Sembra Ghibli ma non è: Mary e il fiore della strega. Due gracchiate in libertà

La notte della Befana, Rai2 ha trasmesso questo film: è l’opera prima dello studio Ponoc, fondato da alcuni artisti fuoriusciti dallo studio Ghibli. Ed è per questo che il film “sembra Ghibli ma non è”.
Ora che la Voliera Inc. e il suo dannato cane (semi-cit.) si è liberata di questo mistero, parliamo del film nel(lo s)formato delle due gracchiate in libertà: anche se mentre scrivo sono fresco della sua visione, non l’ho visto che una sola volta, dunque starò persino più in superficie del solito! :P

Mary e il fiore della strega 101

Fonte: Millennials

Sul finire dell’estate, poco prima dell’inizio della scuola, Mary Smith è una ragazzina ospite della prozia Charlotte. Un’ospite molto annoiata, che per scacciare il tedio cerca di aiutare tutti nelle loro faccende… ma essendo Mary una ragazzina assai maldestra, il suo aiuto finisce per danneggiare le cose e stressare gli adulti.
Nel corso dei suoi pasticci, Mary fa la conoscenza di Peter: figlio di amici di famiglia, è un ragazzino sempre impegnato ad aiutare la madre nei suoi lavori e che si diverte a definire Mary una “scimmietta pel di carota”, con grande fastidio della (più o meno) rossocrinita bambina.
Essendo sola e senza amici, Mary fa la conoscenza di una coppia di gatti e li segue all’interno di un bosco, dove trova un fiore enigmatico che decide di portare a casa: un evento le farà scoprire che il fiore, chiamato volo notturno o fiore della strega, è in grado di darle dei poteri magici per circa mezza giornata.
Grazie ai suoi poteri e al gatto nero conosciuto quello stesso giorno, che la conduce verso una vecchia scopa magica, Mary finisce per fare il suo ingresso in una scuola di magia sopra le nubi, dove gli enormi poteri concessi dal fiore e i suoi capelli rossi la fanno passare per una strega formidabile e, per questi motivi, viene adulata dalla direttrice della scuola, che la crede un genio.
Ovviamente, non tutto è quello che sembra…

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