I vampiri dello spazio, di Colin Wilson

“Anche voi, capitano, avrete notato come certe persone sembrano svuotare altri della loro vitalità. Di solito si tratta di persone piagnucolose, che passano il tempo a compiangersi. Anche questi sono vampiri.”
Hans Fallada,
I vampiri dello spazio

Chi è al mondo almeno dagli anni ’80 (del 1900 :P ) potrebbe ricordare un vecchio film horror/fantascientifico, che prende una deriva da film di zombie nella seconda parte e che vede tra i mostri una provocante vampira col viso (ma i più ricorderanno soprattutto il corpo, raramente coperto…) dell’attrice Mathilda May.

mathilda may
Reperto A: Mathilda May
(Fonte: Scifinow)

Quel film, intitolato Lifeforce in lingua originale e Space Vampires in italiano, è tratto con una certa libertà dal romanzo I vampiri dello spazio di Colin Wilson, uno scrittore inglese appassionato – tra le varie – di storia dell’occultismo, sessualità e criminologia.
Nella postfazione del suo romanzo The Philosopher’s Stone (magari ne parlerò in futuro) lo stesso Colin Wilson cita un episodio della sua vita, quando dopo aver criticato lo stile di Lovecraft definendolo “atroce”, fu ripreso da August Derleth e sfidato a fare di meglio (se non altro, Derleth non gli ha dato dell’ynvidiohso, come fanno certi fanboy oggi).
Perché citare questo aneddoto? Semplicemente perché, secondo me, qualche suggestione lovecraftiana è presente anche nei Vampiri dello spazio, e non perché vengano descritte delle creature simil-polipo in un punto della storia…

I vampiri dello spazio 101

Durante l’esplorazione di una fascia di asteroidi, una spedizione terrestre si imbatte in una struttura a dir poco ciclopica, un’astronave che pare quasi una cattedrale costruita dai giganti. La nave trasporta solo pochi esemplari di due tipi di creature: degli esseri simili a polipi dentro dei cilindri di una sostanza simile al vetro, e degli esseri umanoidi, morti o in animazione sospesa dentro cubi trasparenti.
Gli astronauti, obbedendo agli ordini dalla Terra, fanno ciò che farebbe urlare “Noooo! Idioti!” agli spettatori di un film horror: portano alcuni di questi umanoidi sulla Terra, dando il via a una catena di tragedie intrisa di crimini sessuali, dall’incerto confine tra aggressore e vittima, e vampirismo psichico.

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