Koudelka, il manga di Yuji Iwahara

“Oh, Koudelka…
E pensare che, se solo lo volessi, il mondo sarebbe tuo.
Perché rifiuti di essere ciò che sei?”
La donna fantasma, in Koudelka

Finalmente, dopo tanto tempo trascorso dal “Mi rinfresco la memoria” dedicato al videogioco, ecco la non-recensione di Koudelka, il manga!
Ambientato poco dopo il videogame, vediamo la nostra esper Koudelka alle prese con medici crudeli, rapitori di prostitute, spiriti e magia nera… giusto in tempo per una nuova gita al monastero di Nemeton!

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Scansione

Koudelka è in fuga dal manicomio di Nemeton – non una grande sfida, dati i suoi poteri – ma qualcosa va storto: la ragazza perde la memoria, dopo una brutta caduta, e perde anche la consapevolezza delle proprie doti psichiche.
Facendo amicizia con un ragazzino di nome Joshua, figlio orfano di una prostituta d’alto bordo, Koudelka fuggirà con lui dai propri inseguitori – i membri della Royal Medical Science Society – e si ritroverà a Londra, dove grazie alla compagnia di Joshua si legherà alle tenutarie di un pub-bordello, ex colleghe della madre del ragazzo.
Intanto, qualcuno sta rapendo delle prostitute, specialmente quelle incinte…
Quali saranno, i piani della Royal Medical Science Society per Koudelka? Chi rapisce le prostitute? Infine, chi è lo spirito femminile che spinge Koudelka all’azione e a ricordare la sua reale natura?

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Mi rinfresco la memoria: Koudelka

Ci sono tante storie che mi sono piaciute, ma di cui non ho una copia per tanti motivi: prestiti fatti e ricevuti, stoccaggio in scatole che stanno dietro altre scatole etc. In queste condizioni, mi riesce difficile gracchiare di qualcosa: posso solo affidarmi alla mia memoria…
Eppure c’è una soluzione: un nuovo angolino di questa voliera, l’ideale per dare il benvenuto alla primavera in arrivo!
Eccoci dunque alla nuova non-rubrica, dall’accattivante titolo Ricordi sepolti, per dare vita alla quale mi sono ispirato a una rubrica del sito I 400 calci: La memoria del pesce rosso, in cui un recensore parla di un film visto molto tempo prima e senza fare uso di altre fonti di documentazione.
Io non sono spiritoso e preparato come quei fancalcisti, ma farò del mio meglio per disseppellire i miei ricordi della storia di cui voglio parlare. E per forza di cose, non userò il consueto formato delle mie “recensioni”: per esempio, non riuscirei a ricordare tutte le informazioni necessarie per compilare La scheda, non parliamo poi della citazione iniziale!
Per inaugurare il tutto, tocca a Koudelka, un jrpg con leggere venature tattiche, uscito per PlayStation (One) il secolo scorso e sviluppato in quattro CD… credo! :P

Koudelka 101

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Copertina europea del gioco
(Fonte: OCRemix)

Koudelka è una giovane donna, nata in una comunità nomade (zingari?) alla fine dell’800 e da loro ostracizzata a causa dei suoi poteri innati, come visioni del futuro e pirocinesi.
Alla vigilia di Ognissanti, ha la visione di una donna che chiede il suo aiuto, invitandola a dirigersi verso l’ex monastero di Nemeton in Galles.
Koudelka si intrufola così nell’ex monastero, perdendo però il suo unico legame con le sue origini – uno strano ciondolo.
L’ex monastero, divenuto poi una prigione, quindi la dimora di un santo (St. Patrick?) e infine la casa di uno studioso di scienze occulte, è a dir poco pieno di mostri di ogni tipo: zombie, spettri, demoni…
Nel corso della sua esplorazione, Koudelka farà la conoscenza di un avventuriero – la pecora nera di una famiglia importante – e di un prete cattolico, che per pura coincidenza (#credici) è pure un irlandese che ha una certa familiarità con gli esplosivi!
Qual è l’origine del male a Nemeton?

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