Vampiri: La Masquerade, edizione 25 Edition. Parte 2: anatomia dei vampiri

I miti sul vampirismo sono diversi e diffusi in tutto il mondo, ma in epoca moderna – complici le reinterpretazioni di Polidori prima, e di Stoker poi – molti miti si sono mescolati, producendo concetti di vampiro non ortodossi, ma che per la nostra società sono diventati tradizionali.
E non mi sto riferendo alle zanzare di Twilight!

Questa è una vampira da affrontare con fuoco e paletti, famiglia Cullen!
Per voi, resta solo lo zampirone!
(Fonte: imgrum)

Nel GDR di casa White Wolf si opta per il “mischione controllato” di miti: alcuni sono veri, altri no, certi… solo in parte.

Avviso: qui non si parla di chi crede di essere un vampiro, ma del concetto di vampiro in un gioco di ruolo. Questo non è un manuale di istruzioni sul vampirismo, né una guida medica per vampiri! :P

Immagine originale (da me maltrattata) su Wikipedia

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Guerra al Grande Nulla, di James Blish

«A mio avviso, Egtverchi tenta di sollevare la folla. Ti ricordi di quei ragazzi in uniforme? Ora ha abbandonato quel sistema, perché è convinto che la sua nuova idea sia migliore. Ha un pubblico di circa sessantacinque milioni di spettatori, metà dei quali forse sono adulti. Di questi, un’altra buona metà è costituita da individui più o meno mentecatti, ed è proprio su questo che lui, ora, conta. Intende trasformare quei milioni di individui in vere e proprie squadre di linciaggio.»
Michelis, in Guerra al Grande Nulla

Fruttero e Lucentini, viene riportato nella quarta di copertina di questo libro, definirono Guerra al Grande Nulla un “thriller teologico”. Personalmente, trovo che ci sia sì un certo livello di teologia, ma davvero poco thriller; è più che altro una storia che appaia la scienza e la religione, operando su un doppio binario che, perfino nel finale, mantiene una certa ambiguità.
Esiste Dio? Esiste il Diavolo? Se sì, che peso hanno sulla vita nel nostro universo fatto di materia?
Spoiler: scordatevi una risposta netta! :P

Guerra al Grande Nulla 101

Una scarsa voglia di scansionare copertine mi ha portato a prendere quella dell’ebook sul Mondadori Store.
Sapevatelo!

Lo sviluppo di tecniche avanzate di viaggio spaziale ha permesso all’uomo di raggiungere, in tempi brevi, dei luoghi che distano dalla Terra parecchi anni luce.
Uno di questi luoghi, che i terrestri hanno chiamato Lithia, è abitato da enormi rettiloidi autocoscienti, delle specie di uomini-serpente alti quattro metri, che oltre ad avere un’intelligenza vivace e una scienza avanzatissima (in certi ambiti) vivono per istinto una vita ordinata e altamente morale – secondo gli standard occidentali e pure cristiani.
Una spedizione di quattro scienziati, comprendenti anche un gesuita – padre Ramon, esperto biologo – trascorre del tempo su Lithia per decidere se la Terra debba avere col pianeta alieno dei rapporti di qualche tipo.
Tra intrighi e improvvise rivelazioni, padre Ramon arriva a una conclusione: Lithia è in realtà una trappola del “Supremo Nemico” di Dio, ordita ai danni della specie umana, e dovrebbe essere tenuto in quarantena.

Quando gli scienziati si apprestano a tornare al loro mondo natale, un lithiano di nome Chtexa, che ha stretto amicizia col gesuita, porge ai quattro un dono, con la richiesta di portarlo sulla Terra: un’urna predisposta per fare da incubatrice, contenente un embrione che diverrà la progenie del lithiano.
I veri guai per la Terra partiranno proprio da lì.

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Mi rinfresco la memoria: The Adventures of Alundra, per Playstation

Ricordi sepolti: nuova puntata, vecchi ricordi! Ancora una volta, si tratta di un videogame per la prima Playstation – ha influenzato molto la mia vita da videogiocatore, quella prodigiosa macchinetta!
The Adventures of Alundra è un videogame particolare: un action rpg fantasy con visione isometrica dall’alto – che mi ha bloccato all’inizio del gioco per almeno un mese, dato che non sono riuscito a capire di poter fare un certo salto… – grafica pucciosa, colori pastello e… un sacco di colpi bassi nella trama, con alcuni curiosi picchi di crudeltà!
Ma la crudeltà più grande è la sua localizzazione in italiano… ci arriveremo, per ora ricordiamo insieme le regole della non-rubrica grazie a un bieco copia e incolla.

Ricordi sepolti AKA Mi rinfresco la memoria

Questo spazio è ispirato a una rubrica del sito I 400 calci, chiamata La memoria del pesce rosso: lì, un membro dello staff scrive di un film che non ha visto da un po’, senza cercare informazioni da nessuna parte e facendo considerazioni spiritose .
Io non sono spiritoso – non quando scrivo – perciò mi limiterò a riesumare i miei ricordi di una storia su cui, per qualche motivo, non posso mettere le mani: mi fu prestato il libro, il gioco o il fumetto; ne posseggo una copia, ma è stivata in una scatola dietro un’altra scatola etc.
Poiché la mia memoria fa schifo, per certe cose – nomi di persona, date etc. – non comporrò La scheda dedicata alla storia. Mi limiterò a cercare un’immagine a corredo del post, probabilmente una copertina.

E ora, tuffiamoci in quel folle flipper che è la mia memoria!

The Adventures of Alundra 101

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Copertina da Wikipedia

Un ragazzo simile a un elfo sta viaggiando su una nave diretta chissà dove, quando un fortunale provoca un naufragio.
Il giovane, unico sopravvissuto, viene soccorso da un ex-fabbro di mezza età, che rivede nel ragazzo il suo defunto figlio.
Il nostro protagonista si chiama Alundra e sfortuna vuole che, dopo il naufragio, abbia trovato ospitalità in un villaggio maledetto, funestato da mostri e incidenti. In più, molti dei suoi abitanti soffrono di intensi problemi onirici di ogni genere.
Alundra è una persona sia riconoscente che coraggiosa, perciò aiuterà il villaggio come può… ovvero in modo decisivo: il giovane appartiene a una stirpe chiamata la tribù di Elna, individui in grado di proiettarsi con lo spirito nei sogni delle persone, per liberarle dai loro demoni tanto metaforici quanto reali!

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