Giungla di cemento, di Charles Stross

“Se questo è quello che hanno organizzato per il primo approccio, prendiamo atto che la merda è già all’altezza del ventilatore…”
Andy in Giungla di cemento

rapporto sulle atrocità.Ed eccoci finalmente a Giungla di cemento, il racconto di Stross in cui proseguono le avventure di Bob Howard, già protagonista di Rapporto sulle atrocità.
Essendo questo il secondo racconto di una serie, il confronto col predecessore è spontaneo, ma Giungla di cemento non ne esce benissimo: non perché sia brutto, ma perché nel finale “l’ha sparata meno grossa”.
Non è che i pericoli in agguato per il protagonista e per il mondo siano meno gravi, ma qui manca la prospettiva cosmica che nell’altro racconto dà l’idea che Stross sia come un Lovecraft più allegro e fracassone – resta comunque un autore allegro e fracassone, sia chiaro, e pure capace di scrivere bene e in modo vivace, ma decisamente meno lovecraftiano! Anche al netto degli spiegoni.

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