Final Fantasy XIII-2, per Playstation 3

Due gracchiate su Final Fantasy XIII me le sono già fatte, perciò è venuto il tempo di passare al suo seguito, Final Fantasy XIII-2.

Final Fantasy XIII-2 101

Scansione

Sono passati tre anni, dalla conclusione della precedente avventura di Lightning e soci, eppure proprio Lightning, il personaggio simbolo di questo capitolo di Final Fantasy, è la grande assente: dopo aver conquistato la vittoria contro i Fal’Cie (le “divinità” che abitano i due mondi di Cocoon e Pulse) Serah si è miracolosamente liberata dal suo sonno di cristallo, e ha ricevuto la benedizione della sorella Lightning per il matrimonio con Snow,
Eppure, nessuno ricorda che l’audace Lightning si sia salvata dal suo destino di L’Cie (i campioni dei Fal’Cie) eccetto Serah, che la notte fa strani sogni su sua sorella: la donna è l’unica persona viva in una città ciclopica e sconosciuta, ed è impegnata in una battaglia epica contro un uomo dotato di poteri formidabili.
Le nebbie inizieranno a venir dissipate dall’arrivo in città di Noel Kreiss: il ragazzo sostiene di esser nato 700 anni dopo e di essere giunto dal Valhalla, un luogo al di fuori del tempo in cui Lightning sta combattendo, ha combattuto o combatterà una battaglia per la salvezza del futuro. Qualcuno sta pasticciando con la coerenza della storia e va fermato!
Ad aiutare i due c’è il moguri Mog, inviato da Lightning a Serah come “portafortuna”.

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L’Eroe è morto!, di Subaruichi. I primi otto volumetti

“Durante il nostro viaggio mi sono accorto di una cosa.
I demoni… sono una manica di depravati!”
Touka Scott, in L’Eroe è morto!

Il genere fantasy “alla giapponese” è piuttosto popolare, nell’editoria nipponica, e grazie ai jrpg (Final Fantasy e colleghi) e a certe serie animate, questo tipo di storie si è scavato una sua comoda nicchia anche in Occidente.
L’Eroe è morto! appartiene a quel genere di fantasy, con vaghe ispirazioni all’estetica occidentale per quanto riguarda abiti ed edifici, a cui si aggiungono elementi da videogioco; un fantasy che qualcuno definì fintasy, a causa delle contaminazioni di diverse culture, degli anacronismi e di altri elementi che possono accompagnare una costruzione del mondo poco solida e un po’ superficiale.
E quindi, com’è questo fumetto? Vediamolo insieme.

L’Eroe è morto! 101

Fonte: scansione

Touka Scott è un contadino sporcaccione, con un complesso feticistico per le belle ragazze che indossino le calze parigine sulle cosce paffutelle.
Questo complesso lo porta a coltivare un solo tipo di verdura: i daikon, che quando crescono nel modo giusto, possono assomigliare al suo oggetto del desiderio, al punto che Touka si diverte a rivestirli con le parigine – e non è il solo con questo hobby, nel villaggio…
Se solo la sua amata e procace amica d’infanzia, Yuna Yunis, acconsentisse a soddisfare le sue fantasie senza massacrarlo di botte…
Ma ci sono problemi più grandi, nella vita: il sigillo che l’Eroe leggendario ha imposto alla porta degli Inferi, tre anni prima, ha misteriosamente ceduto e il mondo sta venendo invaso da demoni antropofagi, dotati di poteri pericolosissimi. Quindi, l’Eroe è in viaggio per ripristinare il sigillo e salvare ancora una volta il mondo.
Peccato che l’Eroe – l’unico prescelto in grado di impugnare la sacra spada che può sconfiggere i demoni – sia morto, cadendo in una delle trappole mortali che Touka ha disposto a protezione del suo prezioso orto…

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Prigionia e ribellione: Shin Megami Tensei Persona 5

“Vow to me
I am thou, thou art I…
Thou who art willing to perform all sacrilegious acts for thine own justice!
Call upon my name and release thy rage!
Show the strenght of thy will to ascertain all on thine own,
though thou be chained to Hell itself!

Giuramelo
Io sono te, tu sei me…
Tu che sei desideroso di compiere qualsiasi atto sacrilego per la tua propria giustizia!
Invoca il mio nome e libera la tua furia!
Mostra la forza della tua volontà di stabilire tutto da solo
anche se dovessi essere incatenato all’Inferno stesso!”
Arsene, in Shin Megami Tensei Persona 5

Per me è sempre una festa, quando posso mettere le zampe su un capitolo della serie Persona: non resisto al suo livello di stranezza, ai suoi personaggi ben costruiti e al suo connubio di urban fantasy e psicanalisi junghiana!
Pur essendo una serie “di nicchia”, negli anni Persona ha saputo ritagliarsi uno spazio sempre più grande, complice una raffinazione costante del gameplay degli ultimi capitoli.
Con Persona 5, abbiamo un perfezionamento del design della serie che, unito ad alcune novità, ha alzato di molto l’asticella dei jrpg, competendo con altri titoli blasonati per la definizione di miglior rpg di sempre.

Shin Megami Tensei Persona 5 101

Scansione della copertina europea. Prossimamente, due parole su una piccola magagna che la riguarda…

Esiste la realtà materiale, quella che ogni individuo sperimenta in modo quasi identico a chiunque altro, ma al suo fianco ne esiste un’altra, più personale e plasmabile dalle nostre certezze e paure: è il mondo dell’inconscio collettivo.
Così, nonostante un cubo sia un cubo per tutti – e un ladro sia un criminale – può capitare che alcune persone sperimentino una percezione distorta della realtà, guidata dalle loro brame e dall’egocentrismo: questi individui vedono il mondo come vorrebbero che fosse, generando una realtà deformata, parallela alla nostra e modellata sui loro desideri, alla faccia dei bisogni di chiunque altro.
Fortunatamente, esistono i Phantom Thieves of Hearts, un movimento di ladri gentiluomini – e gentildonne – con il potere di evocare le Persona: questo gruppo di ardimentosi è sempre pronto a raddrizzare le storture delle persone, derubandole dei loro desideri egoistici per provocare un cambiamento nelle loro anime corrotte, e così aiutare coloro che non possono far nulla da soli.
La loro estetica e il loro obiettivo è la riforma della società degli adulti!

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