Magus of the Library, di Mitsu Izumi. I primi tre volumi tra cultura, pregiudizi e pseudobiblia!

Il primo libro forse è stato scritto da un essere umano, ma subito le posizioni si sono invertite. I volumi hanno dato vita alle persone e hanno creato il mondo.”
Sedona Bleu in Magus of the Library

In questi ultimi anni potrei essere diventato la persona meno adatta per affermarlo, ma non importa, lo scriverò lo stesso: leggere è una cosa bella!
Leggere può divertire, far riflettere su un problema, ispirare nuove idee o farne riscoprire di vecchie ed è per questo motivo che, spesso, alla lettura si associa il concetto del viaggio: un percorso della mente e dell’immaginazione in un mondo che potrebbe essere, che è stato o che sarà.
Ogni pagina girata è una porta aperta su un altro mondo o su un aspetto particolare del nostro: vediamo dove ci condurrà la porta di Magus of the Library!

Magus of the Library 101

Theo Fumis è un bambino particolare: figlio di genitori di due diverse etnie – da uno dei quali ha ereditato delle orecchie da elfo – è discriminato dagli abitanti del villaggio in cui vive, in quanto “mezzosangue” e abitante del quartiere povero.
Theo può frequentare la scuola del suo villaggio, Amun, solo grazie agli sforzi della sorella (che ha la pelle più scura e orecchie umane…) e ha una profonda passione per la lettura, ma a causa dei pregiudizi dei compaesani, gli è vietato l’accesso alla biblioteca del villaggio.
L’arrivo di un gruppo di kafna, i bibliotecari impiegati nella grande biblioteca di Aftzaak, porterà Theo a rimettere in discussione tutto ciò che pensa su sé stesso e sulla vita, spingendolo verso la strada che porta alla grande biblioteca del regno.

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Hikaru no Go, di Yumi Hotta e Takeshi Obata

Oggi mi dedicherò a un manga per ragazzi, fatto di scontri violenti all’ultimo sangue… no, non è vero: è certamente uno shonen manga, ma il campo di battaglia è il goban, la “scacchiera” del gioco del go.
Non ci sarà il brivido dell’arrocco o della cattura en passant negli scacchi, ma vediamo cosa ne viene fuori. ^^

Hikaru no Go 101

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Hikaru è un bambino all’ultimo anno delle elementari,  scarso nello studio e un po’ discolo.
Mentre Hikari fruga nella soffitta del nonno assieme all’amica Akari, alla ricerca di qualche carabattola da vendere, trova un vecchio goban, la plancia di gioco del go: in quel momento, si manifesta davanti a lui, e lui soltanto, il fantasma di un uomo dai lineamenti delicati e vestito all’antica, che finisce per infestarlo.
L’uomo si chiama Fujiwara no Sai: in vita, è stato uno dei maestri di go alla corte dell’imperatore, ma un complotto l’ha spinto al suicidio e il suo fantasma ha infestato un goban, in attesa di una persona che mostrasse il talento per il gioco.
Hikaru non sembra avere un grande interesse o talento per il go – pur apprezzando l’opportunità di sfruttare le immense capacità di Sai per fare soldi col gioco – ma la situazione è destinata a cambiare, grazie a una serie di incontri con degli appassionati giocatori…

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Final Fantasy Lost Stranger, il terzo numero

Dopo il primo e il secondo numero, cosa viene?
Già, il numero di cui si parla oggi, sempre di Final Fantasy Lost Stranger. Nessuno mi ha chiesto di parlargli del terzo numero, ma sto pensando di farne una pseudo-rubrica, anche perché non è un fumetto che esca spesso. Vedremo in futuro.
Facciamo il punto della situazione e vediamo come si evolve la storia, con il minimo sindacale di spoiler avvisati (e senza glutine).

Dove eravamo rimasti

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Shogo Sasaki, programmatore alla Square Enix del nostro mondo, si ritrova catapultato in un mondo che sembra preso da un Final Fantasy mai pubblicato: mostri, magie e professioni sembrano richiamare un tipico capitolo della nota saga di videogiochi, ma il mondo in cui si trova non manca di mostrare le proprie caratteristiche uniche.
Shogo ha dalla sua solo un’esperienza scolastica di tiro con l’arco, ma nel passaggio al nuovo mondo, ottiene anche un potere insolito: i suoi occhi posseggono la magia detta Scan, l’occhio degli dei, con cui il ragazzo può scoprire le proprietà degli oggetti e le loro possibili combinazioni reciproche.

Dopo aver superato una pericolosa sfida, Shogo e i suoi alleati (nativi del mondo fantasy) si dirigono a Mysidia, patria della magia, alla ricerca di informazioni su una magia leggendaria di cui Shogo ha assolutamente bisogno.
Nella città, il gruppo fa la conoscenza di una ragazza chiamata Sara, alla ricerca del suo gatto, ma proprio quando l’animale viene finalmente ritrovato, fanno la loro apparizione alcuni personaggi noti di Final Fantasy.
I nuovi arrivati sembrano voler rapire Sara: Shogo e gli altri sono troppo deboli, rispetto ai nemici, ma con una trovata rischiosa, il ragazzo riesce a risolvere una parte del problema.

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