Mi rinfresco la memoria: The Adventures of Alundra, per Playstation

Ricordi sepolti: nuova puntata, vecchi ricordi! Ancora una volta, si tratta di un videogame per la prima Playstation – ha influenzato molto la mia vita da videogiocatore, quella prodigiosa macchinetta!
The Adventures of Alundra è un videogame particolare: un action rpg fantasy con visione isometrica dall’alto – che mi ha bloccato all’inizio del gioco per almeno un mese, dato che non sono riuscito a capire di poter fare un certo salto… – grafica pucciosa, colori pastello e… un sacco di colpi bassi nella trama, con alcuni curiosi picchi di crudeltà!
Ma la crudeltà più grande è la sua localizzazione in italiano… ci arriveremo, per ora ricordiamo insieme le regole della non-rubrica grazie a un bieco copia e incolla.

Ricordi sepolti AKA Mi rinfresco la memoria

Questo spazio è ispirato a una rubrica del sito I 400 calci, chiamata La memoria del pesce rosso: lì, un membro dello staff scrive di un film che non ha visto da un po’, senza cercare informazioni da nessuna parte e facendo considerazioni spiritose .
Io non sono spiritoso – non quando scrivo – perciò mi limiterò a riesumare i miei ricordi di una storia su cui, per qualche motivo, non posso mettere le mani: mi fu prestato il libro, il gioco o il fumetto; ne posseggo una copia, ma è stivata in una scatola dietro un’altra scatola etc.
Poiché la mia memoria fa schifo, per certe cose – nomi di persona, date etc. – non comporrò La scheda dedicata alla storia. Mi limiterò a cercare un’immagine a corredo del post, probabilmente una copertina.

E ora, tuffiamoci in quel folle flipper che è la mia memoria!

The Adventures of Alundra 101

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Copertina da Wikipedia

Un ragazzo simile a un elfo sta viaggiando su una nave diretta chissà dove, quando un fortunale provoca un naufragio.
Il giovane, unico sopravvissuto, viene soccorso da un ex-fabbro di mezza età, che rivede nel ragazzo il suo defunto figlio.
Il nostro protagonista si chiama Alundra e sfortuna vuole che, dopo il naufragio, abbia trovato ospitalità in un villaggio maledetto, funestato da mostri e incidenti. In più, molti dei suoi abitanti soffrono di intensi problemi onirici di ogni genere.
Alundra è una persona sia riconoscente che coraggiosa, perciò aiuterà il villaggio come può… ovvero in modo decisivo: il giovane appartiene a una stirpe chiamata la tribù di Elna, individui in grado di proiettarsi con lo spirito nei sogni delle persone, per liberarle dai loro demoni tanto metaforici quanto reali!

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Mi rinfresco la memoria: Parasite Eve 2, anche stavolta per Playstation

È possibile che io ci stia prendendo gusto? Forse… devo dire che non mi dispiace, rinfrescarmi la memoria ogni tanto, specialmente quando il materiale di riferimento è così interessante!
Certo, una non-recensione con tutti i crismi sarebbe meglio, ma non sempre la vita è fatta di confetti e zucchero filato: ora non ho proprio la possibilità di rigiocare a Parasite Eve 2, anche se ne ho una copia in casa.
Prima di procedere con questa nuova puntata di Ricordi sepolti, rivediamo le “regole” della rubrica: è il momento del copia e incolla!

Ricordi sepolti AKA Mi rinfresco la memoria

Questo spazio è ispirato a una rubrica del sito I 400 calci, chiamata La memoria del pesce rosso: lì, un membro dello staff scrive di un film che non ha visto da un po’, senza cercare informazioni da nessuna parte e facendo considerazioni spiritose .
Io non sono spiritoso – non quando scrivo – perciò mi limiterò a riesumare i miei ricordi di una storia su cui, per qualche motivo, non posso mettere le mani: mi fu prestato il libro, il gioco o il fumetto; ne posseggo una copia, ma è stivata in una scatola dietro un’altra scatola etc.
Poiché la mia memoria fa schifo, per certe cose – nomi di persona, date etc. – non comporrò La scheda dedicata alla storia. Mi limiterò, quando serve, a cercare un’immagine a corredo del post, probabilmente una copertina.

Parasite Eve 2 101

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Fonte: uno dei commenti in questo blog

È trascorso del tempo, da quando Aya ha affrontato la sua nemesi in cima al Chrysler Building: da allora, i suoi poteri mitocondriali sono ai minimi storici, ma questo non le impedisce di offrire il suo contributo alla lotta contro le terribili NMC (Neo Mitochondrion Creatures) come membro di un gruppo governativo: occasionalmente saltano fuori qua e là dei nuovi mostri, scatenando il panico e causando morti tra la gente comune.
Ogni tanto, invece, è solo un tizio travestito da papero per pubblicizzare un negozio…
True story, se la memoria mi assiste. :P

L’inizio della storia coincide con un incidente in un edificio chiamato Akropolis Tower, dove fa la sua comparsa un nuovo tipo di NMC: indagando sull’evento, tra un colpo di pistola e un po’ di combustione indotta, l’ente di cui è agente Aya decide che alla sigla NMC è il caso di aggiungere la A di Artificial. Sì, i mostri non sono frutto di un’evoluzione spontanea.
Aya sarà incaricata di seguire una pista calda – bollente quanto il deserto del Mojave – per scoprire chi stia giocando a fare Dio…

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Mi rinfresco la memoria: Parasite Eve, il videogioco per Playstation

È da tempo, che penso di rimettere mano a questa… chiamiamola rubrica, perché no!
Finora ho parlato solo del bel videogame dedicato a Koudelka, nel formato dei ricordi sepolti: oggi torno in ambito “prima Playstation” per parlare di un gioco molto bello, pressoché leggendario… e mai arrivato in Europa, per quel che ne so!
:°°(
Sto per rivangare i miei ricordi su Parasite Eve. Ma prima, ecco le linee guida di questa “rubrica”.

Ricordi sepolti AKA Mi rinfresco la memoria

Questo spazio è ispirato a una rubrica del sito I 400 calci, chiamata La memoria del pesce rosso: lì, un membro dello staff scrive di un film che non ha visto da un po’, senza cercare informazioni da nessuna parte e facendo considerazioni spiritose .
Io non sono spiritoso – non quando scrivo – perciò mi limiterò a riesumare i miei ricordi di una storia su cui, per qualche motivo, non posso mettere le mani: mi fu prestato il libro, il gioco o il fumetto; ne posseggo una copia, ma è stivata in una scatola dietro un’altra scatola etc.
Poiché la mia memoria fa schifo, per certe cose – nomi di persona, date etc. – non comporrò La scheda dedicata alla storia. Mi limiterò a cercare un’immagine a corredo del post, probabilmente una copertina.

Ispirato all’omonima novella di Hideaki Sena (di cui abbiamo già visto il manga) Parasite Eve è un rpg pubblicato il secolo scorso dall’allora Squaresoft, oggi Square Enix, con una leggera componente action e una cornice horror – body horror, per la precisione – che ha per protagonista una bella poliziotta dotata di poteri speciali, alle prese con abomini che minacciano la città di New York.

Parasite Eve 101

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Fonte: questo blog

È la vigilia di Natale, ma non chiedetemi l’anno, e Aya Brea, poliziotta in libera uscita, si trova a teatro con il suo fidanzato (?) per assistere alla messa in scena di un’opera lirica. Nella parte della protagonista, c’è una cantante che forse si chiama Melissa e forse no: quando la donna vede Aya tra gli spettatori, sembra riconoscerla per qualche motivo e durante una sua strofa, le persone in sala iniziano a prendere fuoco.
Si scatena il panico e Aya sente la sua temperatura aumentare, per poi tornare normale in pochi istanti: da quel momento, la poliziotta inizia a manifestare dei poteri insoliti, che usa per dare la caccia alla cantante e ai mostri sempre più forti che la nemica libera in giro per la città, mettendo New York a ferro e fuoco per sei lunghi giorni… da Natale alla vigilia di Capodanno!

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