The Legend of Heroes: Trails of Cold Steel 3, per Playstation 4

Allerta spoiler!
Se non avete giocato i primi due giochi, vi aspettano blande anticipazioni, soprattutto in forma di screenshot;
diversamente, ogni specie di anticipazione è scongiurata.

Mi sono servite poco più di 120 ore di gioco, ma sono riuscito a finire Trails of Cold Steel 3. Adesso sta tutto nell’aspettare l’uscita dell’ultimo capitolo della tetralogia, così da annodare i pochi fili di trama che questo gioco non ha ancora allacciato tra loro.
Questo perché Trails 3 (si fa prima così) pur ponendosi come struttura sul solco del primo capitolo della serie, calca pesantemente l’acceleratore sulle rivelazioni dei misteri ancora irrisolti, tessendone alcuni nuovi tra una scoperta e l’altra.

E il mondo si tinge magicamente di Giacobbo!
(Traduzione: Per spiegarvi i retroscena tra il Clan delle Streghe e la Chiesa.)

Trails of Cold Steel 3 101

La mia edizione reca in dote un piccolo sketchbook spillato e un CD con cinque brani

Con un po’ di ritardo rispetto ai compagni, a causa delle missioni affidategli dall’Impero, anche Rean Schwarzer è riuscito a diplomarsi; eppure, nonostante sia depositario del potere del Divino Cavaliere Valimar, il giovane ha scelto di di diventare insegnante di storia presso il nascente ramo secondario della Thors Academy.
Questa volta, Rean sarà coinvolto nella Classe VII dal punto di vista dell’insegnamento, una prospettiva per lui inedita!
Ma chiunque si trovi nella Classe VII è destinato a non avere una vita tranquilla, a causa dei suoi famigerati viaggi di istruzione: per i nuovi studenti è anche peggio, dato che la loro immatricolazione è avvenuta dopo una feroce guerra civile, oltre a diverse annessioni forzate di regni indipendenti all’Impero di Erebonia.
Il nuovo anno scolastico non sarà privo di sorprese…

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Due gracchiate in libertà: La Terra morente, di Jack Vance

Dopo tanto tempo, eccoci tornati su Urania, la rivista di fantascienza che, ogni tanto, presenta anche storie fantasy! :P
Oggi dirò due cosette sulla Terra morente di Jack Vance, grazie a un’antologia che riporta una selezione di racconti del ciclo. La traduzione è di Gianluigi Zuddas.
Sono storie molto importanti, per quella parte di me che si dedica al gioco di ruolo, dato che il sistema magico di Dungeons & Dragons è ispirato a quello presentato in questi racconti (non a caso, la magia di D&D viene definita da molti vancian magic, cioè magia vanciana, dal cognome dell’autore Jack Vance).
Non ho mai sopportato il sistema magico di D&D e vorrei creare una macchina del tempo, per suggerire all’autore di inventarne uno sui punti magia o qualsiasi altra cosa meno irritante… ma vabbé, questo non è un particolare interessante. :P

La Terra morente 101

Scansione

La Terra sta per incontrare la propria fine: ormai il Sole ha virato verso il rosso e non scalda più il mondo come una volta, le antiche tecnologie sono andate perdute e la magia è una forza onnipresente, capace di manifestarsi con gli incantesimi dei maghi, le apparizioni di divinità e demoni, e l’esistenza di mostri terribili come i morti viventi, intelligenti e affamati di carne umana.
In un mondo così bizzarro e ostile, diverse persone vivono le loro storie alla ricerca di qualcosa e i loro cammini spesso si intrecciano: maghi che vogliono padroneggiare la vita, ricchi signori alla ricerca di ricchezze e potere, avventurieri affascinanti, avidi e privi di scrupoli…
La Terra sta lentamente morendo, ma certo non finirà senza fare il botto!

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Final Fantasy XV – Deluxe Edition, per Playstation 4. Seconda parte: dettagli tecnici, sistema di gioco e conclusioni

Ed eccoci alla fine della mia quest principale, ovvero la non-recensione del primo gioco completato su PS4!
Trofeo ottenuto: giocare in casa mia a un gioco dell’attuale generazione di console.
Sono soddisfazioni. ;)

Genere

Final Fantasy XV è un action RPG (GDR d’azione, per gli amici) in cui si controlla un solo personaggio, il principe Noctis (con certi potenziamenti, si può usare uno dei suoi compagni) accompagnato da altri tre personaggi, più rari ospiti gestiti dal gioco sia nell’esplorazione, sia durante i combattimenti in tempo reale.
Il gioco presenta alcune suggestioni dal genere open world, che però non sono state completamente sviluppate: da un lato, i personaggi possono girovagare in relativa libertà per la regione, ma dall’altro, ci si può imbattere in blocchi che vengono rimossi solo avanzando nella storia. Oltre a ciò, i personaggi hanno anche dei limiti nelle loro possibilità di scalata delle montagne e non possono spingersi molto avanti negli specchi d’acqua, per via dei classici “muri” invisibili.

In compenso, possono fare pose alla Jojo durante i servizi fotografici, coi mostroni alle spalle!

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