The Lego Movie

“- Niente potrà fermarmi!
– Aspetta, c’è una profezia…
– Oh, ora c’è una profezia!”
Lord Business e Vitruvius, in The Lego Movie

I mattoncini Lego sono l’ottava meraviglia del mondo e perciò vincono sempre, specialmente quando vengono trasformati in un film da persone che non solo hanno un istinto impeccabile per i tempi comici, ma anche un notevole rispetto per il materiale di partenza…
Perché in questa piccola meraviglia di film, una delle cose più belle è che tutti si comportano coerentemente col fatto che sono omini Lego in un mondo fatto di mattoncini! ^_^

The Lego Movie 101

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Scansione ricavata con uno scanner fatto di mattoncini!

Lord Business, un temibile Overlord da manuale, si è impadronito del Kragle, un manufatto dal potere spaventoso. Il Kragle è custodito da Vitruvius, uno dei più grandi Mastri Costruttori ancora in libertà.
Con il Kragle, Lord Business potrà fare cose terribili al mondo: il giorno del giudizio, anche noto come martedì dei tacos, si avvicina…
Per l’universo esiste una sola speranza: una profezia parla di un manufatto chiamato pezzo forte, l’unica cosa capace di ostacolare il potere del Kragle.
Quando il Mastro Costruttore prescelto metterà le mani sul pezzo forte, il mondo vedrà la propria salvezza: perché solo la persona migliore, la più intelligente, la più interessante, solo lei potrà impadronirsi del pezzo forte e liberarne il potere!
O forse no…

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Immersione, capitolo 12

Riassunto della puntata precedente

Eleonora scopre l’identità del Re della città sommersa: è Cthulhu! Scopre anche di non poter interrompere la demo in presenza del Re e che il programma la disorienta per impedirle di uscire dalla stanza. Tutto questo mentre qualcuno prende a pugni la porta dell’aula, nella realtà, probabilmente disturbato dal canto del Re.
Per limitare i danni, Eleonora dovrà trovare il modo di risvegliare Cthulhu: sarà un bene?

12

Il canto delle balene si interrompe, lasciando spazio alla raffica di pugni contro la porta: quel suono mi preoccupa, perché temo che qualcuna di quelle mani potrebbe finire contro il mio viso, anche se sono una donna… sempre che finalmente sfondino quella dannata porta!
Ma una folla inferocita non è certo in grado di competere con Cthulhu che allarga i suoi tentacoli a raggiera, incorniciando delle fauci piene di zanne che non fanno certo pensare a un mollusco – se non fossi così incazzata con Ali, avrei paura!
Il Grande Antico inspira, ingurgitando acqua come se fosse Cariddi. Ho un sospetto, perciò ficco lo smartphone in tasca e mi tappo le orecchie: Cthulhu mi investe con un mostruoso grido binaurale, che sovrasta tutti gli altri suoni.
Qualcosa mi colpisce alla pancia e al seno, scagliandomi all’indietro: a causa dell’impatto, l’aria lascia i miei polmoni e quando provo a inspirare, butto dentro solo acqua, fredda e salata.

Acqua?
La rigetto tossendo, mentre mi schianto contro qualcosa che va in pezzi, forse il vetro di una finestra: la spinta mi sbatte contro il terreno, facendomi rotolare via mentre continuo a vomitare acqua di mare.
Quando finalmente mi fermo, coi polmoni in fiamme, cerco di rialzarmi, ma riesco a malapena a voltarmi per vedere il cielo nuvoloso e scuro: il braccio sinistro mi fa un male cane, credo che si sia rotto.
Adesso, l’unico suono è un rombo, come se fossi vicina a delle cascate; sono così fradicia e gelata che temo di essermela fatta addosso.
Muovo le gambe, ma le sento così pesanti… a ogni modo, è già un bene che le senta, so che tra poco ne avrò bisogno.
Piego la testa all’indietro ed ecco la Cittadella, a dieci metri da me e a testa in giù: sta crollando, spaccata in mille pezzi da Cthulhu che emerge dalle sue viscere, mentre un torrente di acqua gelida viene sparato in aria, coprendo la metà inferiore del corpo del mostro. Sembra una fontana, decorata con la statua più agghiacciante di sempre.

L’urlo di Cthulhu sovrasta le grida delle persone, schiacciate dalle macerie o afferrate per venire divorate come patatine, mentre cercano di fuggire. È orribile, ma mi fa venire in mente Rampage.
Che io sopravviva o meno, temo che finirò all’Inferno!
P… pau… pause! – ma la simulazione non si ferma. “Nessuna stregoneria minore può funzionare in presenza del Re”, diceva Angéllos… o forse non è più una simulazione.
Angéllos. Quanto vorrei prenderlo a calci, per non parlare del suo creatore: vai a sapere chi o cosa sia davvero, Alistair!
Mi rigiro sulla pancia e artiglio la terra bagnata col braccio destro, ancora intero, spingendo come posso anche con le gambe: a costo di strisciare, non voglio stare qui a farmi ammazzare dal “Re di R’lyeh”!

Spero che quel coso non mi veda…

Ormai manca solo un capitolo, per concludere la storia: sperando che fino a qui sia piaciuta, attendo al gran finale chiunque avrà la pazienza di leggere! ;^)

Metamorphosis, di Giacomo Bevilacqua

Narciso: Si è addormentato in piedi…
Polifemo: Così sembrerebbe.
Narciso: Mi son fatto sconfiggere da un cretino!
Polifemo: Tranquillo! Se si parla di cretini rimarrai sempre tu il nostro campione!”
Narciso e Polifemo, Metamorphosis

Giacomo Bevilacqua è noto per il suo fumetto A Panda piace, ma le gag non sono l’unica freccia al suo arco: è anche autore dell’interessante Metamorphosis, che vede una giovane autrice schizzata alle prese con un serial killer, e coi personaggi della mitologia greca incarnati in una forma… interessante.
La presenza di un serial killer non deve, però, far pensare a un vero e proprio thriller: l’indagine e la tensione non sono il fulcro di questa storia, in larga misura concentrata sulla sua protagonista Luna, sulla sua psicologia insolita e sul tema del cambiamento.

Metamorphosis 101

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Luna, nella copertina del primo numero
(Fonte: scansione)

Luna Mondschein è una giovane scrittrice, che inizia ora a crearsi uno zoccolo duro di fan grazie ai racconti del suo blog e al suo primo libro fantasy. Ma Luna è anche una persona con dei problemi psicologici: nella sua mente vivono gli ego del fratello e della madre, morti in modo violento e incarnanti, rispettivamente, Narciso e Arachne della mitologia greca. Insieme a loro, vive il buffo mostriciattolo Peoh, che sembra in grado di varcare la soglia tra la realtà materiale e i sogni di Luna.
Lungi dall’essere la manifestazione di personalità alternative, Narciso e Arachne hanno a cuore la salute mentale di Luna e cercano di aiutarla a non impazzire: soprattutto quando giungono nei suoi sogni, una dopo l’altra, alcune persone legate al mondo della veglia, anche loro in forma mitologica.
Qualcuno sta uccidendo delle persone legate a Luna, ne sta cambiando l’identità e li sta trasformando in abitanti del suo mondo onirico.
Quanta pressione potrà ancora reggere, Luna? Perché qualcuno prende di mira i suoi parenti e amici?
E cosa hanno a che fare con lei, le Metamorfosi di Ovidio?

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