano presenti. Non si sa perché queste caratteristiche siano state tagliate, anche se il Tox Box era previsto anche per l’estate 2001 al momento dell’expo.

Immagine del gioco aMaze per Nuon

Lista titoli non confermata dei 38 giochi: aMaze, Atari’s Greatest Hits, Battleship: Surface Thunder, Boggle, Breakout,n Bugdom, Bust-A-Move-4, Dragon’s Lair, Dragon’s Lair II: Time Warp, Hoyle Card Games, Jeopardy, Knockout Kings, Madden NFL Football, Monopoly Myst, Native II, Need for Speed III, New Scrabble, NUON Board Games, NUON Casino, NUON R.C. Racing, Pitfall: The Mayan Adventure, Pong, Power Excavator, RC de Go!, Risk 2, Riven, Shanghai: Mahjongg Essentials, Sorry!, Space Ace, Speedball 2100, Spider-Man, Star Trek: Invasion, The Game of Life, Tiger Woods PGA Golf, Wheel of Fortune, Yahtzee e infine zCards.

Sette minuti dopo la mezzanotte. Due gracchiate in libertà

Il titolo italiano di A Monster Calls non è del tutto appropriato: Sette minuti dopo le 12 sarebbe stato un titolo più preciso, dato che l’evento chiave che capita in quell’ora non sempre avviene dopo la mezzanotte. A volte accade dopo mezzogiorno (oppure, nella città della storia ci sono ragazzini che vanno a scuola di notte, mentre in cielo scoppiano in continuazione bombe nucleari, per rischiarare le tenebre).
Tralasciando queste minuzie, Sette minuti dopo la mezzanotte è un film di genere fantastico col soprannaturale ambiguo, che sembra esserci e non esserci. Il soprannaturale di Schrödinger: il mostro c’è davvero oppure no? Nessuno sembra vederlo, nemmeno quando si manifesta a fianco del ragazzino protagonista. Oltre a questo, il film potrebbe ricadere nel genere horror intimista famigliare con pre-elaborazione del lutto… se solo fosse un film dell’orrore.

Sette minuti dopo la mezzanotte 101

Fonte: MYmovies

Conor (ho cercato il nome, richiede una sola N) è un ragazzo versato nel disegno, ma con una vita problematica: i genitori sono divorziati, suo padre si è rifatto una vita negli USA, sua madre sta affrontando – con scarso successo – delle stremanti terapie antitumorali, ha una nonna un po’ rigida con cui non va d’accordo e tre bulletti gli danno il tormento a scuola (pestandolo spesso e volentieri).
Per concludere la lista dei suoi tormenti, ha un incubo ricorrente su un cimitero della città: la chiesetta crolla, la terra si spacca, una persona rischia di sprofondare nel crepaccio e lui non riesce a tirarla su.
Una notte, sette minuti dopo la mezzanotte, Conor vede un albero di tasso trasformarsi in un colosso di legno dagli occhi di bragia infuocati: il gigante impone al ragazzo un patto, secondo cui andrà a raccontare al giovane tre storie in tre occasioni distinte, dopodiché Conor dovrà raccontare al gigante il suo incubo e la verità che sta dietro di esso.
Nonostante non voglia, Conor si ritrova a dover accettare, impotente davanti al mostro…

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Miss Peregrine – La casa dei ragazzi speciali. Due gracchiate in libertà

Anni fa, fresco della lettura dei primi tre libri del ciclo di miss Peregrine, ho gracchiato di ciascuno di loro: il primo, il secondo e il terzo – ignorate le parti in cui parlo di trilogia, ai tempi ho pensato che la storia fosse finita, ma poi l’autore ha scritto altri due libri, oltre al da me già noto pseudobiblion I racconti degli speciali, lasciando il Conte Gracula sconfitto per 3 a 6.
Soltanto in questo periodo natalizio ho potuto vedere il film ispirato al primo libro. Spoiler: mi è piaciuto, un giorno o l’altro darò la caccia al DVD per riguardarlo e, magari, tirarne fuori una delle mie trattazioni arroganti! :P
Per ora, me la suono e me la gracchio in libertà.

Miss Peregrine – La casa dei ragazzi speciali 101

Fonte: Widemovie

Jake Portman è un ragazzo alle prese con le rotture dell’adolescenza (è un po’ sfigatello) ma il peggio deve ancora venire: il suo amato nonno gli muore davanti, in circostanze a dir poco controverse, e Jake è convinto di aver visto il potenziale assassino – un mostro alto e dinoccolato, inquietante al livello dello “slenderman” dei creepypasta su inFernet (come scriverebbe redbavon).
Per questo motivo, Jake deve frequentare una psicoterapeuta e, allo stesso tempo, cercare di non sembrare pazzo nel corso delle sedute.
Il giorno del suo compleanno, Jake riceve un regalo “programmato” dal nonno: il dono offre un indizio che permetterà al ragazzino di capire in quale sconosciuta isola europea debba andare per far luce sull’infanzia del nonno che, prima di andare a caccia di mostri durante la seconda guerra mondiale, abitava in una casa piena di ragazzini speciali

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