La porta sull’estate, di Robert A. Heinlein

Di Heinlein ho letto poco, meno di quanto avrei voluto, ma quasi tutto è stato praticamente impeccabile, sia dal punto di vista dell’intreccio che dello stile di scrittura (tenendo in mente la possibile “tara” della traduzione in italiano).
Oggi gracchierò un po’ de La porta sull’estate, un romanzo di fantascienza con un elemento che potrebbe farlo amare da molti, sui social: i gatti! :P
Sarà una chiacchierata leggera, ma non escludo di tornare sull’argomento in futuro.

La porta sull’estate 101

Daniel Boone Davis è un ingegnere ricco di inventiva e senso pratico, ma solo quando si muove dell’ambito dei macchinari – appena si parla di bellezza femminile o di gatti, perde subito ogni senso della prudenza.
Nella vita di Daniel ci sono poche esistenze importanti: il suo gatto (Petronio L’Arbitro, o semplicemente Pete) la sua stupenda fidanzata – e socia in affari – Belle, il suo socio Miles e la di lui figlia Frederica.
Due di queste figure si dimostrano tutt’altro che degne di fiducia e Daniel si ritrova non esattamente in brache di tela, ma comunque non più al controllo della propria società, un’azienda che ha raggiunto un buon successo commerciale grazie alle invenzioni di Daniel, i robot per la gestione della casa.
A causa di alcune scelte errate, di ulteriori colpi bassi e della nascente tecnologia criogenica, Daniel si ritrova proiettato nel futuro, nell’anno 2000, spaesato per via di alcuni cambiamenti sociali e in possesso di una laurea in ingegneria basata su concetti vecchi di trent’anni.
Da quel momento, ha inizio il suo progetto: riprendere il controllo della propria vita e ottenere una raffinata rivalsa su chi lo ha tradito.

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I figli di Saturno, di Charles Stross

Ho finito di leggere questo libro già da un po’, ma ho lasciato passare in cavalleria la consueta gracchiata in zona Urania perché… barrate la risposta che preferite

  • caldo
  • pigrizia
  • altri impegni

Spoiler: sono tutte corrette!
Ora che ho fatto il brillante, possiamo andare avanti, verso Saturno e non oltre – a questo libro ne segue un altro, accompagnato da un racconto, entrambi inediti in Italia. Credo.

I figli di Saturno 101

Alla fine, ce l’ha fatta: l’umanità si è estinta, lasciandosi dietro un principio di civiltà spaziale ereditata dai suoi servi robot/androidi (sulla questione semantica, arriveremo dopo).
Uno di questi servi è un robot femminile di nome Freya Nakamichi-47, una delle ultime della sua serie di cortigiane-geisha-robot di piacere, esternamente simile a un essere umano, ma dotata di alcune funzioni non tipiche della nostra specie.
A causa di un incidente con una aristo (parte della classe dirigente del nuovo ordine) Freya deve spingere le proprie capacità al limite per poter scappare e sopravvivere, accettando di diventare un corriere per conto della Jeeves Corporation e cacciandosi in un ginepraio senza fine, ma arrivando anche a scoprire delle verità insospettabili sulla propria serie di robot, sui suoi datori di lavoro e sui nemici che, volente o nolente, finisce per farsi nel corso delle sue avventure.

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Un’estate con la Strega dell’Ovest, di Kaho Nashiki

Complice un’offerta interessante – due libri a 9,90 € o qualcosa del genere – ho deciso di provare questa novella, opera prima di Kaho Nashiki, e devo dire che non mi è dispiaciuta, pur lasciandomi un vago retrogusto di “avrebbe potuto essere anche migliore”.

Un’estate con la Strega dell’Ovest 101

Scansione

Mai, figlia di genitori lavoratori – poco presenti per necessità, ma mai privi di affetto nei suoi confronti – è una ragazzina che, all’inizio delle medie, annuncia di non voler più andare a scuola: le difficoltà a relazionarsi con i compagni e l’asma di stagione la spingono verso l’insofferenza più totale per l’ambiente scolastico.
Mai viene accontentata dalla madre e, con suo grande piacere, viene organizzato tutto perché possa trascorrere alcune settimane a casa della nonna materna, una signora inglese che vive in montagna, sempre in Giappone.
Sarà proprio lì che la bambina scoprirà che il soprannome della nonna, “Strega dell’Ovest”, non è un nomignolo scherzoso…

Nota: non è un libro fantasy, né horror e nel caso che la nonna sia davvero una strega, lo nasconde molto bene, per quanto è tenue il soprannaturale nella storia.

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