Due gracchiate in libertà: La Terra morente, di Jack Vance

Dopo tanto tempo, eccoci tornati su Urania, la rivista di fantascienza che, ogni tanto, presenta anche storie fantasy! :P
Oggi dirò due cosette sulla Terra morente di Jack Vance, grazie a un’antologia che riporta una selezione di racconti del ciclo. La traduzione è di Gianluigi Zuddas.
Sono storie molto importanti, per quella parte di me che si dedica al gioco di ruolo, dato che il sistema magico di Dungeons & Dragons è ispirato a quello presentato in questi racconti (non a caso, la magia di D&D viene definita da molti vancian magic, cioè magia vanciana, dal cognome dell’autore Jack Vance).
Non ho mai sopportato il sistema magico di D&D e vorrei creare una macchina del tempo, per suggerire all’autore di inventarne uno sui punti magia o qualsiasi altra cosa meno irritante… ma vabbé, questo non è un particolare interessante. :P

La Terra morente 101

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La Terra sta per incontrare la propria fine: ormai il Sole ha virato verso il rosso e non scalda più il mondo come una volta, le antiche tecnologie sono andate perdute e la magia è una forza onnipresente, capace di manifestarsi con gli incantesimi dei maghi, le apparizioni di divinità e demoni, e l’esistenza di mostri terribili come i morti viventi, intelligenti e affamati di carne umana.
In un mondo così bizzarro e ostile, diverse persone vivono le loro storie alla ricerca di qualcosa e i loro cammini spesso si intrecciano: maghi che vogliono padroneggiare la vita, ricchi signori alla ricerca di ricchezze e potere, avventurieri affascinanti, avidi e privi di scrupoli…
La Terra sta lentamente morendo, ma certo non finirà senza fare il botto!

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