Final Fantasy XV – Deluxe Edition, per Playstation 4. Seconda parte: dettagli tecnici, sistema di gioco e conclusioni

Ed eccoci alla fine della mia quest principale, ovvero la non-recensione del primo gioco completato su PS4!
Trofeo ottenuto: giocare in casa mia a un gioco dell’attuale generazione di console.
Sono soddisfazioni. ;)

Genere

Final Fantasy XV è un action RPG (GDR d’azione, per gli amici) in cui si controlla un solo personaggio, il principe Noctis (con certi potenziamenti, si può usare uno dei suoi compagni) accompagnato da altri tre personaggi, più rari ospiti gestiti dal gioco sia nell’esplorazione, sia durante i combattimenti in tempo reale.
Il gioco presenta alcune suggestioni dal genere open world, che però non sono state completamente sviluppate: da un lato, i personaggi possono girovagare in relativa libertà per la regione, ma dall’altro, ci si può imbattere in blocchi che vengono rimossi solo avanzando nella storia. Oltre a ciò, i personaggi hanno anche dei limiti nelle loro possibilità di scalata delle montagne e non possono spingersi molto avanti negli specchi d’acqua, per via dei classici “muri” invisibili.

In compenso, possono fare pose alla Jojo durante i servizi fotografici, coi mostroni alle spalle!

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Final Fantasy XV – Deluxe Edition, per Playstation 4. Prima parte: ambientazione, storia e personaggi

Come anticipato l’anno scorso, ho acquistato di recente una Playstation 4: perciò, non vedo perché il primo post del 2020 non possa essere dedicato al primo gioco PS4 che ho completato! ^^
Oggi si parla di Final Fantasy XV, che fino ad alcuni anni fa avrebbe dovuto chiamarsi Final Fantasy Versus XIII e che, ancora oggi, mostra qualche deja vu grafico dalla Fabula Nova Crystallis.
La mia edizione, la deluxe, contiene alcuni codici per dei contenuti speciali (nulla di irrinunciabile) e include un film in computer grafica, Kingsglaive, che dovrebbe fare da prequel al gioco. Devo ancora vederlo, poi vi dirò.
Come sarà venuto, questo benedetto Final Fantasy XV?
Stand by me per scoprirlo!

Final Fantasy XV 101

Scansione dello steelbox

Come sostegno alle trattative di pace che potrebbero distendere la situazione tra il Regno di Lucis e l’Impero di Niflheim, sta per avere luogo il matrimonio tra Noctis Lucis Caelum, principe di Lucis, e l’Oracolo Lunafreya Nox Fleuret, il tramite con lo Hexatheon (gruppo di sei divinità) che protegge il mondo degli uomini.
Noctis, accompagnato dal suo entourage di amici e protettori – Gladio, Ignis e Prompto – monta così sulla Regalia, la lussuosa auto del re suo padre, per dirigersi fino al luogo previsto per le nozze.
Ma un non troppo inaspettato tradimento di Niflheim a Insomnia, la capitale di Lucis, interrompe i preparativi del matrimonio e le trattative, portando alla morte del re.
Per diventare sovrano a tutti gli effetti, Noctis dovrà sottoporsi a una doppia ordalia: la ricerca di alcune reliquie del regno e l’ottenimento dell’approvazione degli dei, grazie a cui potrà divenire il Re Prescelto, riportando la luce in un mondo sempre più oscuro.

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Vampire: The Masquerade – Bloodlines (il primo). Seconda parte: sistema di gioco e conclusioni

Ed eccoci qui, pronti a concludere il discorso su Vampire: The Masquerade – Bloodlines, gioco dalla storia produttiva e commerciale sfortunata, ma che nel tempo è riuscito a sopravvivere al proprio studio di sviluppo e a scavarsi una profonda nicchia nel cuore degli appassionati, proprio come un paletto farebbe col cuore di un vampiro!

Sistema di gioco

Prima di iniziare col gioco vero e proprio, il giocatore deve creare il proprio alter ego: in questa fase, si può notare come Bloodlines, a differenza di Redemption, si mantenga più vicino alla fonte, offrendo una scheda e uno sviluppo simili al gioco di ruolo cartaceo, per quanto in una forma semplificata – dodici abilità su trenta.
Il giocatore sceglie un clan tra i sette associati alla Camarilla – Brujah, Gangrel, Malkavian, Nosferatu, Toreador, Tremere e Ventrue. Potete rinfrescarvi la memoria con una mia breve panoramica, cliccando qui.
Dopodiché, il giocatore sceglie se interpretare un uomo o una donna.
È bene notare che ciascun clan, oltre ad avere il proprio difetto tipico, in Bloodlines possiede anche un vantaggio che rafforza il suo stereotipo.

A questo punto, ci sarà la possibilità di scegliere una nota di background, che cambierà l’esperienza di gioco in modo più o meno drastico, con la possibilità di avere certi vantaggi al prezzo di equivalenti svantaggi, come l’acquisizione di punti extra in fase di creazione o un limite massimo più basso del normale nel valore di certe caratteristiche o abilità.
Infine, si suddividono i punti inizialmente disponibili tra gli attributi, le abilità e le discipline del proprio clan, così da partire più ferrati nell’uso di certe Feat (prodezze).

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