Un’estate con la Strega dell’Ovest, di Kaho Nashiki

Complice un’offerta interessante – due libri a 9,90 € o qualcosa del genere – ho deciso di provare questa novella, opera prima di Kaho Nashiki, e devo dire che non mi è dispiaciuta, pur lasciandomi un vago retrogusto di “avrebbe potuto essere anche migliore”.

Un’estate con la Strega dell’Ovest 101

Scansione

Mai, figlia di genitori lavoratori – poco presenti per necessità, ma mai privi di affetto nei suoi confronti – è una ragazzina che, all’inizio delle medie, annuncia di non voler più andare a scuola: le difficoltà a relazionarsi con i compagni e l’asma di stagione la spingono verso l’insofferenza più totale per l’ambiente scolastico.
Mai viene accontentata dalla madre e, con suo grande piacere, viene organizzato tutto perché possa trascorrere alcune settimane a casa della nonna materna, una signora inglese che vive in montagna, sempre in Giappone.
Sarà proprio lì che la bambina scoprirà che il soprannome della nonna, “Strega dell’Ovest”, non è un nomignolo scherzoso…

Nota: non è un libro fantasy, né horror e nel caso che la nonna sia davvero una strega, lo nasconde molto bene, per quanto è tenue il soprannaturale nella storia.

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Condurre una gondola su Marte: Aria (e Aqua), di Kozue Amano

“Dobbiamo godere di ciò che viviamo ora, non lasciarci imbrigliare dalla nostalgia dei ricordi…
Non è stato bello solo il passato, anche il presente lo è!”

Alicia Florence, in Aria

Spesso, consideriamo le storie coinvolgenti solo quando presentano dei conflitti profondi e interessanti, con scelte difficili e conseguenze drammatiche, eroi caduti e malvagi redenti.
Ma una storia può essere piacevole anche se i conflitti sono assenti, presentando personaggi sereni e situazioni ricche di lirismo: qualcuno classifica queste storie come appartenenti al “genere consolatore” e non c’è dubbio che il fumetto giapponese Aria, con i suoi slice of life inseriti in una blanda cornice fantascientifica, ne faccia parte.

Aria 101

Fonte: scansione

Anno 2301. La Terra è diventata un pianeta comodo, razionalizzato a livello logistico e con un clima mite e uniforme, gestito alla perfezione da avanzate stazioni meteorologiche.
Non a tutti piace questa precisione. Non ad Akari Mizunashi, che ha deciso di andare a vivere su Marte: una volta terraformato, il pianeta rosso è diventato adatto alla vita umana e animale, ma lo scioglimento dei ghiacci lo ha coperto d’acqua per buona parte – e per questo motivo è stato ribattezzato Aqua.
Le terre emerse risultanti sono state “lottizzate” dalle nazioni per riprodurre alcuni tipici paesaggi terrestri, ormai scomparsi: una di queste regioni è la città di Neo Venezia, ovvero la Venezia italiana, trasferita su Marte Aqua per evitarne l’inabissamento sulla Terra.
A Neo Venezia, si lavora molto con le gondole, ma esiste solo un mestiere disponibile per le donne che ne conducono una: l’undine, cioè il vecchio mestiere del gondoliere.
Questa è la storia di Akari Mizunashi, che vuol diventare un’undine su Aqua!

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Carl Gustav Jung e il dungeon crawl: Persona (seconda parte)

Eccoci alla seconda parte della panoramica sulla serie di videogame Persona: abbiamo già visto alcune caratteristiche comuni e, molto al volo, i primi due capitoli (in tre titoli diversi) perciò portiamo a termine questa panoramica con gli ultimi tre titoli della serie regolare – come ho già scritto, gli spin-off mi mancano. Per ora…

Persona 3, 4 e 5: lavori in corso

Una caratteristica evidente dei tre capitoli è il costante miglioramento della struttura del gioco: con Persona 3, la serie acquisisce delle qualità interessanti che vengono perfezionate nei due capitoli successivi, dando vita a un gioco che, pur mostrando dei punti in comune con la serie principale Shin Megami Tensei, se ne distanzia per acquisire un’identità più personale.

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