Una storia di spade enormi e magie giganti: Knight’s & Magic

Da bambino, c’erano due tipi di cartoni animati giapponesi che adoravo in modo particolare: i robottoni e le maghette.
Avrei tanto voluto vedere maghette (e maghetti) intenti a guidare dei robottoni, ma a parte un episodio di Minky Momo, i miei desideri rimasero irrealizzati fino all’arrivo del fumetto di Rayearth. Da lì, a memoria, iniziarono a moltiplicarsi le serie di robottoni magici, o almeno mistico-filosofici: Escaflowne, i robottoni col nome che finisce per -on (Evangelion, Rahxephon, Aquarion) e così via.
Oggi ci faremo due chiacchiere su Knight’s & Magic, una serie di robot giganti magici in ambientazione fantasy, disponibile in lingua originale e sottotitoli in italiano sul canale di Yamato Animation.

Knight’s & Magic 101

(Fonte: Animeclick)

Nel regno di Fremevira (o Fremevilla, dipende dalla traslitterazione) esiste una tecnologia fondata sulla magia, che permette di creare dei robot chiamati Silhouette Knight: alimentati dal mana che permea il mondo, questi robot vengono usati da secoli per combattere degli esseri chiamati bestie demoniache, mostri di ogni possibile taglia e potere.
Ernesti Echevalier, un ragazzino appartenente alla nobiltà, si innamora a prima vista del concetto di robottone e decide di dedicare la propria vita al sogno di costruirne uno per sé: in poco tempo, impara a padroneggiare l’arte della scherma e della magia, indispensabili per utilizzare al meglio i Silhouette Knight in battaglia, e una volta iscritto all’Accademia per Cavalieri di Lahiala, inizia a farsi notare per la sua attitudine a innovare schemi vecchi di secoli, producendo nuove tecnologie e utilizzando le vecchie in modi creativi.
Col tempo, il vizio di Ernesti di inventare nuovi modi per combattere su colossi magi-meccanici diventerà fonte di guai – e di opportunità inedite – per il regno intero…

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Cosmocopia, di Paul Di Filippo

In questo anno e mezzo di scarsa voglia di leggere, ho accumulato un certo numero di libri, tra cui diversi Urania, con autori di vario tipo come Jack Vance, Fritz Leiber e Paul Di Filippo.
Ma ora che il ciclo di storie del dottor Hogan mi ha guarito, vedrò di trovare un po’ di tempo per tutti.
Adesso serviamo…

Cosmocopia 101

Frank Lazorg ha imperversato per decenni nell’arte popolare americana, con diversi stili pittorici, ma immutato successo. Nonostante alcune frustrazioni artistiche, si è pure goduto la vita, tra donne e avventure in giro per il mondo.
Tutto questo è sparito con un ictus, che si è portato via anche il vigore mantenuto in vecchiaia, oltre all’ispirazione artistica; anche Velina Malaspina, la sua giovane, ultima musa – e amante – se n’è andata.
Impegnato in una faticosa e improduttiva riabilitazione, Frank riceve un regalo legato a un’avventura del passato, che gli apre la porta per un mondo fatto di nuove percezioni e vigore insospettato e, dopo un fatto terribile, lo porta a scoprire che il suo universo è solo uno dei tanti che compongono la Cosmocopia, un multiverso originato da un’entità chiamata Conceptus…

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