[Guest post] I film mai fatti di Arnold Schwarzenegger, di Denis

Dopo la cinematografia nel limbo di Stallone, ecco che Denis ci parla anche di quella di Schwarznegger, altra grande icona del cinema botte & botti degli anni ’80.
La parola, e le immagini, a Denis!

I film mai fatti di Arnold Schwarzenegger, di Denis

Last Action Hero, il pallone gonfiabile di Arnold , per un film non molto riuscito che in pratica chiude l’epoca di Arnie. 10 anni dopo, nel 2003, diventa Governatore della California rinunciando allo stipendio di 100000 dollari

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[Guest post] Film di Sylvester Stallone mai fatti, di Denis

Oggi si buttano le basi per dei whati if cinematografici: cosa sarebbe successo se certi film con Sylvester Stallone fossero stati realizzati?
Se vi fa piacere, provate a immaginare questa realtà alternativa, mentre Denis ci racconta un po’ di vicissitudini cinematografiche a base di film mai usciti o trasformati in altro, con l’aiuto di alcune immagini che ha reperito.
Buona lettura!

Film di Sylvester Stallone mai fatti, di Denis

Bartholomew vs. Neff: il 30 luglio 1990, il famoso quotidiano L.A. Times ha riferito che “il presidente della Carolco Pictures, Mario Kassar, ha annunciato che John Hughes dirigerà Stallone e Candy in una commedia sui vicini in lotta, intitolata Bartholomew vs. Neff.
Una storia originale di Hughes su due vicini di casa, con Stallone ex giocatore di Baseball e Candy come bancario, la cui amicizia si disintegra mentre combattono fino alla fine. Il film dovrebbe iniziare la produzione nell’estate del 1991, nei sobborghi di Chicago, città in cui sono ambientati i film di John Hughes”.
In pratica, Rambo contro Zio Buck, ma non se fa niente perché Hughes, nel ’91, dirige La tenera canaglia mentre Stallone rimane scottato dal fallimento della commedia Oscar – Un fidanzato per due figlie, diretto dal sommo John Landis.
Esiste, del film, la sceneggiatura non prodotta. Stallone fa un altro film della Carolco, Cliffhanger (film che in Italia ha due doppiaggi diversi).
Purtroppo John Candy muore per un presunto infarto miocardico nel 1994, sul set del film Wagon East!, forse passato in tv sulla 7.

The Executioner: adattamento del famoso eroe del romanzi tascabili di Don Pendleton (r.i.p) con Sylvester Stallone nel ruolo di Mack Bolan e con la star marziale Cynthia Rothrock (l’avete vista negli anni’90 su Italia 1. Sonya Blade di Mortal Kombat è ricalcata su di lei) e William Friedkin alla regia. Il numero del 23 giugno 1988 del Chicago Tribune riporta che Friedkin stava ritardando il film fino a maggio di quell’anno.
In sostanza, Stallone poi fa presentazione e pubblicità al non riuscito Rambo 3 e Friedkin si dedica al brutto L’albero del male.
Il personaggio a fumetti di The Punisher, e i due film di The Exterminator, hanno praticamente saccheggiato l’idea a Don Pendleton: l’ex soldato che ritorna a casa, vede un familiare ucciso da un’associazione mafiosa e segue vendetta, col personaggio che fa piazza pulita.
Già nel 1980, l’attore Burt Reynolds (r.i.p) voleva produrre il film con Clint Eastwood come protagonista.
William Friedkin, prodotto da Joel Silver, per me avrebbe diretto il film come Vivere e morire a Los Angeles, sicuramente con un grandissimo inseguimento in macchina. Il personaggio di Bolan di Stallone l’immagino come un Marion Cobretti più cupo.
Nel 2014 Shane Salerno, produttore e sceneggiatore di Hollywood, ha acquisito la serie di romanzi d’azione Executioner per un franchise cinematografico (in seguito acquisiti dalla Warner Bros) che vedevano Bradley Cooper nel ruolo di Mack Bolan, sceneggiatura di Shane Salerno e Todd Phillips alla regia.

Fatalis: libro scritto da Jeff Rovin, che in seguito ha scritto Stallone! A Hero’s Story.
La Universal voleva trarne un film, secondo l’edizione di Variety del 23 ottobre 1998.
Narrava di tigri dai denti a sciabola che erano congelate nei ghiacciai, che tornano in vita grazie ai cambiamenti climatici di El Niño e si dirigono verso Los Angeles.
Stallone avrebbe interpretato Jim Grand, un esperto accademico che ama le armi antiche, ma tenta di fermare il loro attacco senza farli estinguere di nuovo.
A occhio sembra un film Asylum coi soldi, ma una roba simile l’hanno fatta in Rampage con The Rock.

Dead Reckoning/I.S.O.B.A.R.: questo film sarebbe dovuto uscire nel 1990. C’era una nuova collaborazione tra Ridley Scott come regista e H. R. Giger dai tempi di Alien. Scritto da Jim Uhls, che avrebbe in seguito scritto la sceneggiatura di Fight Club, questo film avrebbe parlato di ciò che accade quando “una forma di vita alterata si scatena su un treno sotterraneo ad alta velocità. La creatura era un umanoide con un cervello geneticamente modificato che doveva essere utilizzato come disco rigido in un progetto di intelligenza artificiale”.
Con il titolo provvisorio The Train, Giger è impazzito progettando ogni sorta di creature e macchinari per Scott, inclusi “bizzarri progetti per treni, stazioni, compartimenti passeggeri – persino un nuovo tipo radicale di uscita di emergenza in cui i passeggeri vengono espulsi”. Scott avrebbe presto abbondato il film e Giger lo avrebbe seguito, usando alcuni dei suoi schizzi per Species.

Giger e il suo treno, su cui nessuno vorrebbe mai salire

Il produttore Joel Silver ribattezzò il film Isobar, che significa “una linea su una mappa che collega posizioni con la stessa pressione atmosferica in un dato momento, o in media in un dato periodo”. Uhls ha inserito questo nella sua sceneggiatura, ribattezzando il treno Intercontinental Subterranean Oscillo-Magnetic Ballistic Aerodynamic Railway.
Dopo l’allungarsi della produzione, Scott molla il progetto e va a dirigere Thelma e Louise e 1492 – La conquista del paradiso.
In seguito Dean Devlin, assieme a Steven De Souza, riscrive la sceneggiatura e viene scelto Roland Emmerich come regista.
Sylvester Stallone e Kim Basinger avrebbero dovuto recitare nel film. Un budget sorprendentemente alto per I.S.O.B.A.R., nel 1990 si parlava di 90 milioni di dollari.
Giger è diventato ossessionato dall’idea del treno e lo ha usato in Species, oltre a portarlo nel mondo reale, creando un trenino in casa sua che andava dalla sua cucina al cortile.

Il trenino gigeriano

Secondo me avrebbero usato il titolo Dead Reckoning e non Isobar, sembra il nome di una barretta energetica: Isobar sarebbe stato scritto, nel film, sulla fiancata del treno, almeno credo, anche se un film così, al chiuso, in un treno mi sembra troppo limitato come spazio d’azione, sicuramente si sarebbero fermati in qualche stazione e lì si sarebbe sviluppato al meglio il tutto, sembra un’incrocio tra Alien e Snowpiercer.

Gale Force: definito un Die Hard con uragano, sentite la trama (già sentite mille volte).
La storia parla di Willie Peacock, un ex Navy Seal che lavora al porto di una piccola città della Carolina del Sud, viene licenziato e decide di andare in Florida per trovare un nuovo lavoro. Arriva alla sua cittadina natale sulla costa, Fort Foster, e decide di fermarsi lì per visitare alcuni vecchi amici. Scopriamo presto che questo non è un paradiso per Peacock: l’ex Navy Seal aveva un problema con l’alcol e ha ucciso un bambino ubriaco al volante. Nessuno ha dimenticato.
Nel mentre un gruppo di pirati moderni arriva nella cittadina usando un uragano come copertura per una rapina in banca.
La sceneggiatura ha scatenato un’asta e venne venduta per 500000 dollari, ma finì nell’inferno delle riscritture.
Doveva essere diretto da Renny Harlin nel 1991, che in seguito abbandona il progetto assieme a Sylvester Stallone e dirige Cliffhanger.

Altri film di Sylvester Stallone mai fatti sono questi: Bodyguards, Beverly Hills Cop e Cobra 2.

[Guest post] Attori più morti sullo schermo, di Denis

Dopo tanti videogiochi, Denis torna a raccontarci aneddoti particolari sul mondo del cinema, grazie a una classifica sulle morti in scena di attori noti.
Ovviamente, si parla di attori che interpretano personaggi che muoiono, sennò sarebbe un bel problema…
Largo a Denis, che ha fornito anche le immagini a corredo e i commenti.

Attori più morti sullo schermo, di Denis

Oh no, un’altra volta

Molti attori sono noti per morire molte volte sullo schermo perché spesso fanno i cattivi oppure fanno un cameo e poi salutano o, mia ipotesi, non vogliono stare troppi giorni sul set. La classifica non tiene conto di attori che fanno parti secondarie tipo gli sgherri di una banda che muoiono spesso per copione; inoltre, la “mortalità” per gli attori in attività può aumentare, quindi classifica provvisoria.
Strano che non ci sia Sean Bean in Top Ten.

Eric Roberts pittoresco cattivo in Dead or Alive tratto dalla serie di picchiaduro dello Tecmo. Ricordo il film più per le fighe in bikini, tipo Holly Valance

10-Eric Roberts (18 aprile 1956)

È il fratello di Julia. Recita da più di 4 decadi, ha fatto film importanti e dignitosi come Star 80, Il Papa del Greenwich Village, A 30 secondi dalla fine, I Migliori.
L’ho visto perire nei Mercenari, Lo Specialista, Dead or Alive.
Deceduto 35 volte.

Un leonino Tom Sizemore e Juliette Lewis nel non del tutto riuscito Strange Days

9-Tom Sizemore (29 novembre 1961)

Attore noto per gli occhi allucinati, dovuti all’uso di droga; l’avete visto in film come Assassini Nati, Heat – La sfida, Una vita al massimo, Strange Days. L’ho ricordo protagonista solo nel film Relic, un’horror del 1997 con il mostrone fatto da Stan Winston.
Deceduto 36 volte.

Un draculoso Bela Lugosi

8-Bela Lugosi (20 ottobre 1882 – 16 agosto 1956)

Attore ungherese che ha cominciato nel cinema muto, ottiene la fama nel film Dracula e ottiene parti in altri horror dell’Universal come Black Cat, L’uomo Lupo, L’isola degli zombies.
La parabola discendente comincia a metà anni ’50: finisce a collaborare con Ed Wood, uno dei peggiori registi di ogni tempo, omaggiato da Tim Burton nell’anonimo film.
Deceduto 36 volte.

John Hurt in Elephant Man, di David Lynch

7-John Hurt (22 gennaio 1940 – 25 gennaio 2017)

Grande attore inglese, ricordato in film come Fuga di mezzanotte, 1984.
L’ho visto morire in film come Osterman Weekend, Snowpiercer e nella parte di Kane in Alien con il torace sfondato dal chestbuster, poi rifatta in Balle Spaziali (l’unico uomo ucciso due volte dallo xenomorfo). Nel 1980 interpreta Elephant Man di David Lynch, la storia di Joseph Merrick, uomo del 1800 affetto da Sindrome di Proteo e chiamato uomo elefante per via della deformazione, chissà se Hans Ruedi Giger vi sia ispirato per creare l’alien.
Deceduto 39 volte.

Boris Karloff in Frankeinstein. Anche il wrestler Brock Lesnar ha il profilo alla Frankenstein
Nota della Gracula: di sicuro ne ha le dimensioni

6-Boris Karloff (23 novembre 1887 – 2 febbraio 1969)

Attore britannico celebre per la parte del mostro nel film Frankenstein, diretto da James Whale nel 1931, ruolo iconico per via del trucco ad opera di Jack Pierce. Farà i due sequel La moglie di Frankenstein con il trucco, sempre iconico, di Pierce sulla moglie e ancora una volta diretto da Whale e infine l’ultimo Il figlio di Frankenstein.
Farà altri parti horror come in La Mummia.
Deceduto 41 volte.

Dennis Hopper e Isabella Rosselini in Velluto Blu

5-Dennis Hopper (17 maggio 1936 – Los Angeles, 29 maggio 2010)

Attore e regista, ha partecipato a molti film come Easy Ryder, Apocalypse Now, Rusty il selvaggio.
Lo ricordo in parecchi film neo noir come Velluto Blu, Ore Contate, L’occhio del ciclone, Red Rock West.
Compare sempre come cattivo nel disastroso Super Mario Bros, Speed e nell’aquatico Waterworld.
Deceduto 41 volte.

Vincent Price e un moscone umanoide

4-Vincent Price (27 maggio 1911 – 25 ottobre 1993)

Attore americano, ha fatto film a basso costo tratti da Edgar allan Poe, con Roger Corman,  come I vivi e i morti, Il pozzo e il pendolo, I racconti del terrore.
Lo ricordo in film come L’esperimento del dottor K, tra l’altro parodiato in un episodio dei Simpson (quello in cui Bart diventa mosca) e rifatto nel 1986 nel terrificante La Mosca di Cronenberg e L’ultimo uomo sulla terra, film italiano tratto da Matheson.
Sicuramente ve lo ricordate come l’inventore morente in Edward mani di forbice e la voce e la risata nel memorabile videoclip, diretto da John Landis nel 1983, della canzone Thriller, cantata da Micheal Jackson.
Ha doppiato pure un personaggio nel film animato The Thief and the Cobbler, che detiene il record di film con la produzione più lunga: ben 31 anni dal 1964 al 1995, una follia.
Deceduto 41 volte.

Lance Henriksen spezzato in due come un grissino

3-Lance Henriksen (5 maggio 1940)

Attore dal viso di pietra, comincia la carriera negli anni’60 e partecipa a film come Quinto potere, Incontri ravvicinati del terzo tipo.
Negli anni ’80 fa film come Terminator, Aliens-Scontro finale, Forza d’urto, Alien³ e Senza tregua.
Ucciso da Terminator, Predator, spezzato in due dalla regina madre degli alien, pure da un’insetto gigante in Mimic 3, Mickey Rourke e Jean Claude Van Damme.
È il protagonista in Millenium, lo spin off di X-Files, ha fatto pure un film con il noto regista di animazione Mamoru Oshii (Lamù: Beautiful Dreamer, Patlabor: The Movie 1 e 2, Ghost in The Shell, compreso il 2, sottotitolato Innocence) e in Garm Wars.
Deceduto 51 volte.

Il Conte Gracula dice al Conte Dooku “stai perdendo la testa”

2-Christopher Lee (27 maggio 1922 –7 giugno 2015)

Attore dalla carriera smisurata per film fatti a partire dal 1948, ha fatto pure 7 album e doppiato videogiochi di cui 3 sicuramente da Conte Gracula: Kingdom Hearts II (PS2 e collection su PS4), Kingdom Hearts Re: Chain of Memories e Kingdom Hearts 358/2 Days usciti su Gameboy Advance e Nintendo DS (anche questi due in collection PS4).
Ha fatto il botto con il Dracula prodotta dalla Hammer e sequel, come cattivo forse lo ricordate come Saruman il bianco della trilogia del Signore degli anelli, nei due film di Lo Hobbit e come Conte Dooku nella prequel tragedy di Guerre Stellari (L’attacco dei cloni e La vendetta dei Sith) e pure cattivo nel ruolo di Scaramanga in 007 L’uomo dalla pistola d’oro (arma che compare spesso nei videogiochi action).
Deceduto 60 volte.

Nota della Gracula: quei Kingdom Hearts li ho giocati quasi tutti, ma la frammentazione della saga su diverse macchine mi ha impedito di completare la serie. :P

Danny Trejo in Dal Tramonto all’alba, film in cui Salma Hayek mi causò rigonfiamento nei pantaloni, cecità temporanea, epistassi e occhi fuori dall’orbite

1-Danny Trejo (16 maggio 1944)

Attore dalla faccia unica ed ex galeotto, comincia la carriera proprio assieme a Eric Roberts in A 30 secondi dalla fine.
Ha in carniere film come Maniac Cop, L’Alieno, Dal tramonto all’alba e Anaconda.
Lo ricordo ucciso in Predators, Heat – La sfida, Il giustiziere della notte 4 (meglio del terzo) compare anche in 3 film che mi piacciono come Animal Factory, Anchorman – La leggenda di Ron Burgundy e La casa del diavolo.
Deceduto 65 volte.