JLA La Torre di Babele, di Mark Waid e Howard Porter

“Un giorno, ne sono certo, si arriverà al confronto tra me e lui. Per molti degli altri, potrei anche improvvisare se costretto… ma non con Clark. Se qualcuno richiede del metodo e una misura ponderata, questo è Superman.”
Batman, in La Torre di Babele

Nell’età moderna dei supereroi, i conflitti tra membri della stessa squadra sono sempre più frequenti e anche una grande famiglia come la Justice League of America non è esente dal rischio di litigi e contrasti. Se poi c’è un motivo – e non è trascurabile – come la paranoia di Batman, capace di mettere in pericolo il gruppo e il mondo…

JLA: La Torre di Babele 101

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Lo strano effetto sulla fascia turchese della copertina è uno degli errori della mia scansione… :P

R’as Al Ghul, storico nemico di Batman, è stanco di tollerare il caos che serpeggia nel mondo, messo a rischio dall’avidità e dall’incompetenza della maggioranza dell’umanità: decide così di dare una sfoltita alla popolazione mondiale grazie a un piano ambizioso e davvero perfido, così da avere un nuovo mondo più facile da controllare e trasformare in un paradiso…
Ma prima, bisogna mettere fuori gioco la JLA, per avere meno ostacoli: dopo aver colpito Batman negli affetti, restano da sistemare gli altri membri (Superman, Wonder Woman, Aquaman, Flash, Lanterna verde, Plastic Man, Martian Manhunter) e qualcuno ha fatto i compiti al posto di R’as.
Perché per ogni evenienza – controllo della mente, scambio di cervelli, pazzia o chissà che – Batman ha già pensato da tempo a come sistemare i suoi colleghi!

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