The Last Door – Collector’s Edition. Season Two

” For a moment, the sky was dark.
We heard the calls of a thousands birds.
But another sound rose above them.
A sound I cannot describe.”

“Per un momento, il cielo divenne scuro.
Sentimmo il richiamo di migliaia di uccelli.
Ma un altro suono li sovrastò.
Un suono che non posso descrivere.”
John Wakefield, in The Last Door Season Two

E con questo post, concludiamo il viaggio retrò di The Last Door: altri quattro episodi – e un mini-episodio – per completare la storia iniziata con Jeremiah Devitt.
Le ultime tappe avranno un protagonista diverso, lo psichiatra John Wakefield: il medico curante di Devitt è intenzionato a capire che fine abbia fatto il suo paziente e verrà accompagnato dalla guida esperta, ma all’atto pratico non determinante, dell’occultista e psichiatra Johan Kaufmann.
Siete pronti a scoprire i segreti al di là del Velo?

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Screenshot del menu

La prima stagione si è chiusa con Wakefield e Kaufmann impegnati nella ricerca di Devitt: i due studiosi hanno degli indizi da seguire per scoprire che fine abbia fatto il giovane.
Partendo da un manicomio e passando per la dimora di un luminare dell’occulto, Wakefield giungerà fino a un villaggio su un’isola remota: lì, si praticano antiche tradizioni che potrebbero avere un legame con il Velo, la nebbia metaforica che cela le verità dell’universo agli abitanti del mondo materiale.

Traduzione: Sono i pannelli del primo re di Èìlis Mòr. Nei giorni dei druidi, adoravamo il grande dio Lugh, e i nostri re si comportavano in accordo con quelle convinzioni.
(Nota: questa mia traduzione non mi convince molto, prendetela con le molle!)

È possibile salvare Jeremiah Devitt? E quanti misteri ancora dovrà svelare il giocatore?

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The Last Door – Collector’s Edition. Season One

“It remember us, it looks for us, it calls us from its dark nest, from its abominable lair. All these years I have attempted to return to it but I have no strenght left.”
“Si ricorda di noi, ci cerca, ci chiama dal suo nido oscuro, dal suo abominevole antro. Per tutti questi anni ho cercato di ritornare a lui ma non ne ho più la forza.”
Ernest Glynn, in The Last Door Season One

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Icona del gioco
(Fonte)

Non sempre, per essere evocativo, un gioco deve anche essere graficamente figo o iper-realistico: a volte, basta suggerire al giocatore quali siano i passaggi in cui sperimentare certe emozioni, con la scelta dei colori o con una musica azzeccata.
Con The Last Door abbiamo proprio questo: un’avventura grafica punta e clicca dall’aspetto spartano, un po’ migliore di quello che si aveva con certi computer del passato, ma che in comunione con una musica impeccabile e una scelta astuta dei colori – per tacere di una sceneggiatura che riecheggia di suggestioni da Lovecraft, Poe, Chambers e Machen – dà vita a un viaggio inquietante…

The Last Door Season One 101

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Copertina del gioco
(Fonte: qui)

Ottobre del 1891, Inghilterra. Periodo vittoriano. Jeremiah Devitt riceve una lettera da un amico dei tempi della scuola, Anthony Beechworth: c’è scritta una sola riga, il motto del loro cenacolo filosofico segreto, cioè

Videte ne quis sciat

Vedete che nessuno sappia

Devitt si dirige immediatamente alla lussuosa dimora dell’amico, per trovarla però disabitata, con l’eccezione di un grosso stormo di corvi che pasteggia con qualcosa sul retro della magione.
La casa è piena di lettere, diari e strani oggetti, con una sorpresa in soffitta…
Riuscirà Devitt a fare luce sul mistero?

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La Biblioteca delle anime, di Ransom Riggs: si chiude il ciclo dedicato ai bambini speciali

“Nel corso della nostra vita, individuiamo molto presto i talenti di cui disponiamo e ci concentriamo su quelli a scapito degli altri. Non è che non esistano altre possibilità; è che non le coltiviamo.”
Mother Dust, in La Biblioteca delle anime

Eccoci al terzo libro dedicato ai bambini Speciali di miss Peregrine: qui si conclude il nostro viaggio nel mondo di Ransom Riggs, fatto di persone con poteri insoliti e fotografie d’epoca bizzarre.
Ne è valsa la pena? Per me sì, ma non posso negare di aver notato dei cali di qualità, nel corso della saga…

La Biblioteca delle anime 101

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Fonte: scansione

La storia si apre dove si è chiuso il libro precedente: gli Spettri hanno in mano quasi tutti i bambini e ragazzi di miss Peregrine, con l’eccezione di Jacob ed Emma che, accompagnati da Addison (un cane parlante e petulante) riescono a sfuggire alla cattura grazie alle capacità del protagonista.
Un lungo inseguimento nella metropolitana di Londra, nel presente, porta il gruppo a un anello temporale molto particolare: il decadente Devil’s Acre, un anello vittoriano dove ogni genere di traffico è permesso e in cui i nostri protagonisti avranno modo di conoscere il lato più oscuro del mondo Speciale.
In quel luogo, per l’ultima volta, una leggenda mostrerà di avere più solidità del previsto: in un Racconto degli Speciali, censurato tempo prima dal Concilio delle ymbrine, è raccontata la storia di Abaton, la Biblioteca delle anime… e proprio questo racconto rivelerà le oscure mire degli Spettri.

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