Geek League presenta: Narrazioni contagiose. Il “virus lupo” di King of Eden

A circa un secolo di distanza dall’influenza spagnola, che ha falciato alcuni milioni di vite in tutto il mondo, ci ritroviamo oggi in ostaggio – chi più, chi meno – di un’altra influenza, per adesso meno pericolosa (pur presentando le sue vittime) ma capace di tirare fuori il peggio della gente.
Di persone che parlano a sproposito della variante di Coronavirus, che riesce a rendere amuchina e mascherine più preziose di un chilo d’oro, ce ne sono già tante (e farebbero meglio a stare in silenzio): noi della Geek League abbiamo pensato, invece, di parlare di contagi che non fanno paura… per il semplice motivo che non esistono al di fuori delle storie per cui sono stati creati!

Ne parleremo come se fossero dei veri virus, batteri, parassiti o altri malanni, anche se esistono solo in fumetti, film etc.

Io parlerò del virus lupo presente in King of Eden, manhwa edito in Italia dalla Star Comics e che vedrà la sua conclusione questo mese, dopo che io avrà pubblicato questo post.
È come dire che mi manca la discussione della tesi! :P
Da questo momento, smetterò i panni del Plot Tyrant zuzzurellone in cambio del camice da scienziologo pazzo, ma che si crede serio: l’esimio dottor Mantis. Così, già che ci siamo, riprenderò pure il mio giochino sulle mantidi giganti che mi fanno i guest post dal futuro. :P

Prestigiosa pubblicazione ideata da Il Moro
(Immagine originale: qui)

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Kurogane, di Kei Tome

Era il 1999, quando conobbi un’autrice di fumetti giapponesi (mangaka, per chi non ama i corrispettivi in italiano) chiamata Kei Tome, una donna dal tratto davvero interessante: il suo primo fumetto che ho letto è Kurogane, di cui gracchierò oggi. Vorrei scrivere “il primo di molti”, ma ahimè, gli editori italiani non si ricordano spesso di Kei Tome – e non voglio scrivere sciocchezze come “preferiscono pubblicare solo roba commerciale senz’anima” etc., perché di fumetti interessanti ne escono a casse ogni settimana, ma è certo che vorrei seguire meglio la carriera di questa brava artista. Anche perché, dopo una pausa di alcuni lustri che nemmeno Togashi, pare finalmente che sia ripresa la pubblicazione di Kurogane!

Kurogane 101

Scansione

Giappone, presumibilmente intorno al 1800. Jintetsu, un giovane assassino prezzolato e maestro di spada, muore a causa di un branco di cani feroci. Prima della sua fine, un uomo geniale raccoglie il suo corpo martoriato, quindi usa la propria scienza per sostituire le parti mancanti di Jintetsu con elementi meccanici, rendendolo simile a una bambola automatica, ma preservandone il cervello e la personalità.
L’inventore ha ovviamente un proprio scopo…
Poiché Jintetsu non ha conservato la propria voce nel processo, l’inventore gli consegna una spada, Haganemaru, in cui ha trasferito la conoscenza di un uomo: in prossimità di Jintetsu, Haganemaru è in grado di parlare al posto del giovane “cyborg”, permettendogli di intrattenere almeno dei rapporti superficiali con le persone.
Inizia così la seconda vita di Jintetsu e il suo lungo viaggio senza meta, segnato da incontri e separazioni.

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Numero 1: Attica, di Giacomo “Keison” Bevilacqua

Aiden: Ci ha… ci ha tirato addosso una macchina?
Kat: Già! Vabbé, era una Smart però, eh!”
Aiden e Kat, in Attica

Era da un po’, che non parlavo di qualcosa pubblicato di recente e non mi dispiace che si tratti di un fumetto di Bevilacqua, di cui ho apprezzato Metamorphosis – che tra l’altro viene citato proprio nel fumetto di cui gracchierò oggi, cioè Attica: a pagina 46 del primo numero, si può notare un cartellone pubblicitario dedicato a un romanzo di Luna Mondschein, protagonista di Metamorphosis e siccome io per queste cose non dormo la notte, mi chiedo se siano storie ambientate nello stesso mondo, o se si tratti solo di un simpatico easter egg…

Attica 101

Un giorno imparerò a fare bene le scansioni, e quel giorno, le persone come il presidente Ino di Attica voleranno, proprio come gli asini che sono!

Kat Scandaglia è un’adolescente, a metà strada tra l’investigatore dallo sguardo più che acuto e la traffichina che vive di espedienti. Nonostante possa non avere l’età legale per questo lavoro, opera come investigatrice in un modo particolare: riesce a dedurre le password dei servizi online di cui si servono le persone studiandone gli account social e, di solito, mette questa sua capacità al servizio di donne tradite (o anche peggio) da compagni e mariti, così da fornire alle future ex-mogli tutte le armi necessarie per un buon divorzio a loro favore.
E ovviamente lo fa per un prezzo: la ragazza ha bisogno di denaro per raggiungere la città di Attica, una pseudo-utopia greca ottenuta circondando la città con un altissimo muro e sottoponendola al controllo di ferro di Ino, presidente della moderna città-stato da circa 15 anni.
In quella che sembra una giornata di lavoro nella media, ma con una buona possibilità di guadagno, Kat fa la conoscenza di un nemico pericoloso, ma anche di un ragazzo esperto di arti marziali, che come lei è dotato di una qualità più unica che rara…

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