Vampire: The Masquerade – Bloodlines (il primo). Prima parte: cenni tecnici, storia e ambientazione

Nell’autunno del 2004, il mio amico Tatsumaki mi disse, a proposito di Bloodlines

Alle 4 del pomeriggio mi son detto: ma sì, facciamoci una mezzoretta a Bloodlines.
Mezzora dopo, erano già le otto di sera…

Tatsumaki Shinryu

Per molti anni, non ho avuto la possibilità di giocare a questo gioco, a causa di un computer che non faceva girare le giuste Direct X e altre amenità, e quando quel computer l’ho avuto, beh, ho completamente scordato di possedere questo gioco!
Almeno fino a questa estate…

Vampire: The Masquerade – Bloodlines 101

Fonte: MobyGames

Autunno del 2004, Los Angeles. Uno squallido motel, madre di tutti gli squallidi motel, diventa teatro della storia di una notte, che diventerà una storia di tante notti.
Infatti, uno dei due è un vampiro e l’umano sta per unirsi ai suoi ranghi, inconsapevole del destino incombente…
Per di più, questa trasformazione non era autorizzata e le leggi dei vampiri parlano chiaro: sire (chi vampirizza) e progenie sono alla mercé del Principe della città, in questo caso il Ventrue Sebastian Lacroix.
Grazie alle proteste del capo carismatico degli Anarchici della città, Nines Rodriguez, almeno il nuovo vampiro ottiene la possibilità di salvarsi, ma qui iniziano i suoi guai, dato che il pivello dovrà scavarsi la propria nicchia nella società degli immortali con le unghie e con i denti, oltre che con la forza di tutti i suoi nuovi poteri.
E non sarà facile, destreggiarsi tra i pericoli rappresentati dai membri di tutte le fazioni presenti in città…

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Vampiri: La Masquerade, edizione 25 Edition. Parte 1: panoramica introduttiva

La copertina della mia copia – un manuale un po’ vissuto, ma ancora integro!

1991. Da suggestioni ispirate dai vampiri di Ann Rice e dal desiderio di un gioco di ruolo basato maggiormente sul dramma e sull’introspezione – piuttosto che sull’avventura pura e sul combattimento – nacque la prima edizione di Vampiri: La Masquerade.
Nonostante la rivoluzione fosse più presente nello spirito del gioco che nelle sue regole, Vampiri riuscì ad ampliare le prospettive del mondo dei giochi di ruolo, dato che

  • ebbe un successo di pubblico – e commerciale – non trascurabile
  • portò molte più ragazze e donne a interessarsi al gioco di ruolo, che ancora oggi viene visto come maschile (non sono d’accordo, ma date uno sguardo a questo vecchio pezzo satirico sul tema “ragazze e GDR: sospetto che cose del genere capitino per davvero!)
  • contribuì a spostare il peso delle ambientazioni dal fantasy medievaleggiante agli horror moderni – esistevano già giochi non fantasy, ma a leggere in giro (e la mia esperienza personale sembra confermarlo) il gioco di ruolo era percepito soprattutto come “fantasy alla D&D”
  • secondo me, è il padre non ufficiale della serie Charmed (in Italia, Streghe): nel 1996, la Spelling Television produsse una serie, Kindred: The Embraced, che fu cancellata dopo pochi episodi, e che era ispirata proprio a Vampiri. Ogni tanto mi chiedo se qualche idea non sia stata rimaneggiata proprio nella serie delle sorelle Halliwell…

Affondiamo i canini nella sostanza del gioco e vediamo come sia fatto il GDR di Vampiri: La Masquerade!

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