Fine del “gioco di prestigio”: Progetto Jennifer seconda parte, di Charles Stross

Riassunto della puntata precedente: abbiamo lasciato in sospeso le nostre gracchiate sul romanzo breve di Charles Stross, The Jennifer Morgue, in italiano Progetto Jennifer: ogni tanto mi piace buttare tutto in caciara e la mossa di Mondadori – dividere il libro in due metà – mi ha infastidito e mi ha ispirato un aborto di raccontino, che potete leggere nella non-recensione della prima parte della storia.
Ma lagnarsi troppo non è degno di uccelli canori della nostra levatura, perciò abbandoniamo questo atteggiamento e passiamo oltre a cianciare del romanzo!

Progetto Jennifer seconda parte 101

Fonte: scansione

Bob Howard, brillante agente segreto occultista e nerdacchione informatico della Lavanderia di sua Maestà d’Inghilterra, è in missione per indagare sull’operato di un appaltatore delle agenzie occulte di mezza Europa, Ellis Billington: l’uomo sta lavorando per recuperare una pericolosa arma appartenente a una civiltà subacquea lovecraftiana, per scopi sconosciuti, e non lesina in sortilegi di sorveglianza, zombi e colpi bassi di ogni genere.

La sua strategia si centra su un misterioso incantesimo basato sulla legge occulta della similarità, che obbliga chi voglia ostacolarlo ad aderire a uno specifico archetipo narrativo: poche persone, oltre a Bob, sono abbastanza qualificate da sperare di uscirne vive e al tempo stesso abbastanza ignoranti dei dettagli da rientrare nello schema voluto da Billington.

Bob è costretto a operare al fianco di una femme fatale di un’altra agenzia, l’affascinante Ramona Random, donna d’azione dai molti segreti e con altrettante risorse, ma allo stesso tempo, si avvicina il momento dell’entrata in scena di Mo O’Brien, fidanzata di Bob epronta a mostrare come una laurea in filosofia, integrata da certi “corsi di violino”, possa essere risolutiva nelle crisi internazionali…

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La strada per l’inferno è lastricata di Suore Ninja!

“Non sarà mica tornato Gesù? Oh, non facciamo scherzi, che così su due piedi non saprei come giustificargli il fatto che ora abbiamo lo IOR, l’Opus Dei e Paolo Brosyo.
Papa Costantino Vitaliano, Suore Ninja”

Dato che il 2015 è stato anche l’anno di apertura del Giubileo della misericordia…

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No, non quella misericordia!
(Fonte: The Iron Ring)

Dicevo, il Giubileo della misericordia… perché non chiudere l’anno in bellezza (a proposito: buon 2016 a tutti!) con un fumetto a tema religioso? Si, circa, dai…
Suore Ninja è un’opera nata in un clima di grandi coincidenze: alcuni mesi prima che Ratzinger annunciasse il suo ritiro dalle responsabilità papali, già circolavano le prime voci sulla storia di questo fumetto, con protagoniste tre suore impegnate a proteggere un neo-eletto Papa e il Vaticano da minacce soprannaturali e intrighi blasfemi, grazie all’uso di arti marziali e reliquie sacre.
Ovviamente, con il consueto stile di scrittura demenziale di Davide La Rosa!

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In Vaticano si procede all’elezione del nuovo Papa e una vasta comitiva di persone omosessuali si è radunata in piazza S. Pietro sotto mentite spoglie, per scatenarsi nelle celebrazioni del primo gay pride del Vaticano, in segno di protesta contro la scarsa tolleranza della Chiesa nei confronti delle cosiddette minoranze gay.
Con l’arrivo della fumata bianca, si procede alla proclamazione del nuovo Papa, Costantino Vitaliano I, ma qualcosa va storto: la carta con cui è stata prodotta la fumata proviene da alberi maledetti da uno stregone omofobo etrusco, che trasforma tutti i manifestanti in zombie famelici!
Per le suore ninja, un gruppo segreto di suore combattenti in difesa della Chiesa, è giunto il momento di intervenire. Ma il pericolo non si ferma qui: infatti, un oscuro complotto minaccia la sopravvivenza del Vaticano…

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La notte del presepe vivente

“Tzè… Le persone…
Le persone sono la cosa peggiore capitata a questo paese”
Abaco, La notte del presepe vivente

Oggi è il 21 dicembre, il giorno del solstizio d’inverno. È anche noto come Yule, la festa pagana del solstizio, che il cristianesimo incorporò nella festa di Natale assieme ai suoi simboli.
Dato che ho uno strano senso dell’umorismo, ho deciso di festeggiare questo “Natale in anticipo” con una piccola recensione di un fumetto italiano, che non è molto adatto alla notte del 24 dicembre nonostante la storia

  • si svolga durante la vigilia di Natale
  • parli di un presepe molto speciale (cosa può essere più natalizio del presepe?)

dato che

  • è una parodia dei film di zombie
  • ha un protagonista ateo
  • c’è qualche scena un po’… NO, TORQUEMADA, NON BRUCIARMI! AAARGH!

E insomma, pronti a salire sul carrozzone?

La notte del presepe vivente 101

Abaco studia astronomia all’università di Bologna, ma è tornato al suo paese natio, Laglio (in provincia di Como) per trascorrere le vacanze natalizie con i suoi: anche un ateo sarcastico come Abaco deve sottostare alla logica delle feste comandate, specie se il premio è il brasato della vigilia!
Diffondendo spirito non natalizio ovunque e deridendo il provincialismo di Laglio, Abaco dovrà affrontare le terribili conseguenze di un evento cosmologico che riempirà il paese di mostri.
Riuscirà Abaco a salvare gli abitanti di Laglio che tanto disprezza?

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