Trails of Cold Steel IV, per Playstation 4

Dopo poco più di due anni, e quasi 600 ore – spalmate tra quattro giochi – ho finalmente concluso la serie Trails of Cold Steel!
È stata una piccola impresa, ormai sto diventando vecchio per i JRPG di impostazione classica. :P
In attesa dell’annunciata serie animata, ammesso che qualcuno si degni di portarla in Europa, ecco la mia gracchiata finale!

Dedico questa battaglia a Barbascura X

Trails of Cold Steel IV 101

È passato meno di un mese, nel gioco, dall’ultimo cliffhanger criminale degli autori, ma i risultati già si fanno sentire: l’Impero di Erebonia sta per dichiarare guerra alla Repubblica di Calvard, insidiando una delle ultime realtà indipendenti del continente, perciò viene istituita una leva obbligatoria ai danni di ragazzi e uomini giovani, per sostenere la carneficina ormai prossima. Un motivo in più per darci dentro e gettare i bastoni tra le ruote ai guerrafondai imbecilli.
L’unica possibilità di evitare la catastrofe consiste nel riunire i diversi membri della vecchia e della nuova Classe VII con l’insegnante dell’ultima, Rean Schwarzer, attualmente in altre faccende affaccendato, quindi trovare sostegno presso tutte le realtà – naturali e soprannaturali – che vogliono impedire all’Impero e al suo oscuro retaggio di cambiare il mondo in peggio.
Sarà necessario scoprire altri aspetti della storia segreta della nazione, così da capire come fermare la forza che sta manovrando tutti, potenti e deboli insieme, spingendoli verso la fine.

Liberate i mastini robottoni della guerra!

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Numeri 1: Leoni, tigri e orsi, di Mike Bullock e Jack Lawrence

La scorsa settimana, Orso Chiacchierone ha salvato la mia traballante salute mentale dall’ennesimo fastidio, chiacchierando (come previsto dal suo pseudonimo) di un accesso ancora disponibile al vecchio editor di WordPress (già, questa piaga di nuova interfaccia editor del blog si ripresenta a intervalli irregolari, in modo sempre più fastidioso e invadente).
Perciò, come minacciato promesso a Orso, gli dedicherò questo post; inizialmente pensavo a una storia Disney, ma poi mi sono detto “Cavoli, questo fumetto ha gli orsi nel titolo, devo per forza dedicargli la non-recensione di Leoni, tigri e orsi che, a quanto pare, vale anche come citazione a Il Mago di Oz (grazie Google, non lo ricordavo)” e perciò eccoci qui, a parlare di mostri nascosti nella notte e di coraggiosi peluche!

Leoni, tigri e orsi 101

Joey è un bambino normale, ricco di immaginazione e leggermente pauroso, ma felice: fa piani per divertirsi con gli amici allo Halloween Park, dove finalmente troverà il coraggio di entrare nella terribile casa stregata, e ha una nonna amorevole e mezza matta, che gli racconta (credendoci di brutto) storie di animali coraggiosi che lo proteggono dai Besti, ovvero i mostri che fanno rumore durante la notte.
Ogni piano salta per aria, però: sua madre deve cambiare lavoro e città, perciò Joey si ritroverà a perdere i suoi amici e la vicinanza della nonna, tutti in un colpo solo.
Prima del trasloco, la nonna fa un regalo a Joey: una scatola contenente quattro animali di peluche che potranno fare la guardia al suo letto. Sono The Night Pride, in italiano reso come Branco notturno: un leone, una tigre “tradizionale”, una tigre bianca e una pantera.
Il piccolo Joey scoprirà presto che, per un bambino con la sua immaginazione, la notte nasconde veramente delle minacce misteriose, proprio a un passo dalla porta della sua cameretta…

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