Sette minuti dopo la mezzanotte. Due gracchiate in libertà

Il titolo italiano di A Monster Calls non è del tutto appropriato: Sette minuti dopo le 12 sarebbe stato un titolo più preciso, dato che l’evento chiave che capita in quell’ora non sempre avviene dopo la mezzanotte. A volte accade dopo mezzogiorno (oppure, nella città della storia ci sono ragazzini che vanno a scuola di notte, mentre in cielo scoppiano in continuazione bombe nucleari, per rischiarare le tenebre).
Tralasciando queste minuzie, Sette minuti dopo la mezzanotte è un film di genere fantastico col soprannaturale ambiguo, che sembra esserci e non esserci. Il soprannaturale di Schrödinger: il mostro c’è davvero oppure no? Nessuno sembra vederlo, nemmeno quando si manifesta a fianco del ragazzino protagonista. Oltre a questo, il film potrebbe ricadere nel genere horror intimista famigliare con pre-elaborazione del lutto… se solo fosse un film dell’orrore.

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Fonte: MYmovies

Conor (ho cercato il nome, richiede una sola N) è un ragazzo versato nel disegno, ma con una vita problematica: i genitori sono divorziati, suo padre si è rifatto una vita negli USA, sua madre sta affrontando – con scarso successo – delle stremanti terapie antitumorali, ha una nonna un po’ rigida con cui non va d’accordo e tre bulletti gli danno il tormento a scuola (pestandolo spesso e volentieri).
Per concludere la lista dei suoi tormenti, ha un incubo ricorrente su un cimitero della città: la chiesetta crolla, la terra si spacca, una persona rischia di sprofondare nel crepaccio e lui non riesce a tirarla su.
Una notte, sette minuti dopo la mezzanotte, Conor vede un albero di tasso trasformarsi in un colosso di legno dagli occhi di bragia infuocati: il gigante impone al ragazzo un patto, secondo cui andrà a raccontare al giovane tre storie in tre occasioni distinte, dopodiché Conor dovrà raccontare al gigante il suo incubo e la verità che sta dietro di esso.
Nonostante non voglia, Conor si ritrova a dover accettare, impotente davanti al mostro…

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Hanno aperto le gabbie!

Eccomi qui, con il primo post della Cupa voliera del Conte Gracula:P

Sono nuovo nell’ambiente dei blog – fino a ora, mi sono limitato a importunare il mio prossimo commentare in quelli degli altri – spero di non fare danni.

Questo blog nasce con l’idea di parlare di storie e dei diversi mezzi narrativi con cui possono essere espresse, il tutto entro i limiti delle mie capacità e conoscenze – libri, fumetti, videogiochi, giochi di ruolo, film, animazione, ologrammi sparati dritti dentro il cranio
Come è possibile intuire, parlerò (in modo non troppo serioso) di alcune cose che spesso hanno il dubbio privilegio di diventare, a seconda delle stagioni, il capro espiatorio e la causa di qualche problema della società. E per di più, in modo totalmente immeritato XD
Per essere uno che non ha mai nemmeno provato a fumare, sono davvero un cattivo soggetto!

Qua e là, quando riterrò di disporre di informazioni non scontate, proverò a spiegarle – specialmente quando si tratterà di parole in inglese o acronimi incomprensibili (molto comuni nei videogame e nei giochi di ruolo): quando ero più… niubbo, avere certi brandelli di informazione mi avrebbe fatto comodo, e visto che non so se mi leggerà qualcuno più esperto di me (o anche solo qualcuno) ho deciso di portarmi avanti col lavoro.

Sperando che il tempo trascorso nella mia voliera sia di vostro gradimento, gentili lettori ipotetici, vi do appuntamento al primo articolo di questo blog.
E/o nei commenti, se preferite.
Scegliete pure un trespolo e accomodatevi :D

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