[Guest post] Come Nintendo perse la Fantasia Finale, di Denis

Con il post di oggi, Denis ci offre una panoramica degli eventi che, ai tempi di Final Fantasy VII, portarono la saga principale dell’allora Squaresoft da una piattaforma Nintendo all’astro nascente della Sony, la prima Playstation.
Come sempre, Denis è anche andato a caccia di immagini per la rete.

Come Nintendo perse la Fantasia Finale

Chiappe cubiche

Nel 1995, prima di sviluppare l’acclamato Final Fantasy VII (originariamente pubblicato su PlayStation nel 1996, poi convertito per PC), Squaresoft stava sperimentando lo sviluppo di un nuovo Final Fantasy in tre dimensioni, per le console di nuova generazione dell’epoca.
Il risultato di questo lavoro è stato una piccola demo giocabile, che mostrava la nuova tecnologia in 3D, intitolata Final Fantasy VI: The Interactive CG Game.
Come risultato di una indiscrezione, pubblicata nel numero di ottobre 1995 della rivista GameFan Magazine, dove si affermava che la demo era stata presa da un gioco di Final Fantasy in arrivo (presumibilmente per Nintendo 64), il gioco divenne noto in modo ufficioso come Final Fantasy 64.
La voce si rivelò completamente infondata nel 1996.

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Kingdom Hearts Unchained χ (ché X pareva banale…) in inglese, per Android

Finalmente, con l’ultimo aggiornamento del gioco, qualche settimana fa, ho potuto scaricarlo e provarlo. Ebbene sì, lo ammetto, a me la serie di Kingdom Hearts piace molto, anche se è sparsa tra diversi tipi di dispositivi (Playstation 2, Gameboy Advance – credo – PSP, Nintendo DS e ora anche Android/iOS, più riedizioni per Playstation 3) e mi manca un quadro completo della storia di questo multiverso, sostanzialmente un collage di mondi Disney speziati con un tocco di Square Enix.
Ho sempre trovato un che di lovecraftiano, in questi orrori pucciosi e alieni che vanno in giro a mangiare i “cuori” della gente per trasformarli in mostri simili a loro.
A questo giro, farò una cosetta ancora più light delle mie non-recensioni, vuoi perché sono all’incirca a metà strada per finirlo – e i giochi per Android tendo a mollarli a causa della ripetitività, presto o tardi – vuoi perché non ho sotto zampa i credits del gioco con cui imbastire una scheda e non mi sono imbattuto in alcuna frase significativa da citare. :P

Kingdom Hearts Unchained χ 101

kingdom hearts unchained x titoli
La schermata del titolo mi permette di continuare la mia tradizione degli screenshot non all’altezza!

La città di Daybreak Town (in capitoli passati ebbe come traduzione Crepuscopoli) è piena zeppa di portatori di Keyblade, la potente arma magica con la forma di un’enorme chiave, capace di far scattare ogni serratura e liberare i cuori prigionieri degli Heartless. In questo gioco, i portatori si dividono in cinque fazioni chiamate Union

  • Anguis, il cui simbolo è il cobra
  • Leopardos, il cui simbolo è il leopardo
  • Unicornis, che per simbolo hanno l’unicorno
  • Ursus, con il simbolo dell’orso
  • Vulpes, il cui simbolo è la volpe

Lo scopo dei personaggi è quello di accumulare Lux, delle scintille di luce con cui far fronte all’oscurità ventura di cui gli Heartless sono una manifestazione: un domani, l’oscurità avvolgerà tutti i mondi come predetto dal Book of Prophecies, un libro misterioso che può evocare dal futuro dei poteri che ancora non esistono (il che mi fa pensare che questo Unchained χ sia un prequel).
Il tutto andando a zonzo da un mondo Disney all’altro, naturalmente! Continua a leggere “Kingdom Hearts Unchained χ (ché X pareva banale…) in inglese, per Android”