Gemelli diversi: castelli erranti a confronto

Ed eccoci al temuto post comparativo tra un certo libro e un certo film, entrambi con lo stesso titolo: Il castello errante di Howl.
Come ormai dovrebbero sapere anche i sassi, il libro è venuto prima del film: dato che quest’ultimo è stato prodotto dallo Studio Ghibli di Hayao Miyazaki, probabilmente è stato visto e amato anche su Alpha Centauri, mentre sospetto che il libro sia stato letto da qualche persona in meno.
Io stesso, complice un bel regalo di compleanno, ho potuto colmare questa lacuna solo di recente… :P
Ma bando alle ciance ne resterà soltanto uno.

howl copertina primo libro

howl copertina film


Primo e ultimo avviso: è impossibile parlare delle differenze tra le due storie senza fare un certo numero di spoiler fatali.
Chi non desidera avere delle anticipazioni, salti la lettura di questo articolo.

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Il castello errante di Howl, il film di Hayao Miyazaki

“Di questa maledizione non potrai parlarne ad alcuno.
Salutami Howl, eh!”
Strega delle Lande, Il Castello errante di Howl

Ed eccoci qui al secondo appuntamento col mondo del castello errante di Howl: è il momento del film, tratto dal libro di Diana Wynne Jones.
Un’opera visivamente spettacolare, con musiche belle ed evocative e ricca di emozioni, ma anche un caso di infedeltà all’opera originale talmente marcata, da rendere le due storie soltanto delle lontane parenti.
Ma questo non è il momento per il post comparativo: diamoci dentro con il film!

Il castello errante di Howl 101

howl copertina film
La copertina del dvd
(Fonte: scansione)

Sophie, la protagonista della storia, è una giovane cappellaia, a modo suo graziosa ma assai dimessa, e soprattutto insicura.
In un infausto giorno in cui è in corso una festosa parata militare nella sua città (il paese è in guerra con una nazione vicina) va a trovare la sorella Lettie, una fanciulla molto bella la cui sola presenza riempie di giovanotti la pasticceria in cui lavora – e rafforza il complesso di inferiorità di Sophie.
Nel corso della giornata, la protagonista attira l’attenzione di due potenti stregoni per motivi completamente opposti: Howl, attratto dalla ragazza, la salva dal corteggiamento di due soldati molesti, mentre la Strega delle Lande – ossessionata da Howl e gelosa di Sophie – la maledice facendola invecchiare prematuramente e costringendola così ad abbandonare la propria vita banale, ma sicura.
Lasciandosi alle spalle il passato, Sophie si imbatte nel castello errante del mago Howl e vi si intrufola, spacciandosi per la donna delle pulizie: scopre così che la vita di un mago potente come Howl può presentare molti problemi, specialmente quando la nazione è in guerra e tutti i maghi sono tenuti a prestare servizio a beneficio dello stato.
Ma soprattutto, capisce che un contratto segreto con un demone del fuoco può portare, a un giovane mago egoista, una nemica molto potente…

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Gustav Meyrink, o la ricerca della vita eterna

(…) il commercio dei libri è quasi inesistente.
Anch’esso non è nient’altro che un fenomeno.
Pubblicare un libro al giorno d’oggi è come voler tenere in equilibrio una lampada sopra la testa su una nave che affonda, per usare il linguaggio del canottaggio.
Gustav Meyrink, Meyrink parla della sua vita
(cit. La morte viola, Fratelli Melita Editori, 1992)

meyrink
Gustav Meyrink
(Fonte: Informazione consapevole)

Sono trascorsi più di vent’anni, da quando ho acquistato il mio primo 100 pagine 1000 lire: era Racconti agghiaccianti di Gustav Meyrink.
Ero alla ricerca di racconti dell’orrore e quel titolo mi prometteva proprio questo: sensazioni agghiaccianti, sovrannaturale, mostri… Giusto?
Sbagliato, ma solo in parte: quei racconti non erano proprio horror, nell’antologia c’erano soprattutto storie satiriche, frecciatine al mondo dell’occultismo superficiale e a quello dei militari… anche se il primo racconto, La maschera di gesso, aveva qualcosa di horror, le opere di Meyrink tendono a ricadere, per certa critica, più nel realismo magico.

Lo scopo di questo articolo non è tanto quello di recensire le sue opere – quello verrà in futuro ;) – quanto di presentare la figura di un autore dalla vita un po’ sopra le righe e i temi portanti delle sue opere. Perché?
Perché quella lontana sera d’autunno in cui, uscito da scuola, sono andato per le edicole a caccia di libri, ho scoperto un autore complesso e un mondo fatto di storie molto particolari…

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