Castlevania: Lords of Shadow 2, per Playstation 3. Prima parte: una breve introduzione

Dopo aver vissuto le avventure di Gabriel Belmont, oggi vestiremo i panni – relativamente inediti, nella serie – di Dracula in persona!
Pur consapevole che tra i due Lords of Shadow ci sono alcuni giochi che devo ancora affrontare, devo dire che qualche cosa non mi torna, nell’evoluzione della storia tra il precedente capitolo e questo, ma si parla di pochi dettagli che non ho intenzione di anticipare. Un giorno vedrò di acquistare ciò che mi manca sul Playstation Store, magari i pezzi combaceranno tutti.
Ma ora veniamo al Dracula palestrato di questo “seguito del reboot”.

Castlevania: Lords of Shadow 2 101

Scansione

Dracula si è ormai insediato in quel castello diabolico che, presumibilmente, un tempo apparteneva a Carmilla, vampira maliarda e senza scrupoli. Usato garantito.
Mentre sta per finire il sangue contenuto nel suo calice, il nuovo Signore oscuro subisce l’attacco di un esercito di paladini, inviato dalla Confraternita della Luce: dopo un lungo combattimento contro nemici di ogni genere, Dracula sembra avere la meglio, eppure si risveglia nel suo castello ai giorni nostri, fortemente debilitato: una vecchia conoscenza lo avvisa del ritorno ormai prossimo di Satana, signore degli Inferi, che vorrebbe ridurre entrambi in schiavitù per… motivi di cui non parlerò. Oltre a dominare il mondo.
Il lungo sonno di Dracula ha attirato gli accoliti di Satana fuori dai loro covi, col fine di agevolare il ritorno del Diavolo sulla Terra: con l’aiuto del suo vecchio “amico”, ma anche della sua famiglia di quando era un mortale, Dracula – il male minore – dovrà riottenere i poteri perduti e, paradossalmente, fermare l’avanzata nel mondo di un pericolo peggiore del re dei vampiri.

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Fine del “gioco di prestigio”: Progetto Jennifer seconda parte, di Charles Stross

Riassunto della puntata precedente: abbiamo lasciato in sospeso le nostre gracchiate sul romanzo breve di Charles Stross, The Jennifer Morgue, in italiano Progetto Jennifer: ogni tanto mi piace buttare tutto in caciara e la mossa di Mondadori – dividere il libro in due metà – mi ha infastidito e mi ha ispirato un aborto di raccontino, che potete leggere nella non-recensione della prima parte della storia.
Ma lagnarsi troppo non è degno di uccelli canori della nostra levatura, perciò abbandoniamo questo atteggiamento e passiamo oltre a cianciare del romanzo!

Progetto Jennifer seconda parte 101

Fonte: scansione

Bob Howard, brillante agente segreto occultista e nerdacchione informatico della Lavanderia di sua Maestà d’Inghilterra, è in missione per indagare sull’operato di un appaltatore delle agenzie occulte di mezza Europa, Ellis Billington: l’uomo sta lavorando per recuperare una pericolosa arma appartenente a una civiltà subacquea lovecraftiana, per scopi sconosciuti, e non lesina in sortilegi di sorveglianza, zombi e colpi bassi di ogni genere.

La sua strategia si centra su un misterioso incantesimo basato sulla legge occulta della similarità, che obbliga chi voglia ostacolarlo ad aderire a uno specifico archetipo narrativo: poche persone, oltre a Bob, sono abbastanza qualificate da sperare di uscirne vive e al tempo stesso abbastanza ignoranti dei dettagli da rientrare nello schema voluto da Billington.

Bob è costretto a operare al fianco di una femme fatale di un’altra agenzia, l’affascinante Ramona Random, donna d’azione dai molti segreti e con altrettante risorse, ma allo stesso tempo, si avvicina il momento dell’entrata in scena di Mo O’Brien, fidanzata di Bob epronta a mostrare come una laurea in filosofia, integrata da certi “corsi di violino”, possa essere risolutiva nelle crisi internazionali…

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The Un-power, la tag del superpotere inutile

È da un po’ di tempo, che pensavo di creare una tag spiritosa – spero di aver raggiunto lo scopo!
Perché è bello rispondere alle tag, tempo permettendo, ma io mi lascio ispirare dalle prodezze altrui e preso dall’entusiasmo – ma non dalle buone idee – ogni tanto provo a cercare nuove, inutili strade. Come questa, con un testimonial d’eccezione, ovvero il pischello mangia-materia!

Fonte dell’immagine iniziale: Scoop Whoop

Ma ogni volta che veniva inventato un personaggio bizzarro, qualcuno regalava un dollaro alla DC Comics? X°D
A ogni modo, ecco le regole della tag The Un-power (cioè Il non-potere)

  • Pensa a una tua abilità sviluppatissima, ma per lo più inutile nella vita di tutti i giorni. Scegli uno solo dei tuoi superpoteri inutili, quello più stupido, inaffidabile o divertente
Questo non vale, a meno che tu non sia in grado di far cadere anche le braccia degli altri!
(Fonte: Amino, forse. Non sono sicuro, ho girato molto per trovarla)
  • Dai alla tua abilità un nome altisonante e una descrizione degna di un fumetto di supereroi – meglio se con spiegone pseudo-scientifico incorporato. Nel dubbio, mettici i quanti: rendono tutto più scientifico, con chi non sa cosa siano
  • Ora ridescrivi il tuo superpotere in parole semplici, perché spiegandola come una cosa da fumetto, potrebbe sembrare una figata, ma in realtà è un potere inutile
  • Nomina altri tre blogger che vedresti bene nella formazione iniziale della tua Blog-stice League (o qualunque nome tu preferisca) e linka uno dei loro blog a tua scelta, quindi chiedi loro se vogliono partecipare a questa tag. Tre persone in tutto possono bastare, come fondatori di un supergruppo dai poteri inutili. O no?
    Se ti fa piacere, butta giù due righe sul perché. Se ti dovesse mancare il tempo, nomination e link basteranno
  • OPZIONE: formazione allargata per taggatori non pigri! Vuoi un supergruppo più nutrito sin da subito? Nomina più persone, ma lascia qualche blogger anche agli altri, mi raccomando!

Per dare il cattivo esempio, ecco il mio un-power.

Memoria precognitiva “Pride Crusher Factor”

Il mio spaventoso superpotere è generato da naniti organici stanziati nel mio cervello, ma in uno spazio differente – seppure coincidente col nostro – perché in un diverso stato vibrazionale, come previsto dalla teoria New 52 del professor Revampus Continuity. Questi corpuscoli semi-senzienti sono dotati di memoria olografica a flusso cronotonico multidirezionale.
Quando qualcuno pronuncia una frase innocua, una frazione della mia coscienza si proietta nel futuro, spinta da un effetto tipo rail gun provocato dai naniti, fino a un momento in cui quella frase si trasformerà in una conoscenza pericolosa per chi l’ha pronunciata.
Quindi, quella porzione di coscienza ritorna e registra nel mio subconscio la frase compromettente; quando arriva il momento giusto, l’informazione riemerge a livello cosciente… in tempo perché io possa decidere se utilizzare questa conoscenza per spingere via una persona arrogante dal suo piedistallo!
Grazie a questo un-power, faccio cadere sia il gigante dai piedi d’argilla che il vitello dai piedi di balsa. :P

In soldoni

Non so perché, ma quando qualcuno pronuncia frasi assolutamente banali, mi si ficcano in testa e settimane, mesi o anni dopo, si verificherà una situazione in cui la frase può far fare una figura veramente pessima a chi l’ha pronunciata!
Una qualità inutile, salvo per zittire qualche smargiasso. :P

Dedicato a chi ritiene che Aquaman serva solo come pesce pulitore dentro un acquario!
(Fonte: Schmoes know)

Blog-stice League, la mia formazione iniziale

In ordine sparso, dopo una rapida selezione, scelgo

  1. Lucius. Ha un talento formidabile per attirare gente con uno stomaco di ferro invincibile, capace di digerire i peggiori filmacci.  Lui stesso sembra impervio ai peggiori esempi di sciatteria narrativa, senza per questo perdere il proprio buon gusto e la fiducia nel futuro. Ma è questa, la sua reale capacità?
  2. Johnny. Uno spirito libero, le cui dita non si fanno legare dalle pastoie di un’ortografia dittatoriale, eppure gli permettono di farsi capire quando scrive. Ma sento che potrebbe avere un potere ancora più grande!
  3. MikiMoz. L’uomo che trascende il tempo e lo spazio in modi preclusi anche alle entità lovecraftiane: egli vive all’interno di diversi decenni contemporaneamente, nel passato e nel presente, senza perdere mai un colpo. Chissà se è questo, il suo vero potere…

Se avete tempo e vi fa piacere, partecipate, con la benedizione di San Tag Tonio. La lotta contro il male e per il bene, l’esportazione della democrazia all’estero etc. richiede che un supergruppo si allarghi a dismisura, così da attirare nuovi lettori, perciò impegnatevi per reclutare nuovi portatori di un-power, non aspettate la comparsa di terribili nemesi dai poteri inutili e imbarazzanti quanto i nostri!