That Time I Got Reincarnated as a Slime (o Vita da Slime) due gracchiate in libertà

È da un po’ di giorni che non pubblico un cavolo, ma ho un motivo molto valido: la pigrizia le solite vicissitudini della vita!
In queste settimane in cui non ho scritto nulla, mi sono dedicato a esplorare il servizio streaming di Crunchyroll, complice la possibilità di infilare sulla PS4 una comoda app(licazione).
E tra le varie cose che ho visto, ci sono le due stagioni di un cartone giapponese; per comodità, userò il titolo italiano del fumetto, sennò si fa notte: Vita da Slime, storia isekai tratta da una serie di romanzi brevi – un settore molto prospero, in Giappone.

That Time I Got Vita da Slime 101

Fonte: Animeclick

Un giovane uomo – di cui ho già scordato il nome, viene detto solo due volte – finisce accoltellato per strada mentre cerca di salvare da un’aggressione un amico più giovane e la sua fidanzata.
Dopo la morte dell’uomo, la sua anima finisce per reincarnarsi nella più bassa forma di vita della catena alimentare (di un mondo fantasy giapponese da videogioco): uno slime, ovvero una palletta gelatinosa.
A differenza degli altri slime, il nostro protagonista ha una mente umana, piena di 37 anni di ricordi – scuola, lavoro… ma soprattutto, interessi pop, che in un mondo fantasy valgono più di quindici lauree, sei dottorati e un corso di addestramento militare – e inoltre possiede delle speciali abilità che facilitano la sua esistenza in un mondo pericoloso, fatto di mostri di ogni genere e magie prodigiose.

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So I’m a spider, so what?, di Asahiro Kakashi. I primi quattro volumi

Isekai.
Mi è già capitato di parlare di opere di questo genere, ma ho imparato la parola solo pochi mesi fa: è quel tipo di storie in cui una persona della Terra finisce in un mondo alternativo. Di solito, questo in Giappone significa ritrovarsi in un mondo fantasy che tende a ricalcare certe dinamiche da videogioco.
So I’m a spider, so What? è un fumetto isekai che, come altri negli ultimi lustri, deriva da una serie di light novel di buon successo (almeno in Giappone, ma il formato di questi romanzi brevi sta acquisendo un buon seguito anche in Italia).

So I’m a spider, so what? 101

Una normale giornata in una scuola superiore, con ragazzi e ragazze che chiacchierano nei momenti di pausa o seguono svogliatamente una lezione. Di colpo, senza che nessuno possa capire come accadano le cose, un lampo sembra sbriciolare l’intera classe in una miriade di pixel…
Nel buio, una persona intrappolata cerca di liberarsi da qualsiasi cosa la trattenga: la sventurata scoprirà presto di essere un ragno, uno tra le migliaia di una spaventosa nidiata di aracnidi cannibali grandi come un beagle, ma a differenza degli altri, lei possiede una coscienza e una complessità di pensiero umana. È una delle studentesse della classe appena cancellata dalla realtà, che per un capriccio cosmico si ritrova a essere diventata un ragno mostruoso.
(Per inciso: come se i ragni non fossero tutti mostruosi, almeno per me :P)
Datasi alla fuga per sfuggire al tradizionale pranzo della sua nuova famiglia (il cannibalismo) la ragazza senza nome deve capire al più preso quali leggi regolino il mondo in cui si è risvegliata e il suo nuovo stato: essere un ragno in un dungeon pieno di mostri è brutto, ma essere morta sarebbe sicuramente peggio!

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Una storia di spade enormi e magie giganti: Knight’s & Magic

Da bambino, c’erano due tipi di cartoni animati giapponesi che adoravo in modo particolare: i robottoni e le maghette.
Avrei tanto voluto vedere maghette (e maghetti) intenti a guidare dei robottoni, ma a parte un episodio di Minky Momo, i miei desideri rimasero irrealizzati fino all’arrivo del fumetto di Rayearth. Da lì, a memoria, iniziarono a moltiplicarsi le serie di robottoni magici, o almeno mistico-filosofici: Escaflowne, i robottoni col nome che finisce per -on (Evangelion, Rahxephon, Aquarion) e così via.
Oggi ci faremo due chiacchiere su Knight’s & Magic, una serie di robot giganti magici in ambientazione fantasy, disponibile in lingua originale e sottotitoli in italiano sul canale di Yamato Animation (EDIT: ho scoperto, in questo settembre 2020, che la serie non è più disponibile sul canale Youtube di Yamato Animation).

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(Fonte: Animeclick)

Nel regno di Fremevira (o Fremevilla, dipende dalla traslitterazione) esiste una tecnologia fondata sulla magia, che permette di creare dei robot chiamati Silhouette Knight: alimentati dal mana che permea il mondo, questi robot vengono usati da secoli per combattere degli esseri chiamati bestie demoniache, mostri di ogni possibile taglia e potere.
Ernesti Echevalier, un ragazzino appartenente alla nobiltà, si innamora a prima vista del concetto di robottone e decide di dedicare la propria vita al sogno di costruirne uno per sé: in poco tempo, impara a padroneggiare l’arte della scherma e della magia, indispensabili per utilizzare al meglio i Silhouette Knight in battaglia, e una volta iscritto all’Accademia per Cavalieri di Lahiala, inizia a farsi notare per la sua attitudine a innovare schemi vecchi di secoli, producendo nuove tecnologie e utilizzando le vecchie in modi creativi.
Col tempo, il vizio di Ernesti di inventare nuovi modi per combattere su colossi magi-meccanici diventerà fonte di guai – e di opportunità inedite – per il regno intero…

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