Miraculous, analisi parziale dei poteri di Papillon

Buondì bella gente, oggi si torna a gracchiare un po’ su Miraculous, serie animata di supereroi ambientata a Parigi.

Come scrissi nel post generale dedicato alla serie, i poteri del supercattivo della storia presentano dei limiti incerti, o direttamente nessun limite, ma non ho approfondito la cosa.
Proverò a parlarne ora (complice il fatto che il farabutto possiede dei poteri interessanti, sebbene un po’ troppo fuori scala).
Ma prima, tre considerazioni

  • non ho mai nascosto la difficoltà che provo a seguire gli episodi sulla TV in chiaro, data la programmazione ballerina che subisce la serie.
    Potrebbe mancarmi qualche elemento e dato che la serie è lungi dall’essere conclusa, chissà cosa inventeranno gli autori in futuro.
    Per questo motivo, l’analisi “parziale” dei poteri di Papillon
  • in questo post, gli spoiler voleranno in grandi stormi. Chi non avesse visto determinati episodi potrebbe ricevere anticipazioni indesiderate
  • userò i nomi in italiano :P e in grassetto, riporterò i titoli di alcuni episodi (memoria potenziata da Wikipedia)

HIC SUNT SPOILER!
(O almeno, ci sono per alcuni…)

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Vampyr, per Playstation 4. Seconda parte: aspetti tecnici e conclusioni

Oggi, gracchiando a sproposito di grafica e gameplay, si concluderà la nostra ordalia notturna in Vampyr. Avete il permesso di entrare nella discussione. ;)

Genere

Vampyr è un action RPG  con suggestioni open world: il protagonista – l’unico personaggio controllato dal giocatore – vaga liberamente per i quartieri accessibili di Londra, che aumenteranno con l’avanzare della storia, e può affrontare i nemici incontrati durante combattimenti in tempo reale.
Oppure può muoversi lentamente e tenersi fuori dalla vista del nemico, grazie a una blanda componente stealth che qui si riduce a: se non ti guardano, non ti notano. Ma se sei vicino, ti sentono correre…

Grafica

Una grafica buona, ma non eccellente: si capisce sempre la natura di un oggetto sullo schermo e l’atmosfera è notevole – nel senso che offre uno spettacolo di desolazione apocalittica e oscurità di un certo impatto. In compenso, l’interazione con i luoghi visitati è limitata a porte che si aprono e… basta.

Un bel manifesto teatrale. Il suo legame con la storia è più stretto di quanto sembri

I modelli dei personaggi più importanti sono ben dettagliati, ma il loro comportamento può essere bizzarro, dato che mentre Jonathan parla con loro, certi interlocutori fissano lo sguardo in altre direzioni.
I nemici da affrontare sono un po’ tutti uguali tra loro, all’interno delle rispettive categorie: quattro o cinque modelli di cacciatori di vampiri, altrettanti di Skal (vampiri degenerati) o di Ekon (vampiri di buon lignaggio).

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Castlevania: Lords of Shadow 2, per Playstation 3. Seconda parte: sistema di gioco e conclusioni

La scorsa volta ci siamo dedicati all’aspetto e alla storia di Castlevania: Lords of Shadow 2, ora passiamo alla sostanza del gioco: esplorazione e combattimenti!

Esplorazione

Dracula dovrà recarsi in punti specifici di Wygol – luogo che nel gioco precedente era appena un villaggio, mentre oggi è una metropoli moderna, costruita sul castello di Dracula. In diversi punti della città troveremo dei memoriali, che amplieranno la nostra conoscenza della storia di Wygol, oppure – nel castello – i cadaveri dei confratelli della Luce, da cui otterremo i loro diari personali, come nel gioco precedente.
L’esplorazione avverrà per tappe obbligatorie, volute dalla trama, ma una volta completata la parte di storia legata a un luogo, vi si potrà tornare in seguito, così da ottenere ciò che in precedenza è stato tralasciato: i nemici previsti dalla storia sono abbastanza gentili da aspettare che finiamo i nostri comodi, prima di provare a conquistare il mondo.
Certi luoghi della moderna Wygol sono collegati al castello di Dracula: questi collegamenti prendono la forma di altari del lupo, delle strutture che Dracula imparerà a usare per spostarsi dalla città alla sua vecchia roccaforte.
In certi punti della mappa, un comodo diorama permetterà a Dracula di spostarsi istantaneamente da un luogo già esplorato a un altro.
Alcune sezioni richiederanno di sfruttare i poteri di Dracula (la trasformazione in topo – da segnalare una divertente citazione da Tom & Jerry, in un punto della storia! – oppure il controllo dei pipistrelli, la possessione mentale e altre abilità) per agevolare un approccio furtivo, il solo disponibile per superare certi nemici troppo coriacei.
Rispetto al gioco precedente, l’azione è più varia e l’esplorazione è meno lineare – anche se si paga questa maggior flessibilità con l’assenza della vecchia mappa del mondo, grazie a cui si potevano selezionare e riesplorare con comodo i vecchi livelli.

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