Luck & Logic, su Yamato Animation

Nuovo giro di cartoni in screaming streaming su Youtube, oggi tocca a Luck & Logic: una serie in cui alcuni adolescenti, dotati di un certo talento, possono “indossare” le divinità per utilizzarne i poteri, così da poter combattere alla pari con altre divinità.
La serie non nasce come opera d’animazione e nemmeno per raccontare davvero una storia: Luck & Logic è, in origine, un gioco di carte collezionabili, pubblicato qualche anno fa in Giappone.

Luck & Logic 101

Fonte: AnimeClick

Ormai è accertato, la Terra è solo uno dei vari mondi presenti nel multiverso: attualmente, il pianeta è in uno stato d’allerta continuo da diversi anni, dato che subisce le continue intrusioni di esseri provenienti da altri mondi, definiti Foreigner – cioè stranieri, forestieri o estranei.
E non sono alieni qualsiasi: sono divinità, impegnate su diversi fronti in una guerra cosmica per il controllo del mondo divino di Tetra-Heaven, conteso tra gli dei e i demoni.
La guerra, conclusasi a favore degli dei, ha visto i demoni aprire dei cancelli interdimensionali per ripiegare su Septpia, il nome da multiverso della Terra.

Yoshichika Tsurugi è un logicalist, ovvero una persona dotata del talento di entrare in sintonia con una divinità, da pari a pari. O almeno, questo accadeva tempo fa, dato che in una battaglia a Hong Kong, Yoshichika ha perso parte della sua logic, nella fattispecie, l’aspetto della sua personalità che gli permetteva di effettuare la Trance con la divinità contraente di allora.
Ma nel presente, all’età di 17 anni, Yoshichika ha la possibilità di tornare a essere un logicalist: un foreigner, la dea Athena, ha trovato la carta che rappresenta la sua attitudine come logicalist ed è disposta a diventare la sua nuova contraente.

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Mi rinfresco la memoria: The Adventures of Alundra, per Playstation

Ricordi sepolti: nuova puntata, vecchi ricordi! Ancora una volta, si tratta di un videogame per la prima Playstation – ha influenzato molto la mia vita da videogiocatore, quella prodigiosa macchinetta!
The Adventures of Alundra è un videogame particolare: un action rpg fantasy con visione isometrica dall’alto – che mi ha bloccato all’inizio del gioco per almeno un mese, dato che non sono riuscito a capire di poter fare un certo salto… – grafica pucciosa, colori pastello e… un sacco di colpi bassi nella trama, con alcuni curiosi picchi di crudeltà!
Ma la crudeltà più grande è la sua localizzazione in italiano… ci arriveremo, per ora ricordiamo insieme le regole della non-rubrica grazie a un bieco copia e incolla.

Ricordi sepolti AKA Mi rinfresco la memoria

Questo spazio è ispirato a una rubrica del sito I 400 calci, chiamata La memoria del pesce rosso: lì, un membro dello staff scrive di un film che non ha visto da un po’, senza cercare informazioni da nessuna parte e facendo considerazioni spiritose .
Io non sono spiritoso – non quando scrivo – perciò mi limiterò a riesumare i miei ricordi di una storia su cui, per qualche motivo, non posso mettere le mani: mi fu prestato il libro, il gioco o il fumetto; ne posseggo una copia, ma è stivata in una scatola dietro un’altra scatola etc.
Poiché la mia memoria fa schifo, per certe cose – nomi di persona, date etc. – non comporrò La scheda dedicata alla storia. Mi limiterò a cercare un’immagine a corredo del post, probabilmente una copertina.

E ora, tuffiamoci in quel folle flipper che è la mia memoria!

The Adventures of Alundra 101

the-adventures-of-alundra-cover
Copertina da Wikipedia

Un ragazzo simile a un elfo sta viaggiando su una nave diretta chissà dove, quando un fortunale provoca un naufragio.
Il giovane, unico sopravvissuto, viene soccorso da un ex-fabbro di mezza età, che rivede nel ragazzo il suo defunto figlio.
Il nostro protagonista si chiama Alundra e sfortuna vuole che, dopo il naufragio, abbia trovato ospitalità in un villaggio maledetto, funestato da mostri e incidenti. In più, molti dei suoi abitanti soffrono di intensi problemi onirici di ogni genere.
Alundra è una persona sia riconoscente che coraggiosa, perciò aiuterà il villaggio come può… ovvero in modo decisivo: il giovane appartiene a una stirpe chiamata la tribù di Elna, individui in grado di proiettarsi con lo spirito nei sogni delle persone, per liberarle dai loro demoni tanto metaforici quanto reali!

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