Cosmocopia, di Paul Di Filippo

In questo anno e mezzo di scarsa voglia di leggere, ho accumulato un certo numero di libri, tra cui diversi Urania, con autori di vario tipo come Jack Vance, Fritz Leiber e Paul Di Filippo.
Ma ora che il ciclo di storie del dottor Hogan mi ha guarito, vedrò di trovare un po’ di tempo per tutti.
Adesso serviamo…

Cosmocopia 101

Frank Lazorg ha imperversato per decenni nell’arte popolare americana, con diversi stili pittorici, ma immutato successo. Nonostante alcune frustrazioni artistiche, si è pure goduto la vita, tra donne e avventure in giro per il mondo.
Tutto questo è sparito con un ictus, che si è portato via anche il vigore mantenuto in vecchiaia, oltre all’ispirazione artistica; anche Velina Malaspina, la sua giovane, ultima musa – e amante – se n’è andata.
Impegnato in una faticosa e improduttiva riabilitazione, Frank riceve un regalo legato a un’avventura del passato, che gli apre la porta per un mondo fatto di nuove percezioni e vigore insospettato e, dopo un fatto terribile, lo porta a scoprire che il suo universo è solo uno dei tanti che compongono la Cosmocopia, un multiverso originato da un’entità chiamata Conceptus…

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The Librarians, le stagioni 3 e 4: due gracchiate in libertà

Poco più di un anno fa, ho buttato giù duecento righe sulla serie The Librarians, che ho trovato piuttosto divertente, nonostante certi difetti e imprecisioni.
A quel tempo, avevo visto solo le  prime due stagioni,  ma oggi, fresco delle ultime, gracchierò un po’ di queste: come sono?
Un piccolo spoiler: in patria, lo show è stato cancellato per calo di ascolti. So che non è un metro di giudizio affidabile, ma è accaduto per buoni motivi…

Corriamo, prima che ci cancellino!
(Fonte: badtv.it)

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Il pranzo è servito, in questo n°1: Dungeon Food, di Ryoko Kui

“Finora li ho sempre combattuti… ma a me i mostri piacciono molto.
Il loro aspetto, i loro versi… i loro modi di vivere…
Quindi volevo conoscere anche il loro sapore.”
Laios, in Dungeon Food

amelia-promoterTempo fa, un amico mi parlò di un fumetto giapponese assai strano e buffo.
Poi ne parlò il Duca di Baionette Librarie.
E quest’anno, a febbraio, di quel fumetto è uscito il primo numero: Dungeon Food, questo è il titolo in italiano. Classi del personaggio tipiche dei GDR fantasy, dungeon pieni di mostri, trappole e tesori… la solita roba?
Solo come cornice, perché nel profondo è un fumetto volutamente scemo e fuori di testa, che stravolge gli stereotipi del genere JRPG per trattare un argomento abbastanza originale, solo sfiorato da altre opere: avventurieri che cucinano e mangiano i mostri sconfitti!

Dungeon Food 101

dungeon-meshi
Scansione

In un piccolo villaggio, viene scoperto l’ingresso per un antico regno sotterraneo: un tempo prospero e ricco di persone, fu devastato dalla follia di un mago e dimenticato dal resto del mondo!
Così, orde di avventurieri si gettano a capofitto nell’esplorazione delle rovine, razziando tutto ciò che possa avere un valore o morendo nel tentativo: infatti, il luogo è infestato di ogni genere di mostri!

La storia comincia quando il party del guerriero Laios viene spazzato via da un drago rosso: Farin, la sorella di Laios, riesce a teletrasportare i compagni d’avventura fuori dal dungeon, ma viene divorata dal drago.
Laios e i membri rimasti del suo gruppo – con l’eccezione di due defezionari – decidono così di andare a salvare la ragazza: anche se è morta, la magia di resurrezione può recuperarla, purché il suo corpo sia grosso modo intero…
Bisogna recuperare il cadavere di Farin prima che venga digerito!
È un peccato, che il bottino del gruppo sia rimasto nelle profondità del dungeon: i nostri non possono nemmeno permettersi di acquistare il cibo necessario. Ma Laios ha una soluzione: potrebbero cucinare e mangiare i mostri sconfitti!

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