Vampyr, per Playstation 4. Seconda parte: aspetti tecnici e conclusioni

Oggi, gracchiando a sproposito di grafica e gameplay, si concluderà la nostra ordalia notturna in Vampyr. Avete il permesso di entrare nella discussione. ;)

Genere

Vampyr è un action RPG  con suggestioni open world: il protagonista – l’unico personaggio controllato dal giocatore – vaga liberamente per i quartieri accessibili di Londra, che aumenteranno con l’avanzare della storia, e può affrontare i nemici incontrati durante combattimenti in tempo reale.
Oppure può muoversi lentamente e tenersi fuori dalla vista del nemico, grazie a una blanda componente stealth che qui si riduce a: se non ti guardano, non ti notano. Ma se sei vicino, ti sentono correre…

Grafica

Una grafica buona, ma non eccellente: si capisce sempre la natura di un oggetto sullo schermo e l’atmosfera è notevole – nel senso che offre uno spettacolo di desolazione apocalittica e oscurità di un certo impatto. In compenso, l’interazione con i luoghi visitati è limitata a porte che si aprono e… basta.

Un bel manifesto teatrale. Il suo legame con la storia è più stretto di quanto sembri

I modelli dei personaggi più importanti sono ben dettagliati, ma il loro comportamento può essere bizzarro, dato che mentre Jonathan parla con loro, certi interlocutori fissano lo sguardo in altre direzioni.
I nemici da affrontare sono un po’ tutti uguali tra loro, all’interno delle rispettive categorie: quattro o cinque modelli di cacciatori di vampiri, altrettanti di Skal (vampiri degenerati) o di Ekon (vampiri di buon lignaggio).

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Vampyr, per Playstation 4. Prima parte: storia, ambientazione e temi

Life is Strange 2 non ho ancora avuto il piacere di provarlo, ma di recente ho completato un altro gioco creato dalla gente di DONTNOD: chi adora farsi gli spoiler coi titoli avrà già capito che oggi gracchierò di Vampyr, action RPG con sfumature open world e tema succhiasangue, così da assicurarmi che, dopo un certo numero di post a tema vampiri, mi riteniate ossessionato dall’argomento. :P
In fondo, sono il Conte Gracula: l’assonanza con Dracula non è accidentale!

Vampyr 101

Fonte: Amazon. Prima di prestare la mia copia a un amico, ho scordato di fare la scansione :P

Londra, 1918. Di ritorno dalla guerra, il luminare dell’ematologia Jonathan Reid ritrova una città molto diversa da quella lasciata, in quanto piagata da un’epidemia di influenza spagnola che ne sta decimando gli abitanti, con tutto ciò che ne consegue: quartieri in quarantena, sciacallaggio, cadaveri abbandonati per le strade, ratti ovunque…
Il nostro Dottor Reid sta anche per essere introdotto ai misteri del sangue da un’altra prospettiva: si risveglia in una fossa comune, indebolito e preda di una brama inedita…
Con una certa ironia cosmica, l’ematologo scoprirà, nel modo peggiore possibile, di essere diventato un vampiro!
Braccato da un gruppo di cacciatori, Jonathan fa lega con Edgar Swansea, uno studioso dell’occulto che è anche direttore dell’ospedale Pembroke, una struttura prossima al collasso lavorativo a causa dell’epidemia di influenza.
Arruolato nella struttura dell’ospedale, Jonathan ha ora un rifugio in cui condurre le proprie ricerche: quella sul morbo che sta devastando Londra e quella sul nuovo mondo di cui è entrato a far parte.

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Life is strange

“Despite all chaos and bullshit, I feel so giddy hanging out with her again…
So happy… like we’ve both gone back in time…”
“Nonostante tutto il caos e tutte le stronzate, mi viene il capogiro a stare di nuovo con lei…
Così felici… come se entrambe fossimo tornate indietro nel tempo…”
Max Caulfield, Life is strange

Così è la vita, nella cittadina di Arcadia Bay: studi fotografia nella prestigiosa Accademia Blackwell e dopo aver assistito a un omicidio, potresti scoprire di saper fare qualcosa di insolito…
Life is Strange è un’avventura grafica, ma imparentata solo alla lontana con il genere punta e clicca: si può dire che più che un videogioco, sia un film interattivo, e anche una lettera d’amore al serial Veronica Mars!
Siete pronti per scoprire quanto possa essere strana la vita?

Life is strange 101

life is strange copertina
Dimenticando di fare una scansione, ho saccheggiato un altro sito e ridotto l’immagine perché son taccagno con lo spazio web!
(Fonte: Mobygames)

Maxine Caulfield – Max per gli amici – è una diciottenne che grazie a una borsa di studio, è entrata alla Blackwell Academy di Arcadia Bay, la città in cui ha vissuto per buona parte della vita: la sua scelta per gli studi le permette di tornare dove ha le sue radici, dopo cinque anni trascorsi a Seattle, senza aver avuto contatti con la sua “best friend forever” Chloe.
Max vuol diventare una fotografa: è anticonformista, data la sua passione per le vecchie Polaroid e i selfie, ma non disdegna altri stili di fotografia.
Una mattina, dopo un sogno che la vede alle prese con un ciclone, scopre di poter riavvolgere il tempo!
Questo potere la porterà a scoprire come Arcadia Bay sia molto diversa da come ricorda: è marcia per davvero, e tra sparizioni misteriose, ricche famiglie senza scrupoli ed eventi climatici privi di spiegazione, il pericolo sarà dietro ogni angolo.
Basterà qualche rewind, per risolvere tutti i problemi?

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