La leggenda di Arslan, parte 2

Riassunto della puntata precedente
Su consiglio del malvagio imperatore sith di Arcano, il Conte Gracula decide di passare al lato oscuro della recensione e tentare una stroncatura vivace di un manga intitolato La leggenda di Arslan. La scelta viene compiuta non a caso, ma perché il manga ha qualche difettuccio…
Chiariamoci: Arslan non è un manga noioso, ma non è nemmeno un manga intelligente, logico, divertente, interessante. Nemmeno indimenticabile, almeno non in senso buono.

Nella prima parte dello scempio, dopo aver affrontato spiegoni, personaggi che paiono dei cartonati, la glorificazione dell’imbecillità in nome di ideali mega-macho di coraggio e forza, tradimenti e buchi di logica, abbiamo lasciato il protagonista in mano al giuda della situazione, il fu comandante Kharlan dai baffetti da sparviero, reo di aver agevolato il massacro dell’esercito di Pars a opera dei codardissimi fanatici religiosi di Lusitania
Il fumetto sarà in grado di risollevarsi come si deve? Scopriamolo insieme con la seconda puntata di

Miracoli d’amore e amicizia per l’uccello di Arslan, bagnato dalla nebbia

Perché secondo me, l’ipotetico titolo Mediaset dell’anime, vent’anni fa, avrebbe potuto essere questo! Per la sigla, vedrei bene i testi di Alessandra Valeri Manera, e a cantarla il classico Giorgio Vanni, in un duetto con Cristina d’Avena. O magari il rapper Moreno, perché no! :P

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La leggenda di Arslan, parte 1

Avvertenza: la citazione che segue non appare realmente nel fumetto. L’ho inventata io perché, secondo me, un fumetto così sconclusionato non merita niente – non ci sarà nemmeno la copertina del fumetto!

“Noi del regno di Pars ce l’abbiamo duro!
Ma duro abbestia, eh!
Tipo che io, il mio, lo uso per spaccare le noci di cocco.
Nessuno può ferm… oh no! Siamo caduti in un’evidentissima trappola!
Moriremo tutti!!1!11!
Re Andragoras III
, La leggenda di Arslan, nella mia versione ispirata a Honest Trailers.

Prima o poi sarebbe dovuto accadere: ho ceduto al lato oscuro della recensione e ho deciso di provare a scrivere una stroncatura buffa, incoraggiato dal cattivo consigliere Arcano.

La leggenda di Arslan è un fumetto tratto da una serie di romanzi, chissà se son belli…
Di sicuro non è un granché questo manga: se da un lato ho letto di peggio, dall’altro la delusione è cocente perché storia e disegni sono di Hiromu Arakawa!
Già autrice del meraviglioso Fullmetal Alchemist e di un altra manciata di titoli oscillanti tra l’interessante e il così così, mi sembra incredibile che chi sia riuscito a dare prova di buone capacità di sceneggiatura esca fuori così, all’improvviso, con una tale infilata di minchiate da oscurare il sole!

La leggenda di Arslan 101

Il giovane Arslan è un ragazzo gentile, che però non si sottrae ai suoi doveri di principe ereditario dell’invincibile regno di Pars e si allena per diventare un valido Gary Stu spadaccino. Arslan è dotato di uno spirito d’osservazione più acuto di quello di veterani ed esperti di tattica militare, grazie a cui scoprirà quanto possa essere terribile e crudele il mondo se a comandare ci sono energumeni imbecilli, con un cuore più duro delle loro pur granitiche teste di pietra.
In un turbinio di violentissime cazzate, celodurismo, errori di strategia militare buonsenso e personaggi così stereotipati da sembrare sagome di cartone vedremo… se siete curiosi, vi sfido a leggere il resto: non è il più fulgido esempio di fantatrash mai visto, ma questo fumetto si difende con le unghie e con i denti!

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