L’epopea del Cavaliere ripetente

Nel caldo esagerato di questo agosto, torniamo a gracchiare di cartoni animati relativamente recenti. E per qualcuno, potrebbe trattarsi di un cartone “bollente” quanto quest’estate, data la quantità immonda di fan service con cui si è deciso di affogare quella che sarebbe stata, altrimenti, una discreta serie sportiva con inserti fantasy.
Se mi seguite da tempo, sapete già come io consideri questo genere di approccio alle storie: un’occasione sprecata, dovuta alla mancanza di fede nella bontà della propria storia!

L’epopea del Cavaliere ripetente 101

Copertina del DVD
(Fonte: Pinterest)

Siamo in una Terra simile alla nostra, in epoca moderna, ma in cui le persone potrebbero nascere con poteri magici. A Tokyo, la prestigiosa accademia Hagun si occupa di formare i Blazer, ovvero dei cavalieri-maghi capaci di usare i loro poteri a livelli elevatissimi.
I Blazer vengono classificati secondo una scala di valutazione basata sui loro poteri, più che sulla base delle capacità nella scherma; per questo motivo, l’abile (ma magicamente modesto) Ikki Kurogane viene classificato come un Rank F, il peggiore di tutti, e viene spesso canzonato come uno incapace di stare al proprio posto, dato che si ostina a frequentare l’accademia e aspira a partecipare al Festival delle Sette Stelle, la più importante competizione scolastica per i Blazer.
A seguito di alcuni cambiamenti nella gestione dell’accademia, e all’incontro-scontro con Stella Vermillion – bella principessa di un paese lontano – Ikki avrà la possibilità di competere per avvicinarsi a realizzare il proprio sogno.

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L’Eroe è morto!, di Subaruichi. I primi otto volumetti

“Durante il nostro viaggio mi sono accorto di una cosa.
I demoni… sono una manica di depravati!”
Touka Scott, in L’Eroe è morto!

Il genere fantasy “alla giapponese” è piuttosto popolare, nell’editoria nipponica, e grazie ai jrpg (Final Fantasy e colleghi) e a certe serie animate, questo tipo di storie si è scavato una sua comoda nicchia anche in Occidente.
L’Eroe è morto! appartiene a quel genere di fantasy, con vaghe ispirazioni all’estetica occidentale per quanto riguarda abiti ed edifici, a cui si aggiungono elementi da videogioco; un fantasy che qualcuno definì fintasy, a causa delle contaminazioni di diverse culture, degli anacronismi e di altri elementi che possono accompagnare una costruzione del mondo poco solida e un po’ superficiale.
E quindi, com’è questo fumetto? Vediamolo insieme.

L’Eroe è morto! 101

Fonte: scansione

Touka Scott è un contadino sporcaccione, con un complesso feticistico per le belle ragazze che indossino le calze parigine sulle cosce paffutelle.
Questo complesso lo porta a coltivare un solo tipo di verdura: i daikon, che quando crescono nel modo giusto, possono assomigliare al suo oggetto del desiderio, al punto che Touka si diverte a rivestirli con le parigine – e non è il solo con questo hobby, nel villaggio…
Se solo la sua amata e procace amica d’infanzia, Yuna Yunis, acconsentisse a soddisfare le sue fantasie senza massacrarlo di botte…
Ma ci sono problemi più grandi, nella vita: il sigillo che l’Eroe leggendario ha imposto alla porta degli Inferi, tre anni prima, ha misteriosamente ceduto e il mondo sta venendo invaso da demoni antropofagi, dotati di poteri pericolosissimi. Quindi, l’Eroe è in viaggio per ripristinare il sigillo e salvare ancora una volta il mondo.
Peccato che l’Eroe – l’unico prescelto in grado di impugnare la sacra spada che può sconfiggere i demoni – sia morto, cadendo in una delle trappole mortali che Touka ha disposto a protezione del suo prezioso orto…

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