[Guest post] Come Nintendo perse la Fantasia Finale, di Denis

Con il post di oggi, Denis ci offre una panoramica degli eventi che, ai tempi di Final Fantasy VII, portarono la saga principale dell’allora Squaresoft da una piattaforma Nintendo all’astro nascente della Sony, la prima Playstation.
Come sempre, Denis è anche andato a caccia di immagini per la rete.

Come Nintendo perse la Fantasia Finale

Chiappe cubiche

Nel 1995, prima di sviluppare l’acclamato Final Fantasy VII (originariamente pubblicato su PlayStation nel 1996, poi convertito per PC), Squaresoft stava sperimentando lo sviluppo di un nuovo Final Fantasy in tre dimensioni, per le console di nuova generazione dell’epoca.
Il risultato di questo lavoro è stato una piccola demo giocabile, che mostrava la nuova tecnologia in 3D, intitolata Final Fantasy VI: The Interactive CG Game.
Come risultato di una indiscrezione, pubblicata nel numero di ottobre 1995 della rivista GameFan Magazine, dove si affermava che la demo era stata presa da un gioco di Final Fantasy in arrivo (presumibilmente per Nintendo 64), il gioco divenne noto in modo ufficioso come Final Fantasy 64.
La voce si rivelò completamente infondata nel 1996.

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[Guest post] L’Incantevole Creamy incontra Tomino, di Denis

Riaprono i negozi (dove possibile) e si ritorna anche a bloggherie più naturali, per gli standard della voliera. Succede grazie a questo post di Denis – almeno per quanto riguarda il blog – che ci racconta di un progetto che io non conoscevo affatto, offrendoci anche alcune immagini!
Robottoni e maghette, da una prospettiva a cui, da bambino, non avrei mai pensato… °O°

L’Incantevole Creamy incontra Tomino, di Denis

Tra il 1985 e 1988, venne prodotta una parodia manga, fan made, che fondeva due serie animate: una è Jūsenki L-Gaim di Tomino (nota in inglese come Heavy Metal L-Gaim) del 1984, 54 episodi, ad opera della Sunrise; l’altra è L’incantevole Creamy (Creamy Mami, 52 episodi) del 1983, prodotta dallo Studio Pierrot.

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[Guest post] I videogiochi più costosi, di Denis. Parte 3

Terzo appuntamento coi videogiochi dal costo faraonico, ancora una volta a opera di Denis, che ci ha messo a disposizione anche un po’ di immagini.
Qua e là, aggiungerò delle mie note non richieste. :P
Vediamo un po’ cosa ci aspetta – e se vi va, dite a quali di questi giochi avreste fatto a meno, per dirottarne il budget su qualcosa che lo avrebbe meritato di più. Ma se sceglierete la posizione 9, non saremo più amici! :P

I Videogiochi più costosi, parte 3. Di Denis

Oggigiorno, produrre un videogioco presenta dei costi elevati e alcuni, facendo flop, hanno fatto chiudere le software house che li avevano prodotti; nei vostri stipetti pieni di videogiochi potreste “avere” milioni di dollari! Ho fatto un po’ di conti, vediamoli.
Il costo di produzione e marketing era in milioni di dollari: li ho convertiti in euro, ma sono solo indicativi, per via dell’anno di produzione e l’oscillazione dei cambi. Servono per dare un’idea.

10-Max Payne 3

Max si fa un giro nella favela

Con un costo di 94,60 milioni di euro nel 2012, è forse il migliore sparatutto in terza persona fatto per PS3 e Xbox 360.
Presenta un’ottima colonna sonora, gameplay e storia allo stesso livello; la nota dolente sta nella versione italiana, non doppiata nel nostro idioma, mentre i due capitoli precedenti lo erano: la Take Two, che lo distribuiva, non fu contenta per le vendite sottotono di 3 milioni di copie.
Qui recensito.

Nota del Conte Gracula: cercherei di baciarmi i gomiti per molto meno di tre milioni di copie vendute, ma forse sono una gracula poco ambiziosa! :P

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