Hikaru no Go, di Yumi Hotta e Takeshi Obata

Oggi mi dedicherò a un manga per ragazzi, fatto di scontri violenti all’ultimo sangue… no, non è vero: è certamente uno shonen manga, ma il campo di battaglia è il goban, la “scacchiera” del gioco del go.
Non ci sarà il brivido dell’arrocco o della cattura en passant negli scacchi, ma vediamo cosa ne viene fuori. ^^

Hikaru no Go 101

Scansione

Hikaru è un bambino all’ultimo anno delle elementari,  scarso nello studio e un po’ discolo.
Mentre Hikari fruga nella soffitta del nonno assieme all’amica Akari, alla ricerca di qualche carabattola da vendere, trova un vecchio goban, la plancia di gioco del go: in quel momento, si manifesta davanti a lui, e lui soltanto, il fantasma di un uomo dai lineamenti delicati e vestito all’antica, che finisce per infestarlo.
L’uomo si chiama Fujiwara no Sai: in vita, è stato uno dei maestri di go alla corte dell’imperatore, ma un complotto l’ha spinto al suicidio e il suo fantasma ha infestato un goban, in attesa di una persona che mostrasse il talento per il gioco.
Hikaru non sembra avere un grande interesse o talento per il go – pur apprezzando l’opportunità di sfruttare le immense capacità di Sai per fare soldi col gioco – ma la situazione è destinata a cambiare, grazie a una serie di incontri con degli appassionati giocatori…

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Gracchia, mio Cosmo, fino ai limiti estremi della voliera! Ovvero: I Cavalieri dello Zodiaco – Saint Seiya, di Masami Kurumada

In questi mesi, la Confessora mi ha prestato il fumetto di Saint Seiya (per i vecchiacci come me, I Cavalieri dello Zodiaco) nella Perfect Edition della Star Comics.
Mi appresto ordunque a favellare delle gloriose gesta dei mitici eroi che, nel tramonto della decade nota ai savii come “gli anni ’80”, furono tradotte nell’italico idioma per il nostro epico sollazzo.
Sarebbe bello scrivere l’intera non-recensione secondo questo registro, in ossequio all’adattamento italiano classico del cartone, ma dato che ho maggiori affinità con Cerbero piuttosto che con Dante, la smetterò qui. :P

I Cavalieri dello Zodiaco – Saint Seiya, Perfect Edition 101

Scioccamente, non ho scansionato la copertina, perciò vi beccate il francobollo dal sito dell’editore!

Dall’epoca del mito, giovani guerrieri (e alcune guerriere) giurano fedeltà ad Atena e indossano delle speciali armature chiamate cloth, ispirate nella figura e nei poteri alle 88 costellazioni del cielo: questi guerrieri, i saint, combattono per la giustizia e la libertà, sostenendo le incarnazioni terrene della dea Atena contro chiunque voglia dominare il mondo.
Mitsumasa Kido, ispirato da un saint morente, arruola un centinaio di orfani per inviarli in diversi luoghi della Terra, affinché si addestrino a diventare la nuova generazione dei difensori di Atena; solo dieci di loro torneranno vivi dalle loro ordalie, per partecipare alle Galaxian Wars organizzate dalla Fondazione Grado di Mitsumasa Kido.
In palio, c’è il cloth d’oro del sagittario, uno dei dodici cloth dello Zodiaco, tra i più potenti al mondo, ma non tutti i conti sembrano tornare…

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Il tocco (inquietante) di un angelo: Platinum End, n°1, di Tsugumi Ohba e Takeshi Obata

“(…) in realtà, il Diavolo non esiste. Al massimo si trova nel cuore degli uomini.”
Nasse, in Platinum End

Gli anni passano, le gracule invecchiano… dai, non così tanto, ma ormai sono trascorsi due anni e qualche mese, dai primi passi di questo blog: il mio secondo, vero post era la non-recensione di Bakuman., opera della stessa coppia di autori che ha dato i natali a Death Note.
Oggi tocca a Platinum End, il fumetto più recente di Ohba e Obata: un manga che sembra scritto con in mente un po’ di elementi già visti in Bakuman. per dare vita a un manga mainstream di combattimento psicologico!

Platinum End 101

Fonte: Paninicomics
Voglia di scansioni: nessuna!

Mirai Kakehashi ha appena concluso le medie, e cerca di suicidarsi!
Adottato da zii crudeli e avidi come solo nelle fiabe dei Grimm o nei cartoni animati degli anni ’60/’70, è stanco di essere infelice e ha deciso di uccidersi, lanciandosi dalla cima di un palazzo.
Poco prima di toccare terra, viene però salvato da un angelo, una fanciulla di nome Nasse: è un angelo incaricato di dare al ragazzo alcuni poteri angelici e fargli tornare la voglia di vivere, in vista di un’importante selezione che deciderà il destino del mondo!
Nasse non è certo Roma Downey, però, e lo stesso dicasi per gli altri angeli: alcuni dei loro poteri hanno un’applicazione moralmente discutibile e perciò, Mirai sarà destinato ad affrontare persone egoiste e pericolose…

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