Psichedelia, portami via: Asura’s Wrath, per Playstation 3

Ormai è da molti anni, che penso che certi elementi della religione indiana siano perfetti per la fantascienza psichedelica – meglio ancora, per la science fantasy: Asura’s Wrath è una di queste opere, un videogioco d’azione con un’ambientazione “fantascientifica” e un livello di grandiosità dei conflitti che segna un 8 pieno su 10, nella scala di valutazione Gurren Lagann!

Ma purtroppo, ha anche con alcuni difetti, frutto di scelte che trovo discutibili…

Asura’s Wrath 101

Scansione

Il pianeta Gaea è abitato dagli esseri umani, ma anche da una nazione di semidei avanzatissima, chiamata Shinkoku. E per finire, è piagata da una razza di mostri bestiali chiamata gohma, il cui più pericoloso rappresentante è Vlitra: un essere invincibile, che può essere sottomesso per lunghi periodi di tempo, nel migliore dei casi.
Shinkoku fa affidamento su otto potenti generali, per sconfiggere i gohma, e tra questi c’è il furioso Asura, padre di Mithra – l’attuale sacerdotessa che ispira e conduce alla vittoria le truppe, grazie al potere del mantra.
È proprio la dimostrazione del potere di Mithra che spinge Deus, il comandante degli otto generali, ad attuare il suo ambizioso piano: uccidere Strada, imperatore di Shinkoku, e sfruttare i poteri della sacerdotessa per eliminare Vlitra, una volta per tutte.
Ma prima, è necessario liberarsi di Asura, così da poter controllare liberamente la ragazza e il suo potere: a seguito della macchinazione, Asura finisce in Naraka (l’Inferno) e deve farsi strada fino a Gaea con tutta la forza della sua furia, per sconfiggere i suoi ex colleghi e salvare la figlia dalle grinfie di Deus.

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La science fantasy secondo Masamune Shirow: Orion

“A differenza degli altri dei, io provo grande compassione!
… Ma non sono un Budda! Vi avverto per l’ultima volta! Pentitevi ora!
Susano Orbatos, Orion

Gli antichi miti raccontano di un tempo in cui Masamune Shirow non si limitava a illustrare cartoline sconce e a lasciare incompiuti alcuni suoi fumetti: Orion risale a quell’epoca, e infatti è molto più controllato sul versante del fan service, rispetto ad altre sue opere (le cartoline di cui sopra, ma non solo).
Questo fumetto un po’ folle racconta di un impero galattico esistito in un passato precedente la nostra civiltà, e dei suoi innumerevoli prodigi, che sono frutto di magia e tecnologia: qui le Divinità, i Buddha, gli spiriti e i demoni esistono con certezza, e l’impatto della magia sulla realtà è così tangibile da poter essere misurato grazie a strumenti ed equazioni matematiche.
Orion è la storia di Seska, talentuosa incantatrice, alle prese con una problematica dharma-equazione che metterà in scena il mito di Susano-o e di Yamata no Orochi, in una forma apocalittica e dall’alto contenuto di effetti speciali. Con un piccolo tocco di Cthulhu, per di più!

Orion 101

orion cover
Susano nella copertina del primo albo
(Fonte: scansione)

In un impero galattico centrato nei pressi di Orione, si sta per mettere in atto un piano ambizioso: concentrare tutto il karma negativo imperiale in un unico pianeta, grazie a un naga-reattore mistico, per poi distruggerlo grazie agli insegnamenti della psico-scienza (una forma di magia scientifica).
Il clan Fuze, custode dei rituali della setta Naga-Tendai, si mette di traverso nel tentativo di impedire quella che di fatto è una pericolosa evocazione, che porterà alla manifestazione del temuto drago con otto teste Yamata no Orochi (qui, per un motivo legato al feng shui, con una testa in più).
Seska, incantatrice del clan Fuze all’oscuro di tutto, viene accidentalmente coinvolta in questo pasticcio: diventando il ricettacolo della dharma-equazione di Orochi, verrà posseduta dall’incantesimo e otterrà un potere immenso, capace di rivaleggiare con quello del maligno dio Susano…

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