I Cavalieri dello Zodiaco – The Lost Canvas – Il mito di Ade, di Masami Kurumada e Shiori Teshirogi

Et voilà, per cortese concessione della Confessora, ho potuto leggere anche il prequel dell’opera più famosa di Masami Kurumada.
E devo dire che non è male: se da un lato è un more of the same dell’opera originale, da un altro sviluppa di più personaggi, ambientazione  e situazioni, arrivando anche a rivelare il perché di certi fatti nella saga finale del vecchio fumetto – la saga di Ade, per intenderci.

I Cavalieri dello Zodiaco – The Lost Canvas – Il mito di Ade 101

Fonte: scansione

Penisola italiana, 18° secolo. Le forze di Ade si stanno radunando per scatenare una nuova guerra santa, guidate dalla più recente incarnazione del dio degli Inferi: è Aron, giovane orfano dal notevole talento per la pittura e fratello dell’attuale incarnazione di Atena, Sasha.
Al fianco di Atena c’è il cavaliere di Pegaso dell’epoca, Tenma, amico dei due fratelli sin dai tempi dell’orfanotrofio; il ragazzo è fortemente determinato a liberare l’amico Aron dall’influenza di Ade, così da impedirgli di portare la morte nel mondo intero grazie alla sua tela perduta: un quadro dipinto nel cielo per imprigionare le anime di coloro che sono stati “immortalati” dal dio.
La guerra santa sta per iniziare.

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Aria/Angela, di Holguin e Anacleto

Henri:- Vedete, io ho la “nostalgie de la Boue.”
Sono attirato dallo squallore e dalla decadenza.
Trovo la bellezza della lotta dell’uomo comune contro il destino… sublime.
Kildare:- Be’, sono certa che l’uomo comune sia entusiasta di rendervi un tale servigio.”
Henri De Courbier e Lady Kildare

aria angela crossover
Aria/Angela, copertina
(Fonte: scansione)

Dopo Aria, volume 1, tocca al crossover Aria/Angela.
Era un periodo strano, quello intorno agli anni 2000: per quel che ricordo, era la fiera dei crossover improbabili, dove tutti facevano comparsate nelle storie di tutti come nel più bieco telefilm americano (mai sentito parlare di Tomb Raider/Witchblade?) e io mi chiedevo spesso: che senso ha tutto ciò?
Bene: Aria/Angela vede la principessa delle fate Kildare, di cui abbiamo già imparato ad apprezzare la… uh, schiettezza, incrociare per un momento il proprio cammino con quello di un personaggio di Spawn, la cacciatrice di demoni col fisico da lap dancer: Angela.

Aria/Angela 101

Siamo nella prospera Inghilterra del periodo vittoriano: Kildare si dirige a una festa, un baccanale finto-segreto, in cui la crema della repressa società londinese può dedicarsi a tutte quelle attività che la morale ufficiale condanna.
Alla festa, la fata incontra una sua amica, una mortale ignara della natura della protagonista, che le presenta un giovane pittore emulo di Rossetti, Henri De Courbier.
Una settimana dopo, trascinata dall’interesse del pittore per gli spettacoli di cattivo gusto, Kildare scopre che anche un piccolo cirque du freak può nascondere una perla preziosa, e subito dietro tale perla, anche un pericolo mortale…

Prima di darci dentro con questa mini-recensione (mini perché non c’è molto da dire, su questo fumetto) un box per capire come mai il fumetto in generale non venga sempre riconosciuto come una forma d’arte: basta trattare personaggi e opere come se fossero dei set di pentole! :P

Piccole controversie legali

Il personaggio di Angela è stato creato a quattro mani da Todd McFarlane e Neil Gaiman, negli anni ’90, ma dopo il 2000 (per motivi che sono spiegati meglio da Wikipedia) i due se la sono litigata in tribunale assieme ad altri personaggi di Spawn fino a che si sono accordati: Angela è diventata definitivamente un personaggio controllato da Neil Gaiman.
Che poi l’ha venduta alla Marvel.
In breve: ora Angela non è più un angelo, ma la sorella di Thor. O_o

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Aria, volume 1 – di Holguin, Anacleto e Martinez

“Be’, vedi l’iscrizione? Credo che getti un po’ di luce sulla sua provenienza.
Certo, so che i dati storici su Artù sono vaghi e gli studiosi sono spesso in disaccordo…
Ma si può dire che il mitico re dei Britanni non fu mai…
… un membro dell’esercito della salvezza. È un suggerimento.”

Lady Kildare, Aria

Quando una principessa del regno delle fate si è stancata del suo paese in decadenza e degli asfissianti protocolli di corte, cosa può fare?
Andarsene a vivere sulla Terra, come se fosse una persona qualsiasi, ovviamente.
Perché no, magari potrebbe anche gestire un negozio di oggetti di insolito aspetto e dalla storia misteriosa, così da stare sempre a contatto con l’umanità che cerca la magia e la meraviglia in luoghi lontani e non si accorge di quella che ha davanti agli occhi!
Ricordando sempre che magia e meraviglia non esistono solo nella forma che i moderni cantastorie del politicamente corretto hanno dato loro: le fiabe più antiche hanno sempre un lato oscuro…

Aria 101

aria volume 1
Aria volume 1, edizione italiana
(Fonte: scansione)

A New York vive in incognito una principessa delle fate, la volitiva Lady Kildare: bellissima ed eternamente giovane, come tutte le fate, nasconde la sua regalità dietro un atteggiamento scortese e cinico.
Kildare non è l’unica creatura non umana in città, e nemmeno nel mondo: esiste una società parallela che si mescola a quella umana, facendosi notare solo nella misura in cui lo desidera e vivendo in modo spregiudicato le loro notti, alla maniera degli esseri umani.

In occasione di una ricorrenza importante per il popolo fatato, una minaccia emerge dal passato, facendo strage di alcune fate sulla Terra e degli esseri umani loro alleati: un assassino, fermato dopo il crimine, ha affermato di essere stato istigato dalle fate, dietro volere del Signore oscuro.
Kildare e alcuni suoi amici – e congiunti – cercheranno di capire la natura della minaccia per sventarla una volta per tutte, seguendo le tracce del reale colpevole lungo due continenti e tre mondi.

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