Geek League presenta: speciale Geekoni Film Festival 2019, che presenta a sua volta ParaNorman, di Laika Entertainment

Come è già accaduto l’anno scorso, la Geek League torna a omaggiare il celebre Giffoni Film Festival, dedicato al cinema per i più giovani, parlando proprio di film rivolti a quel tipo di pubblico.
Oggi è il mio turno e vi parlerò di ParaNorman, delizioso film in stop motion prodotto da Laika – la stessa casa che si è fatta conoscere con Coraline e la porta magica.
Voglio proprio dare un tocco di autunno e di Halloween a questa rovente estate italiana, grazie all’aiuto del mio fido assistente Jack O’Coconut!

Questo NON è Halloween,
questo NON è Halloween,
Halloween, Halloween,
Halloween, Halloween.

Ma prima, eccovi il calendario del nostro piccolo blog tour: non perdetevi una sola data! ;)

ParaNorman 101

Fonte: Zombie Knowledge Base

Siamo a Blithe Hollow, una ridente cittadina americana, che ha alle spalle una crudele storia di processi alle streghe, oggi buona solo come richiamo turistico.
Norman Babcock è un ragazzino singolare: i suoi capelli, comunque cerchi di acconciarli, ritornano sempre dritti come le setole di uno spazzolino!
Ma non è questo il suo vero problema, perché Norman è in grado di vedere i fantasmi: si tratti dello spettro della sua amorevole nonna, comodamente adagiato sul divano, o dei numerosi morti – umani e animali – che infestano la città, Norman li vede e ci parla senza particolari problemi. Se non vogliamo considerare un problema le attenzioni indesiderate di un padre che vuole solo la normalità e quelle dei bulli, in cerca di bersagli facili da maltrattare e prendere in giro.
A ogni modo, Norman non è il solo con questa caratteristica: uno zio dal lato materno, i Prenderghast, oltre a vedere i fantasmi è l’ultimo rimasto a poter compiere la missione di famiglia, vale a dire mantenere quieto lo spirito di una potente strega, che nell’anniversario della sua morte cerca, ogni anno, di scatenare la propria maledizione contro la città che l’ha impiccata.
Zio Prenderghast sente avvicinarsi il momento della propria fine, proprio in prossimità dell’anniversario della strega, così decide di passare il testimone a Norman, consegnandogli il libro da leggere sulla tomba della strega prima che lei si risvegli.

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Coraline e la porta magica

“- Lo sai che ti amo?
– Tu… hai veramente un bel modo di dimostrarlo!”
L’Altra Madre e Coraline in Coraline e la porta magica

Fresco dell’ennesima visione di questo film davvero carino, ho deciso di gracchiare un po’ sull’argomento: tratto dal libro Coraline, scritto da Neil Gaiman, Coraline e la porta magica è una deliziosa fiaba gotica girata in stop motion, opera prima dei talentuosi artisti di Laika Entertainment (almeno, con il nome di Laika Entertainment).
Un po’ meno horror comedy del bellissimo ParaNorman, ma più del grottesco Boxtrolls – Le scatole magiche, questo film è uno di quelli che avrei adorato da bambino, quando avrei voluto far parte della famiglia Addams.
Per questioni anagrafiche, mi tocca adorarlo adesso! :D

Coraline e la porta magica 101

copertina di coraline e la porta magica
La copertina di questo gioiello!
(Fonte: non avendo il dvd, l’ho pescata da qui)

Coraline è una ragazzina vivace e petulante, figlia di una coppia di scrittori, i Jones.
Costretta a trasferirsi lontano dai suoi amici a causa del lavoro dei genitori, si ritrova a vivere nel condominio di Pink Palace, una vecchia casa di legno con tre appartamenti.
Coraline si annoia come una pazza: non ha ancora amici (okay, ha conosciuto un ragazzino di nome Wybie, ma è un tipo davvero strano!) e i suoi genitori sono impegnati con una scadenza imminente per consegnare un manoscritto, così non trovano il tempo per occuparsi della figlia. E in più, piove spesso, così Coraline si ritrova tappata in casa contro la sua volontà.
Spinta dal padre, la ragazzina esplora la sua nuova e lugubre casa, scoprendone le magagne (insetti, interruttori malfunzionanti etc.) fino a trovare una porticina coperta dalla tappezzeria, in salotto: ma dietro c’è un muro, non la si può varcare.
La notte, seguendo un piccolo roditore fino alla porticina, Coraline non la troverà più murata: ora c’è un tunnel che, una volta percorso, conduce a un mondo parallelo stupendo.
È identico al suo, però è più vivace, colorato e divertente, abitato da gente interessante e accondiscendente come i suoi Altri genitori, differenti dai suoi reali parenti per carattere e gusti, ma anche perché i loro occhi sono dei bottoni cuciti sul viso! Creepy!
A parte questo dettaglio tetro, la vita nel mondo alternativo è più divertente e colorata… ma è tutto oro, quello che luccica?

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