Il primo numero di Card Captor Sakura Clear Card, di CLAMP

“Quando tutte le carte saranno riunite, non sarà la fine, ma un inizio…
Sarà l’inizio della fine.”

Ed eccoci qua, pronti a indossare leziosi costumi da battaglia e a lucidare i nostri strumenti magici, per dare ancora una volta la caccia alle carte magiche che, con i loro poteri, combinano pasticci di ogni genere!
Come dite? Le carte di Clow sono già state catturate e trasformate tutte?
È vero, ma c’è sempre un nuovo mazzo in attesa, da qualche parte, soprattutto se le vecchie carte si… scoloriscono, diciamo.

Card Captor Sakura Clear Card 101

Scansione

La storia riprende quasi dal finale di Card Captor Sakura: la protagonista sta per iniziare le scuole medie e, lungo il tragitto, incontra la persona che più di tutte desiderava vedere, di ritorno dai suoi misteriosi doveri all’estero.
La vita scorre tranquilla e perfetta, finalmente, ma proprio quando Sakura riflette sul fatto che non ha più avuto bisogno di ricorrere alla magia, fa uno strano sogno, in cui le sue carte magiche diventano trasparenti e vanno in frantumi, di fronte a una figura misteriosa in abito da mago.
Al risveglio, le carte magiche sono ancora al suo posto, integre… ma totalmente trasparenti.
È l’inizio di una nuova ordalia per Sakura Kinomoto, la giovane maga col potere più grande a questo mondo!

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Il fumetto di Final Fantasy Lost Stranger, N°1

“Nel mio dizionario mentale di FF, nella mia Ultimania, queste parole non esistono!”
Shogo Sasaki, in Final Fantasy Lost Stranger

C’è poco da dire: anche se la mia passione per la saga di Final Fantasy non è ai livelli di quando scoprii Final Fantasy VII, questa è una serie che continua a piacermi.
Vedendo poi la copertina, che mi ha attirato soprattutto per i colori, la posa del protagonista e i dettagli dei costumi, ho deciso di provare a leggerlo – almeno un secondo numero lo comprerò (ma spero che non si tratti di una serie troppo lunga, non è un fumetto molto economico).

Final Fantasy Lost Stranger 101

Fonte: scansione

Shogo Sasaki è un appassionato di Final Fantasy sin dall’infanzia: ci giocava con sua sorella Yuko, studiandoli a fondo uno per uno, per scoprirne i segreti e compilare la sua Ultimania, una collezione di guide strategiche scritte e illustrate da lui stesso.
Nella sua percezione delle cose, i diversi Final Fantasy sono in qualche modo istruttivi, oltre che emozionanti, e il suo scopo finale è quello di creare un proprio Final Fantasy, capace di ispirare e istruire chi ci giochi, oltre a dare emozioni.
Shogo continua ad amare la serie anche adesso che è adulto ed è entrato a lavorare in Square Enix, come programmatore, ma insoddisfatto della sua situazione attuale, si cruccia per non essere riuscito a entrare nel team di sviluppo del Final Fantasy di turno; è sostenuto dalla sorella Yuko, che ha trovato  anche lei un lavoro in Square Enix, nella divisione vendite.
All’uscita da un ristorante, i due fratelli stanno per essere investiti da un camion fuori controllo; i due si risvegliano in un luogo diverso, un mondo fantastico che sembra ricalcare quello di un Final Fantasy, ma che ha le sue importanti differenze…

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Un numero 1 per 15 anni: Darkenblot – Il futuro è già qui, di Casty e Pastrovicchio

Prima legge: un robot non può recar danno a un essere umano! (…)
Seconda legge: un robot deve obbedire agli esseri umani, purché i loro ordini non contravvengano alla prima legge! (…)
Terza legge: un robot deve proteggere la propria esistenza, purché ciò non contrasti con le prime due leggi!
Un poliziotto, in Darkenblot – Il futuro è già qui

Casty, sceneggiatore di alcune storie di Topolino, festeggia oltre i 15 anni di attività come sceneggiatore Disney, così Riky e Delux hanno pensato di dare vita a un piccolo blogtour/missione in borghese della Geek League per festeggiare questo anniversario.

La torta 3 lustry di Casty, offerta da
Orso Chiacchierone

Ciascuno di noi ha scelto una diversa storia sceneggiata da Casty e oggi parlerà di quella (tranne fperale, che scriverà di quando ha conosciuto Casty): io gracchierò di Darkenblot – Il futuro è già qui, che coincidenzialmente occupa il numero 1 della raccolta di Darkenblot sulla moritura collana Definitive Collection, e dunque, per una volta, la testimonial della non-rubrica sui n° 1 a fumetti, cioè Amelia, è persino più in tema del solito! :P
Una piccola curiosità: darken blot, in tedesco e secondo il traduttore di Google, dovrebbe significare “scurire la macchia”.

Darkenblot – Il futuro è già qui 101

Fonte: scansione

Macchia nera, storico nemico di Topolino – forse il più pericoloso – è riuscito a evadere dal penitenziario di massima sicurezza di Altacraz, facendo perdere le proprie tracce.
Sei mesi dopo, a causa di un guasto all’aereo di linea che dovrebbe riportarlo a casa, Topolino si ritrova a dover scendere ad Avangard City, città famosa per l’avanzatissimo livello tecnologico raggiunto in molti campi, soprattutto in quello della robotica.
Un piccolo incidente giudiziario, durante la visita alla città, costringe Topolino a rimanere ad Avangard City, in attesa che il robogiudice (impallato in un loop informatico) emetta il verdetto: Topolino scopre così che sono stati denunciati casi di rapine a opera di robot dal modello mai visto! Eppure, i robot di Avangard City vengono alla luce con impiantate le leggi della robotica di Asimov.
Topolino avrà bisogno di tutto l’aiuto possibile, per sbrogliare la matassa che lo lega ad Avangard City…

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