L’ultimo dei geekani: viaggio (in ritardo) nell’universo Disney, in undici domande (+1)

Riassunto delle puntate precedenti

Mentre gli altri eroi della Geek League erano impegnati in una battaglia cruciale per le sorti dell’universo a ravanare nei ricordi circa il loro amore per l’universo Disney, Plot Tyrant dava il suo contributo in modo originale, abbruttendosi sul divano in una convincente imitazione di Ciccio di Nonna Papera: durante il rallentamento della vita sulla Terra a opera dei malvagi sgherri di Re Malanno, il suo tallone da killer lo obbliga infatti a tenere un ritmo ancora più lento, trasformandolo nell’anello di congiunzione tra un bradipo e un panda!
Ma è tempo che la maledizione finisca, e che con lei abbia termine anche questa delirante introduzione…

Undici domande sui miei cavolacci Disney!

L’arrivo in Italia del nuovo servizio di screaming streaming Disney + ha ispirato al nostro valente… (o cavolo, non ricordo il suo alter ego supereroico!) vabbé, a lui – per non svelare la sua reale identità – l’idea di un breve questionario in undici punti.
E allora, punteggiamo!

Classico Disney preferito?

La burocrazia considera “classici Disney” i film animati, anche quelli usciti ieri, perciò vediamo un po’…
Non sono particolarmente affezionato ad alcun film animato della Disney, pur piacendomene diversi (tra quelli che ho visto). Ma dovendo scrivere qualcosa, direi che punto su Zootropolis: è divertente, c’è una volpe fighissima e c’è almeno una stilettata scorretta.

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[Guest post] Oswald il coniglio fortunato, di Denis

Siamo sotto le feste ed è tradizione associare la Disney al Natale, perciò Denis ci propone oggi un post a tema, con immagini annesse.
In realtà, è stata una pura coincidenza, immagino. :P
Il regalo di Natale di Denis riguarda i primordi della carriera nell’animazione di Walt Disney, in particolare riguardo al suo personaggio Oswald il coniglio – evidentemente, Walt Disney doveva avere una passione per i roditori e non si può dire che non gli abbiano portato fortuna negli affari!
Largo a Oswald, allora!

Oswald il coniglio fortunato, di Denis

Walt Disney, che perse i diritti del suo personaggio, imparò a essere proprietario delle proprie creazioni.

Negli anni ’20 nacque lo studio Disney, formato dal giovane Walt, da suo fratello Roy e dall’animatore Ub Iwerks; la prima serie che fecero era un misto di cartoni animati e live action, con protagonista la piccola Virginia Davis, dal titolo Alice Comedies, che durò dal 1923 fino al 1926 per un totale di 23 cortometraggi.

Foto dal set risalente al 1924. Sono presenti, da sinistra a destra: Walker Harman, Ub Iwerks, Hugh Harman, Rudolph Ising, Friz Freleng, e Roy Disney. Walt Disney è in ginocchio, vicino alla piccola Lois Hardwick.

Nel 1927 Walt Disney, dopo la fine di Alice, ottene un nuovo contratto con la Universal grazie al suo distributore, ma il dirigente Carl Laemmie voleva un nuovo personaggio.
Nacque il coniglio Oswald, con queste caratteristiche: irascibile, dispettoso e vivace, anche per ispirazione all’attore Douglas Fairbanks Jr. Si optò per una svolta totale: via la parte live action, solo disegni animati. Oswald fu creato assieme a Ub Iwerks, Hugh Harman, Rudy Ising e Fritz Freeleng. Quasi tutti, con l’eccezione di Ub Iwerks, rimasto fedele a Walt Disney, andarono in seguito alla Warner Bros.
Oswald rivaleggiò contro Felix il gatto e Clown Koko: la Universal distribuiva il cartone animato a livello nazionale. Anche allora c’era lo sfruttamento commerciale del personaggio con spille, dolciumi, cestini del pranzo etc,
Per ogni singolo cartone animato di 5-6 minuti ci volevano 22500 dollari e due settimane di lavoro.

The mechanical cow, 1927

Nella primavera del 1928, Walt prese il treno da Los Angeles per New York, per rinegoziare un contratto più vantaggioso con il suo distributore Charles Mintz, che all’epoca era il proprietaro dei diritti di Oswald e decideva di fatto chi lavorava al progetto, il budget e altro.
Mintz chiese a Disney di accettare un taglio del budget a episodio del 20% e furbescamente aveva fatto un rinnovo agli animatori senza dirlo a Disney. L’unico che non aveva accettato era stato Ub Iwerks.
Il povero Walt prese il treno di ritorno per Los Angeles avendo perso gli assistenti e Oswald, vide un topolino e gli venne un’idea.
Diede consigli e suggerimenti a Ub Iwerks, che dopo 700 disegni al giorno per 2 settimane, sfornò infine Topolino, anche se a me sembra Oswald a cui ha sostituito le orecchie lunghe e flosce con dei padiglioni. I due personaggi erano simili anche nei comportamenti.
La serie di Oswald il coniglio fortunato, sotto la Universal, andò avanti per altri 10 anni, dal 1928 fino al 1938.

Il povero Al Micheal, scambiato per un coniglio dalle orecchie flosce, in America si chiama trade

Il 9 Febbraio 2006, dopo ben 78 anni, Oswald torna a casa Disney e viene scambiato per il cronista sportivo della ABC, Al Micheals, che va alla NBC di proprietà dell’Universal, peccato che Walt Disney essendo morto 40 anni prima, nel 1966, non possa partecipare all’evento.
Oswald torna per la prima volta come personaggio nel videogioco in esclusiva per Wii, Epic Mickey, creato dal grande game designer Warren Spector, autore di Deus Ex e Thief. Nel 2012 esce il seguito multipiattaforma per Wii U, Xbox 360, Ps3 e una versione in 2d, che si rifà a Castle of Illusion per 3Ds.

[Guest post] Topolino e il Torneo dell’Argaar

Ecco a voi un nuovo guest post di Riccardo, dedicato al seguito di Topolino e la spada di ghiaccio: in questa seconda storia, vediamo Topolino e Pippo vivere una nuova avventura fantasy, pronti per partecipare a un torneo con un’importante posta in palio!

Topolino e il Torneo dell’Argaar

Nel dicembre 1983, a un anno dallo storico primo capitolo della saga, Massimo De Vita torna a raccontare le avventure di Topolino e Pippo nella dimensione dell’Argaar. E lo fa con una storia sorprendente, divisa in due parti: “Il torneo dell’Argaar”.

Fonte: Riccardo

Il principe delle nebbie, il “villain” del primo capitolo, è stato sconfitto. Il saggio Yor richiede comunque l’aiuto di Topolino e Pippo, che al loro arrivo troveranno una terra di Ululand radicalmente cambiata: di fatto (nel suo aspetto esteriore), ma anche in sostanza.

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