Castlevania: Lords of Shadow 2, per Playstation 3. Seconda parte: sistema di gioco e conclusioni

La scorsa volta ci siamo dedicati all’aspetto e alla storia di Castlevania: Lords of Shadow 2, ora passiamo alla sostanza del gioco: esplorazione e combattimenti!

Esplorazione

Dracula dovrà recarsi in punti specifici di Wygol – luogo che nel gioco precedente era appena un villaggio, mentre oggi è una metropoli moderna, costruita sul castello di Dracula. In diversi punti della città troveremo dei memoriali, che amplieranno la nostra conoscenza della storia di Wygol, oppure – nel castello – i cadaveri dei confratelli della Luce, da cui otterremo i loro diari personali, come nel gioco precedente.
L’esplorazione avverrà per tappe obbligatorie, volute dalla trama, ma una volta completata la parte di storia legata a un luogo, vi si potrà tornare in seguito, così da ottenere ciò che in precedenza è stato tralasciato: i nemici previsti dalla storia sono abbastanza gentili da aspettare che finiamo i nostri comodi, prima di provare a conquistare il mondo.
Certi luoghi della moderna Wygol sono collegati al castello di Dracula: questi collegamenti prendono la forma di altari del lupo, delle strutture che Dracula imparerà a usare per spostarsi dalla città alla sua vecchia roccaforte.
In certi punti della mappa, un comodo diorama permetterà a Dracula di spostarsi istantaneamente da un luogo già esplorato a un altro.
Alcune sezioni richiederanno di sfruttare i poteri di Dracula (la trasformazione in topo – da segnalare una divertente citazione da Tom & Jerry, in un punto della storia! – oppure il controllo dei pipistrelli, la possessione mentale e altre abilità) per agevolare un approccio furtivo, il solo disponibile per superare certi nemici troppo coriacei.
Rispetto al gioco precedente, l’azione è più varia e l’esplorazione è meno lineare – anche se si paga questa maggior flessibilità con l’assenza della vecchia mappa del mondo, grazie a cui si potevano selezionare e riesplorare con comodo i vecchi livelli.

Combattimento

Le tecniche base di combattimento di Dracula prevedono l’uso di una “frusta” composta dal sangue dello stesso Dracula, che controlla con la magia la solidità e flessibilità del liquido: come accadeva con la croce da battaglia di Gabriel, anche la frusta permette di compiere attacchi basilari contro un bersaglio singolo o contro più nemici.
A questi attacchi si aggiungono delle tecniche avanzate che estendono le funzionalità della frusta in battaglia, grazie alla spesa di punti esperienza. Molte delle tecniche possono essere potenziate una volta (sempre coi punti esperienza) e a furia di eseguirle, riempiono un indicatore di maestria che può essere poi trasferito alla frusta, per migliorare la sua efficacia di base.

Dracula, come Gabriel, avrà accesso a due forme di magia: non saranno più la magia della luce e quella dell’ombra, ma il potere del Vuoto e quello del Caos.
Il Vuoto si manifesta come una spada che, colpendo il nemico, rigenera la salute di Dracula, mentre il Caos prende la forma di due guanti infuocati, capaci di danneggiare progressivamente eventuali scudi dei nemici, fino a infrangerli.
Ciascuna di queste magie avrà a disposizione una propria barra di mana, ricaricabile grazie ai globi rilasciati dai nemici ed espandibile con lo stesso sistema di gemme del gioco precedente (5 gemme → 1 segmento di barra).
Due note sulle magie

  • come già accade con la frusta di sangue, ciascuna magia preveda la possibilità di ottenere nuovi colpi speciali e caricare l’indicatore di maestria delle diverse tecniche
  • le due forme di magia possono interagire con un potere di Dracula, i proiettili di sangue: col Vuoto, i proiettili ottengono il potere di congelare l’acqua per poterla scalare, spegnere il fuoco o coprire i nemici di brina per rallentarli; col Caos, i proiettili diventano delle bombe che possono rompere alcuni elementi ambientali e permettere di proseguire con l’esplorazione

Recuperare il mana per ricaricare le magie implementa lo stesso sistema della concentrazione del primo gioco: attaccare senza farsi colpire aumenta la concentrazione, che facilita l’apparizione dei globi di mana, perciò bisogna imparare a gestire i tempi degli attacchi, le schivate e altre abilità che riducono il rischio di subire danni.

Altri elementi utili sono le reliquie: ne esistono di diversi tipi, trasportabili in quantità limitate, come le lacrime dei santi (se ingerite, permettono di recuperare la vita perduta) o la medaglia di Dracula, che ne rivela temporaneamente la vera forma per annichilire i nemici circostanti.
Gestiti come i sistemi delle reliquie, ci sono alcuni poteri di Dracula, che a differenza dei preziosi oggetti, si ricaricano col tempo: i già citati proiettili di sangue, o lo stormo di pipistrelli che distraggono il nemico, ma anche un’altra dote molto utile, rubata da un nemico famoso…

Il mio punto di vista

Il livello tutorial sembrava promettere un’azione molto dinamica, con un Dracula a pieni poteri, semplice da usare e programmato per beneficiare di certi vantaggi – come il mana infinito; il gioco vero e proprio si è concentrato, però, sulla necessità di riottenere i poteri di quel Dracula, a cui si è aggiunta un po’ di complessità con le reliquie e i poteri da vampiro.
Nel complesso, il gioco è dinamico e divertente – complice una buona realizzazione tecnica – ma non è sempre chiaro dove si debba andare e cosa fare, pur con l’aiuto della mini-mappa che evidenzia la destinazione e certi punti importanti (come l’altare del lupo e il negozio del Chupacabra).
Infine, nonostante la presenza di una forte tematica famigliare, la storia è meno coinvolgente rispetto al “classicone” del gioco precedente: alla fine, si riduce tutto a sconfiggere alcuni boss intermedi, a cui segue uno scontro finale col gran cattivone, quindi c’è una sequenza non interattiva (non farò spoiler) che chiude tutto in modo un po’ affrettato, per i miei gusti.

Concludendo

Castlevania: Lords of Shadow 2 è un buon gioco d’azione, solido e divertente, ma non impeccabile: nel tentativo di aumentare la varietà dell’azione, e con l’aggiunta di una componente stealth che è forse troppo lineare, ha perso un po’ di immediatezza e la storia, pur discreta, non sfrutta al meglio la tematica della famiglia, offrendo un finale che ho trovato sbrigativo.
Col gioco precedente – e immagino, anche coi giochi che stanno in mezzo e le espansioni – forma un interessante reboot del franchise di Castlevania, sviluppando la mitologia alternativa di Lords of Shadow e aggiungendo crudezza a certe suggestioni della serie classica.
Dal punto di vista dell’avventura, si presenta come uno dei migliori Castlevania in tre dimensioni, almeno fino a oggi.

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Castlevania: Lords of Shadow 2, per Playstation 3. Prima parte: una breve introduzione

Dopo aver vissuto le avventure di Gabriel Belmont, oggi vestiremo i panni – relativamente inediti, nella serie – di Dracula in persona!
Pur consapevole che tra i due Lords of Shadow ci sono alcuni giochi che devo ancora affrontare, devo dire che qualche cosa non mi torna, nell’evoluzione della storia tra il precedente capitolo e questo, ma si parla di pochi dettagli che non ho intenzione di anticipare. Un giorno vedrò di acquistare ciò che mi manca sul Playstation Store, magari i pezzi combaceranno tutti.
Ma ora veniamo al Dracula palestrato di questo “seguito del reboot”.

Castlevania: Lords of Shadow 2 101

Scansione

Dracula si è ormai insediato in quel castello diabolico che, presumibilmente, un tempo apparteneva a Carmilla, vampira maliarda e senza scrupoli. Usato garantito.
Mentre sta per finire il sangue contenuto nel suo calice, il nuovo Signore oscuro subisce l’attacco di un esercito di paladini, inviato dalla Confraternita della Luce: dopo un lungo combattimento contro nemici di ogni genere, Dracula sembra avere la meglio, eppure si risveglia nel suo castello ai giorni nostri, fortemente debilitato: una vecchia conoscenza lo avvisa del ritorno ormai prossimo di Satana, signore degli Inferi, che vorrebbe ridurre entrambi in schiavitù per… motivi di cui non parlerò. Oltre a dominare il mondo.
Il lungo sonno di Dracula ha attirato gli accoliti di Satana fuori dai loro covi, col fine di agevolare il ritorno del Diavolo sulla Terra: con l’aiuto del suo vecchio “amico”, ma anche della sua famiglia di quando era un mortale, Dracula – il male minore – dovrà riottenere i poteri perduti e, paradossalmente, fermare l’avanzata nel mondo di un pericolo peggiore del re dei vampiri.

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Affilate i paletti, oggi finiamo di parlare di Castlevania: Lords of Shadow, per Playstation 3. Seconda parte: sistema di gioco, extra e conclusione

La scorsa volta, abbiamo parlato della storia e dell’ambientazione del gioco, oltre che dei personaggi. oggi tocca alla parte “dura” del gioco, ovvero il gioco vero e proprio.

Sistema di gioco

Durante l’avventura di Gabriel, ci ritroveremo ad alternare fasi di esplorazione ambientale a combattimenti ed enigmi.

Esplorazione

Il gioco è diviso in capitoli, a loro volta suddivisi in diversi livelli, tutti riesplorabili in libertà (per gli amici, backtracking) – compresi quelli che prevedono combattimenti coi nemici più potenti.
Talvolta, Gabriel dovrà cercare di superare degli ostacoli per proseguire nell’avventura o raggiungere dei potenziamenti nascosti (questi ultimi potrebbero essere raggiungibili solo dopo l’acquisizione di qualche abilità speciale, come la capacità di sfondare pareti fragili o quella di compiere un doppio salto – cioè un secondo salto a mezz’aria).
Qua e là, il protagonista dovrà darsi alle acrobazie: arrampicate sui cornicioni degne di Lara Croft, per esempio… ma la croce da battaglia, oltre che come arma, è anche utilizzabile come un rampino.

Enigmi

In certi livelli, sarà necessario risolvere degli indovinelli, per proseguire nella storia: solitamente, avremo a disposizione un indizio di qualche tipo e, rinunciando alla ricompensa in esperienza per lo scioglimento dell’arcano, otterremo l’intera soluzione, che poi dovremo solo mettere in atto.
Gli enigmi sono per lo più semplici da risolvere, con una struttura matematica abbastanza abbordabile, ma uno richiederà una certa precisione nella gestione della leva del joypad, e del tempo…

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