The Legend of Heroes: Trails of Cold Steel, per Playstation 3. Ambientazione, storia e personaggi

“Arise, O youth, and become the foundation of the world”
“Sorgi, o gioventù, e diventa le fondamenta del mondo”
Motto della Thors Academy, in Trails of Cold Steel

Dopo anni trascorsi a mangiare più o meno le stesse cose, è possibile essere sorpresi da un piatto fatto con i soliti ingredienti?
Sì, se il piatto viene preparato nel modo giusto.
Trails of Cold Steel è una delle ultime serie prodotte da Nihon Falcom, che ho scoperto solo di recente di aver già incontrato lungo la mia strada, anni fa, grazie a un grazioso tattico chiamato Vantage Master.
In termini di originalità, Trails of Cold Steel non ha tanto: sotto vari punti di vista, riecheggia di elementi già visti in altri videogiochi e di certi cliché “usato garantito” tipici di tanti anime, eppure conquista grazie ad altri elementi che, tristemente, non sempre vengono curati a dovere, persino nei jrpg più blasonati.
Per scoprire di cosa parlo, continua a leggere. ;)

Trails of Cold Steel 101

Scansione

Tra le scuole presenti nell’impero ereboniano, la Thors Academy è una delle più apprezzate: è un’accademia militare che esiste da 150 anni, fondata dall’imperatore dopo una guerra civile, con lo scopo di fornire istruzione e prospettive di crescita personale tanto ai nobili quanto alla gente comune.
La più recente innovazione della Thors Academy è la fondazione della Classe VII, sottoposta a un programma di studio speciale e composta da studenti altamente selezionati, tanto tra i nobili quanto tra la plebe.
Il particolare curriculum di studi della Classe VII include brevi viaggi di istruzione mensili, in diversi luoghi dell’impero, così che gli studenti possano sperimentare in prima persona situazioni e stili di vita diversi da quelli a cui sono abituati, soprattutto ora che la nazione sta vivendo un cambiamento sociale epocale, dovuto a una rivoluzione tecnologica massiccia e a un conflitto filosofico tra due fazioni: le casate nobiliari, soddisfatte dello status quo che le vede al comando, e la fazione dei riformatori, desiderosa di parificare le opportunità di crescita e potere delle persone, al di là della loro nascita.

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Final Fantasy XIII, per Playstation 3. Prima parte: ambientazione, storia e due ciance sul livello tecnico

Dopo tanti anni, sono riuscito ad affrontare Final Fantasy XIII: criticato negativamente per certi passi falsi, questo capitolo della serie sperimenta una strada piuttosto diversa dal solito, pur pescando da elementi mitologici della serie noti agli appassionati.
Al grido di “dopo Zestiria, non ci casco più“, ho deciso di dividere questa non-recensione in due parti, dato che le parole si accumulavano e non ho trovato il modo di essere più sintetico, senza sacrificare gli argomenti di cui volevo parlare! :P

Final Fantasy XIII 101

Scansione della copertina

Nella città di Bodhum scoppia il finimondo, quando il Sanctum ne proclama l’epurazione: la città ospita un impuro portatore di sventura, un Fal’Cie – una sorta di divinità biomeccanica – del mondo di Pulse. C’è inoltre il pericolo che il Fal’Cie  possa aver eletto uno o più L’Cie, campioni umani capaci di utilizzare la magia e invocare gli Esper, esseri dotati di poteri sovrumani.
I timori del Sanctum non sono infondati: una ragazza, Serah, è stata scelta da Anima, Fal’Cie di Pulse.
Lighting e Snow, rispettivamente la sorella e il fidanzato di Serah, sfidano il pericolo dell’epurazione per trovarla, ciascuno per conto proprio. Il corso degli eventi porterà i due, assieme ad altre persone, a venire trasformati in L’Cie e a doversi fare carico di una controversa missione…

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Odin Sphere: con o senza “Leifthrasir”, resta sempre bellissimo!

Dal 2008 dell’edizione per Playstation 2 al 2016 per questa edizione, Odin Sphere rimane un gioco dannatamente bello per tantissimi motivi.
Otto anni – in entrambe le edizioni, ho finito per giocarci un po’ più tardi, rispetto al resto del mondo – eppure è stata ogni volta un’esperienza davvero avvincente, tra reminiscenze di mitologia norrena o di liriche wagneriane, amori ostacolati da un destino avverso, intrighi di ogni genere e profezie che sembrano non lasciare scampo al mondo.

Odin Sphere 101

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Su Erion, mondo dal sapore fantasy alla europea, incombe la profezia dell’Armageddon.
Cinque persone – una giovane valchiria, un principe maledetto, la principessa delle fate, un cavaliere braccato dai morti e la principessa di un regno perduto – ricopriranno il ruolo di eroi, grazie alle loro psypher: armi magiche in grado di assorbire la forza vitale dei nemici sconfitti per diventare più forti.
Tra maghi ambiziosi ed egoisti, draghi, potenze immortali e mostri di ogni genere, i cinque eroi vedranno le loro drammatiche storie intrecciarsi in diversi momenti, creando un arazzo che condurrà le loro storie fino all’Armageddon e al nuovo ordine che ne conseguirà.

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