Hikaru no Go, di Yumi Hotta e Takeshi Obata

Oggi mi dedicherò a un manga per ragazzi, fatto di scontri violenti all’ultimo sangue… no, non è vero: è certamente uno shonen manga, ma il campo di battaglia è il goban, la “scacchiera” del gioco del go.
Non ci sarà il brivido dell’arrocco o della cattura en passant negli scacchi, ma vediamo cosa ne viene fuori. ^^

Hikaru no Go 101

Scansione

Hikaru è un bambino all’ultimo anno delle elementari,  scarso nello studio e un po’ discolo.
Mentre Hikari fruga nella soffitta del nonno assieme all’amica Akari, alla ricerca di qualche carabattola da vendere, trova un vecchio goban, la plancia di gioco del go: in quel momento, si manifesta davanti a lui, e lui soltanto, il fantasma di un uomo dai lineamenti delicati e vestito all’antica, che finisce per infestarlo.
L’uomo si chiama Fujiwara no Sai: in vita, è stato uno dei maestri di go alla corte dell’imperatore, ma un complotto l’ha spinto al suicidio e il suo fantasma ha infestato un goban, in attesa di una persona che mostrasse il talento per il gioco.
Hikaru non sembra avere un grande interesse o talento per il go – pur apprezzando l’opportunità di sfruttare le immense capacità di Sai per fare soldi col gioco – ma la situazione è destinata a cambiare, grazie a una serie di incontri con degli appassionati giocatori…

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Atelier of Witch Hat, di Kamome Shirahama. I primi cinque volumi

La concezione più comune di “talento” è quella di dote innata: che sia enorme o minuscola, si tende a pensare che con una predisposizione ci si debba nascere – diversamente, non si potranno ottenere dei risultati apprezzabili in un ambito.
Personalmente e per puro interesse personale, non credo a questo determinismo genetico: non ho mai avuto una propensione spontanea verso alcunché e la mia modesta predisposizione verso certe attività l’ho dovuta acquisire col tempo. :P
Ma tutto questo cosa c’entra, col fumetto di oggi?
Lo vedremo tra poco…

Atelier of Witch Hat 101

Coco è una bambina vivace, apprendista e figlia di una sarta, ma il suo sogno è un altro: da quando un uomo mascherato le vendette un libro di magia illustrato e una bacchetta magica (rivelatasi una penna) lei vuol diventare una maga.
Solo che, nel suo mondo, si è maghi dalla nascita o si è “normali”.
Un giorno, Coco riesce a osservare un mago mentre, ben nascosto, usa la magia: per lanciare un incantesimo, è sufficiente disegnare dei simboli all’interno di un cerchio. E dato che il suo libro illustrato è pieno di strani cerchi e simboli, Coco si dedica ai suoi primi esperimenti con la magia!
Uno degli incantesimi porterà a esiti drammatici, che al tempo stesso spingeranno Coco dentro quel mondo magico che la bambina ha sempre sognato.

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Geek League presenta: Summer O’Clock

Prima edizione italiana

In verità, per poter dire che sarà “estate in punto” dovremmo attendere alle 21.43 circa (alcune fonti in rete sostengono anche più tardi, dopo le 23) ma visto che qui massacriamo allegramente tutte le lingue per creare titoli ad effetto, non formalizziamoci!
Comunque la si veda e a qualunque ora, oggi entriamo nell’estate del 2020 e a meno che non veniate da una Terra alternativa per leggere questo blog, vi sarete accorti di uno spiacevole evento mondiale che, si spera, non renda quest’estate virtuale e non faccia altre vittime.
Incrociando tutto l’incrociabile per questioni apotropaiche, vogliamo celebrare questo solstizio parlando di una storia a tema estivo – film, fumetti, eventi, spettacoli di mimi francesi… a ciascuno il suo!
Io ho scelto un fumetto giapponese, pubblicato nell’agosto del 1998 e ristampato nel luglio dello scorso anno, ambientato in una strana estate “di passaggio” nella cittadina costiera di Tsunate.
Un’estate che segnerà un prima e un dopo, tanto nella vita del protagonista quanto in quella di chi lo circonda.
Oggi gracchierò de La stirpe della sirena, di Satoshi Kon.

La stirpe della sirena 101

Seconda edizione italiana

Yosuke Yashiro è un giovane impegnato nella preparazione per gli esami di ammissione all’università, durante quella che, probabilmente, sarà l’ultima estate che vivrà nella sua città natale: Tsunate, cittadina fondata su un’economia di pesca grazie a un mare ricchissimo e pacifico.
Yosuke è anche il figlio maggiore di una famiglia che gestisce un antico tempio e che, da secoli, sarebbe legata da un patto ad alcuni esseri non umani chiamati umibito: l’accordo porterebbe alla città di Tsunate la benedizione del mare, a patto che la famiglia Yashiro si occupi di accudire e proteggere un uovo di umibito per poi restituirlo, dopo sessant’anni, a questi misteriosi esseri, che rinnoveranno il sodalizio affidando agli uomini un altro uovo.
Nel tempo, la città di Tsunate è cambiata: l’attrazione per le grandi città porta i giovani a cercare fortuna fuori e Yozo Yashiro, il padre di Yosuke, collabora con l’affarista Ozaki per un ammodernamento della città, facendo da intermediario per consentire all’affarista di acquisire terreni.
È proprio in questa estate, in cui Tsunate attraversa la violenta transizione da tradizione a modernità, che stanno per scadere di nuovo i sessant’anni previsti dal patto con gli umibito…

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