Magus of the Library, di Mitsu Izumi. I primi tre volumi tra cultura, pregiudizi e pseudobiblia!

Il primo libro forse è stato scritto da un essere umano, ma subito le posizioni si sono invertite. I volumi hanno dato vita alle persone e hanno creato il mondo.”
Sedona Bleu in Magus of the Library

In questi ultimi anni potrei essere diventato la persona meno adatta per affermarlo, ma non importa, lo scriverò lo stesso: leggere è una cosa bella!
Leggere può divertire, far riflettere su un problema, ispirare nuove idee o farne riscoprire di vecchie ed è per questo motivo che, spesso, alla lettura si associa il concetto del viaggio: un percorso della mente e dell’immaginazione in un mondo che potrebbe essere, che è stato o che sarà.
Ogni pagina girata è una porta aperta su un altro mondo o su un aspetto particolare del nostro: vediamo dove ci condurrà la porta di Magus of the Library!

Magus of the Library 101

Theo Fumis è un bambino particolare: figlio di genitori di due diverse etnie – da uno dei quali ha ereditato delle orecchie da elfo – è discriminato dagli abitanti del villaggio in cui vive, in quanto “mezzosangue” e abitante del quartiere povero.
Theo può frequentare la scuola del suo villaggio, Amun, solo grazie agli sforzi della sorella (che ha la pelle più scura e orecchie umane…) e ha una profonda passione per la lettura, ma a causa dei pregiudizi dei compaesani, gli è vietato l’accesso alla biblioteca del villaggio.
L’arrivo di un gruppo di kafna, i bibliotecari impiegati nella grande biblioteca di Aftzaak, porterà Theo a rimettere in discussione tutto ciò che pensa su sé stesso e sulla vita, spingendolo verso la strada che porta alla grande biblioteca del regno.

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Summer Blog Tag

Circa una settimana fa, il proprietario del blog Inchiostronoir mi ha attaccato la tagghitudine con questa tag dal sapore estivo; così, mentre l’autunno ci offre un’anteprima di ciò che ci aspetta (un consiglio all’autunno, per quando entrerà in scena: vorrei come minimo due o tre gradi in meno di temperatura, qui a Cagliari, e un po’ di vento, ma senza disastri) ho deciso di impegnarmi a partecipare prima della fine dell’estate! :P

Regole della tag

Riporto le regole direttamente dall’articolo di Inchiostronoir

Le regole del tag sono semplici: se volete partecipare, basta rispondere e taggare a vostra volta chiunque desiderate (uno, dieci, centomila blog come volete). Potete girare agli altri blogger le stesse domande, oppure scriverne altre; anche in questo caso, c’è totale libertà di scelta.

Ho scelto di rispondere alle stesse domande di Inchiostronoir, a parte un paio che ho deciso di cambiare. Sì, mi farò una domanda – o due – e mi darò una risposta (o due) da solo, come piaceva a Marzullo. Evidenzierò le mie con un altro colore. Iniziamo!

  1. Qual è il prossimo libro che hai intenzione di leggere?
    Fabbricanti d’oro, di Gustav Meyrink (uno dei miei autori-feticcio). Parla delle vite romanzate di tre alchimisti dei secoli passati, le loro disavventure con avidi regnanti e tutto ciò che vi sta attorno.
  2. Una delle letture più interessanti di questa estate
    Sul versante letture, quest’estate è stata piuttosto fiacca: troppo caldo, umidità… la mia voglia di leggere cala sensibilmente nella cosiddetta “bella stagione”!
    In pratica, l’unico libro che abbia letto negli ultimi mesi – con l’eccezione di qualche manuale di gioco di ruolo – è stato Guerra al Grande Nulla, un racconto breve di fantascienza con un sottotesto teologico.
  3. Qual è la tua lettura preferita di quando eri bambino?
    Da bambino non leggevo molti libri – non che non volessi, ma ho sempre avuto una propensione per il genere horror e quando ero bambino, non esisteva ancora Piccoli brividi. :P
    Cercavo di leggere molti fumetti, nei limiti del possibile e delle punizioni per scarso rendimento scolastico: Topolino e Il Giornalino erano gli ospiti più frequenti, e graditi, in casa mia. :)
  4. Quale lingua straniera ti piacerebbe imparare?
    Forse farei prima a scrivere quale non vorrei imparare: ammiro e invidio chiunque abbia una buona padronanza di altre lingue!
    Al momento, vorrei migliorare il mio inglese e riprendere il francese, col non troppo segreto obiettivo di lasciare la barca che affonda l’Italia (anche perché la maggior parte delle mie amicizie lavora all’estero, perciò c’è ben poco a tenermi qui. Di sicuro, non il clima).
  5. Il tuo luogo ideale per le vacanze?
    Uno fresco, persino freddo. Uno dove sia costretto a indossare un abbigliamento almeno primaverile.
    Un posto con molto vento e poca umidità.
    Possibilmente, un posto non turistico, dalla vita non frenetica e relativamente silenzioso: sono sempre stato un po’ orso, non amo il chiasso e l’eccesso di movimento
  6. Campeggio, sì o no?
    Per me è un NO categorico: mi piace stare comodo, le avventure le voglio vivere solo dentro la mia testa!
  7. Con una foto, mostra qual è la tua massima idea di relax estivo.
    Scelgo un soggiorno al Palais idéal, di Ferdinand Cheval: mi sembra un posto sia luminoso che potenzialmente fresco, e anche molto evocativo. Immagino come potrebbe essere di notte. ^^

    Fonte: qui
  8. Pizza con l’ananas: grande idea oppure peccato degno di un girone infernale?
    Non amo l’ananas a priori, ma sono dell’idea che ognuno abbia diritto di mettere sulla pizza ciò che preferisce, purché io non sia costretto a mangiarla. :P
  9. C’è un viaggio che vorresti fare, ma che sarebbe estremamente impegnativo (sotto qualsiasi punto di vista)?
    Sì: vorrei fare un viaggio in Giappone! Al di là del fatto che mi piacciono i fumetti e l’animazione giapponese, anni fa mi è venuta un’idea per un libro fotografico che mi piacerebbe realizzare – certo, dovrei anche imparare a fare foto – e chi lo sa, magari un giorno ci riuscirò!
  10. Qual è la tua idea di “cagata pazzesca” alla Fantozzi (ovvero film e/o libri considerati capolavori, che reputi pretenziosi e per nulla interessanti)?
    Ho già parlato in passato di libri che non mi sono piaciuti nemmeno un po’ – tutta roba che ho dovuto leggere per la scuola e che comprende il lavoro di grandi nomi della letteratura italiana, moderna e contemporanea.
    In generale, non apprezzo libri e film che sembrino realizzati da qualcuno che se la tiri, nascondendo personaggi di cartapesta e storie prive di azione dietro parole complesse, tanto per darsi un tono.
    Prima che qualcuno possa malignare: quelle parole complesse le conosco (quasi sempre) e per azione non intendo combattimenti e inseguimenti con esplosioni, ma qualcosa di significativo che i personaggi facciano per provare a cambiare lo status quo e loro stessi.

I miei nominati – un fioretto per San Tag Tonio

Ora vediamo chi scegliere per la tag…

  • Serial Escape – il proprietario ha appena scritto un libro, la tag libraria penso che gli donerebbe!
  • Imlestar – blog che mostra i numerosi  e multiforme interessi del proprietario, che affronta anche questioni legate alla scrittura
  • nonquelmarlowe – uno dei numerosi blog di Lucius (che mi pare diserti le tag, ma essendo questa una del tipo librario, secondo me si intona bene. E magari, cambiando qualche domanda, la potrebbe trasformare in altro)

E qui finisce il mio anello della catena. Buoni scampoli di estate a tutti! :D

Geek League, numero 1: il mio Totem Geek!

Ed eccoci alla prima uscita dedicata all’oggetto-simbolo delle mie geekerie, che ho deciso di chiamare Geek Totem perché sì, perché è fentasi. E ho finito per contagiare la Geek League, sono portatore sano strano di schemi mentali rettiliani…
Come preannunciavo nel numero 0, ci sono tre oggetti che sento particolarmente vicini ai miei interessi e sono, in rigoroso ordine sparso: la televisione, la carta stampata e il videogioco. Ma tra di noi si parlava di un oggetto, non di tutta la wunderkammer delle nerderie, perciò ne sceglierò soltanto uno.
Anche se voglio bene a tutte queste cose. ;)
Sceglierò…

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