Un esperimento di traduzione: Birds of Prey, dalla serie animata Batman: The Brave and the Bold

Oggi torno a maltrattare l’inglese e l’italiano, e lo faccio con un brano che mi diverte molto, cantato in un episodio della serie Batman: The Brave and the Bold.
Nel corso dell’episodio, Catwoman, Black Canary e Huntress fanno irruzione in un club pieno di criminali e “improvvisano” un numero musicale, per non far partire un quarantotto, sotto lo sguardo impassibile di un Batman “in borghese”.
La canzone è orecchiabile e divertente, ma anche piena di doppi sensi, che pare abbiano fatto scattare il “salvavergine” di un po’ di guardiani morali, negli USA.

Fonte, risorse e metodo

Il testo viene da una pagina Fandom dedicata alla serie animata. Per chi volesse vedere la clip col numero musicale, può trovarla cliccando qui.
Il testo aveva alcuni errori: ho basato le correzioni sul testo riportato in questo video. Perché ho usato il testo sbagliato anziché ricopiare quello del video? Perché il copia e incolla è più veloce. E perché aveva un errore anche quello del video!
In mancanza di un testo ufficiale, cerco di prendere ciò che passa il convento. :P
Per alcune parole, ho consultato diversi traduttori online (Reverso, Cambridge, Collins e l’immancabile Google traduttore – che come vocabolario ha la sua utilità, finché ci si limita a singole parole ed espressioni semplici).
Ho lasciato in inglese i nomi dei personaggi e dei gruppi (come Birds of Prey, che significa “uccelli rapaci” ed è il nome di un gruppo di supertizie, di cui le tre protagoniste del numero hanno fatto parte o con cui hanno avuto rapporti).

Le tre cantanti “improvvisate”
(Fonte: spezzone su Youtube)

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Spunti interessanti sviluppati male: Aquarion Logos

Grazie al canale Youtube di Yamato Animation, sto colmando alcune lacune circa l’animazione giapponese moderna – visto che la TV generalista sembra poco interessata a mostrami nuove serie, o a trasmetterle a un orario che non sembri pensato per vampiri, ben venga trovare qualcosa su Youtube, anche se sottotitolato.
Aquarion Logos mi fu segnalato dalla mia amica Confessora; io ero fermo alla prima serie Aquarion, parte di quel filone di robottoni mistici e un po’ lisergici il cui nome finisce per ON, inaugurato da Neon Genesis Evangelion.
La prima serie di Aquarion non mi è dispiaciuta: bei disegni, sigla gradevole, alcune idee balorde interessanti (e altre idee balorde decisamente sceme) mentre la seconda serie, Aquarion Evol (che letto al contrario diventa lovE noirauqA) non l’ho vista.
E Aquarion Logos? Beh, l’ho visto proprio sul canale Yamato.
Mi è piaciuto? Insomma. Direi che il titolo di questo post è un po’ uno spoiler, ma andiamo con ordine.

Aquarion Logos 101

Siamo nel Giappone moderno: grazie a internet, le persone possono comunicare pensieri e sentimenti ad altri, ovunque si trovino, tramite i caratteri.
Ma ci sono caratteri e caratteri e i kanji sono diversi dai kana: i primi derivano da antichi pittogrammi, che furono poi stilizzati nella forma utilizzata in Cina e in Giappone, e che per questo motivo offrono una relazione forte tra il concetto di “qualcosa” e il suo equivalente fenomenico nel mondo reale.

Al giorno d’oggi, le persone non capiscono quale pericolo sia insito nell’uso dei caratteri: a chi, infatti, non è mai capitato di ricevere minacce e insulti in forma scritta? Quanti hanno finito per fare del male a qualcuno, perseguitandolo pubblicamente o privatamente con qualsiasi pretesto?
Le persone, anziché avvicinarsi grazie ai caratteri, si stanno allontanando le une dalle altre.
Con questa motivazione, il magnate Sogon Kenzaki ha deciso di usare il potere della voce della genesi, una dote che permette di manipolare in vari modi i caratteri, per liberarli dalla loro esistenza astratta nel mondo del Logos: in questo modo, offre loro la forma concreta di un essere mostruoso, detto mojibake o MJBK, al fine di divorare i significati degli altri caratteri e annullare così i fenomeni – fisici e astratti – che essi rappresentano, per costringere le persone ad avvicinarsi le une alle altre senza la falsa intermediazione dei caratteri.

Ma il mondo degli uomini, senza certi fenomeni, non può esistere: un mondo senza morte non ha distinzione tra i vivi e i morti, un mondo senza fiamme non ha più calore… e certe parole hanno dei significati metaforici che rimandano ad altri fenomeni, i quali sparirebbero assieme al significato letterale del carattere!
Per evitare quest’Apocalisse, un gruppo di persone dotate della voce della genesi si è riunito in un club, che ufficialmente organizza letture di testi teatrali e recite, ma che in realtà è il paravento di un’organizzazione che combatte i MJBK tramite le vector – macchine capaci di materializzarsi nel Logos World e assemblarsi nelle diverse configurazioni di Aquarion, un robot leggendario la cui esistenza risale alle origini della scrittura umana.

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