[Guest post] Justice League Snyder Cut, il post spoiler. Di Denis

Oggi Denis si farà molti nemici, perché ci propone un post pieno di spoiler! Per mia fortuna, sono immune alle anticipazioni.
In realtà, Denis ha fatto ciò che chiunque dovrebbe fare, maneggiando delle anticipazioni o presunte tali: avvisare il lettore che potrebbe rovinarsi il gusto della sorpresa. ;)
Per quanto mi riguarda, non ho ancora visto Justice League nemmeno in versione Whedon, ma so qualcosa dei problemi che hanno investito il film, come il mistero del superbaffo nascosto.
D’altro canto, ho visto gli altri film diretti da Snyder sui personaggi DC e, pur non trovandoli terribili – si lasciano guardare – non mi hanno convinto, dato che cambiano il carattere di alcuni personaggi spaventosamente iconici in modo sconcertante, un vero testacoda della personalità!
Vabbé, finché Justice League non l’avrò visto, i miei dubbi restano una cosa personale, perciò lascio spazio a Denis e alle informazioni (e immagini) che ha reperito sull’argomento.
Buona Justice League Spoilers Cut a tutti!

Justice League Snyder Cut, il post spoiler. Di Denis

Non leggete! Non Leggete!
O leggete pure, a vostro rischio e pericolo.
Il 20 maggio 2020, il nuovo servizio di streaming di WarnerMedia HBO Max ha annunciato che il taglio originale di Justice League di Zack Snyder debutterà sul servizio on demand nel 2021.
Sono stati spesi 30 milioni di dollari per ottenere il montaggio originale, completare gli effetti speciali e aggiungere scene per un totale di 4 ore di durata.
Justice League Snyder Cut avrà il montaggio voluto dal regista per il film di supereroi, uscito nel 2017.
Una tragedia personale colpisce Zack Snyder durante la post-produzione del film: il suicidio della figlia adottiva Autumn, di 21 anni (motivi mai rivelati, e morta in ospedale).
Il completamento del film fu affidato al regista Joss Whedon.

Continua a leggere “[Guest post] Justice League Snyder Cut, il post spoiler. Di Denis”

[Guest post] Animaniacs, di Denis

Un nuovo guest post di Denis – occhio, che il titolo è un po’ spoiler! :P
Ho assolutamente adorato questo show, un carosello di umorismo nonsenso e citazionista, con una sigla vivace e personaggi folli come pochi, per tutti i gusti!
Non c’era un solo segmento dello show che, gusti permettendo, non presentasse qualche sorpresa! Per quanto mi riguarda, dopo i Simpson dei tempi d’oro, poche cose mi hanno fatto ridere tanto quanto gli Animaniacs.
Ma ora, la parola a Denis, che ha anche offerto gli screenshot della serie.

Animaniacs

Animaniacs è una serie televisiva d’animazione prodotta negli Stati Uniti e ideata da Tom Ruegger. È la seconda serie animata prodotta dalla Amblin Entertainment, di Steven Spielberg, in associazione con la Warner Bros.
La realizzazione dei vari episodi è stata suddivisa fra vari studi di animazione di tutto il mondo, come la Startoons, TMS, Wang, Akom e Freelance; i disegni e l’animazione, così come la colonna sonora, sono di ottimo livello.
Animaniacs è strutturato in puntate da 22 minuti divise in 3 mini episodi tra canzoncine, diversi personaggi e gag; è andata in onda tra il 1993 e il 1998, per un totale di 99 episodi, generando due spin off: Mignolo e Prof e Freakazoid.
I protagonisti principali sono i tre fratelli Warner Yakko, Wakko e Dot, che vengono creati nel 1929: per aver portato scompiglio, furono rinchiusi nel 1934 dentro il serbatoio idrico a torre dello studio della Warner, a Burbank. Ne usciranno 60 anni dopo.
A me il loro disegno ricorda Felix the Cat con il naso rosso di Gatto Silvestro, anche se nella serie non viene specificato che animali siano; Tom Ruegger si è ispirato ai propri figli per la loro creazione.
Yakko è il fratello più grande e più verboso e porta dei pantaloni marroncini a vita alta; Wakko è il secondo, indossa un berretto da baseball rosso all’indietro, con un dolcevita azzurro, è in grado di mangiare di tutto e fa canzoni composte da rutti; Dot è la più piccola e carina, indossa una gonna, è l’unica con le mutande e ha un fiore in testa, un po’ come la Minnie degli anni 30.
Negli studi li affiancano il Dottor Otto Scratchansniff, psichiatra pelato che parla con accento tedesco; Ciao Infermiera, la bionda con occhi verdi e fisico da pin up che fa uscire gli occhi fuori dalle orbite ai due fratelli (con Dot che dice “i maschi”); infine c’è Ralph, una guardia di sicurezza della Warner Bros incaricata di riacciuffare i Warner, che compare anche nei segmenti di altri personaggi, mentre insegue i tre fratelli.

I personaggi principali del cartoon
(Fonte: sigla iniziale del cartone animato)

Gli episodi si svolgono anche in epoche diverse, con apparizioni di personaggi famosi.

Gli altri protagonisti

Mignolo e Prof sono due topi bianchi da laboratorio che, in seguito a esperimenti con le scosse, sono diventati intelligenti; Prof è il più basso, ha un capoccione ed è un vero genio del male, mentre Mignolo è alto, stupido e chiede sempre al Prof “Hey Prof, cosa facciamo questa sera?”, a cui Prof risponde “Quello che facciamo ogni sera, tentiamo di conquistare il mondo!”. Alla risposta seguono dei piani folli che finiscono sempre male: mi hanno fatto ridere quello in cui incontrano Merlino e gli rubano il libro degli incantesimi, quello della musica country con Billy Ray Cyrus e quello in cui Mignolo si innamora di una cavalla (ed è ricambiato, tra l’altro. Shrek prese spunto per l’asino di cui si innamora la draghessa).

L”incomprensibile Don Picciotto

I Picciotti sono tre piccioni italo-americani che fanno il verso al film Quei bravi ragazzi, di Scorsese; infatti, i tre piccioni sono modellati sui protagonisti del film, interpretati da Ray Liotta, Robert De Niro e Joe Pesci, e sono: Bobby, il più alto con la testa colorata di verde; Pesto, quello più piccolo, ma permaloso, che si arrabbia sempre con Squit per un nonnulla e lo prende a botte, mentre Bobby cerca di dividerli.
I tre hanno delle controparti femminili, le picciottine, sempre modellate sulle italoamericane dei film e il loro capo è Don Picciotto, anziano boss obeso che biascica frasi incomprensibili in siciliano, modellato sul Don Vito Corleone de Il Padrino.

Rita e Runt sono rispettivamente una gattina grigia spigliata e un cagnolone un po’ tonto e mangione, e sono dei vagabondi che girano l’America. Rita, in originale, è doppiata da Bernadette Peters, che ricordo per il film televisivo David, storia vera di un bambino che si salvò da un’incendio perché dormiva su un materasso d’acqua: visto da piccolo, mi meravigliò per i costi enormi delle cure mediche che la povera Bernadette doveva pagare all’ospedale.

Mindy e Bottone sono rispettivamente una bambina bionda con la voce di Lisa Simpson e il cane di famiglia. In genere, Mindy è legata a una pianta e si libera finendo sempre nei guai, ma non si fa mai male, mentre il povero cane Bottone dovrà sudare per salvarla e portarla a casa, prendendo sempre sgridate e punizioni dalla mamma di Mindy.
Nelle sue peripezie, Mindy incontra degli adulti a cui chiede sempre “perché” e infine dice “Ok ti voglio bene, ciao, ciao.

Pollo Boo, una gallina amante del travestitismo

Pollo Boo è un pollo gigante a cui piace travestirsi tramite costumi o parrucche, in genere gli umani credono che sia veramente uno famoso, a parte una persona che dice sempre “Guardate che è un pollo” ma non gli crede nessuno, finché Boo viene smascherato e cacciato via a calci nel culo. Mi hanno fatto ridere gli episodi parodia di Karate Kid, con tanto di Daniel e il maestro Miyagi, quello che fa il verso a Il buono, il brutto e il cattivo con rappresentazioni di Lee Van Cleef e Eli Wallach, e quello in cui Boo viene chiamato come script doctor, e quando fa coccodè, gli altri sceneggiatori dicono “Che trovata geniale!”.

Vera Peste (nome reale: Veronica) è una scoiattola di 80 anni, anziana attrice di cartoon degli anni 30. Ha un cappellino e un’ombrello che usa come bastone e vive assieme al nipotino Cocco; ogni tanto compaiono anche i suoi vecchi nemici: Lupo Lupotto, Carramba il Calamaro e Babbione il Bisonte a cui rifila bombe, incudini e pianoforti.
Ti sono piaciuti gli episodi sul set di film famosi dove percula Bruce Willis in Trappola di cristallo (“porti il toupè”), Speed con Sandra Bullock (“dai cocca”) e Keanu Reeves, poi quello in cui sostituisce Lee Strasberg, insegnante dell’Actors Studio con il Metodo Stanislavskij, che istruì gli attori degli anni ’50 tra cui James Dean, Marlon Brando, Marilyn Monroe e Jack Nicholson, a cui Vera, per far imparare il dolore, fa cadere un pianoforte in testa.
Molto triste l’episodio in cui, guardando la tv, Vera impazzisce per colpa dei troppi talk show e finisce in ospizio con i vecchi cartoni animati, lasciando da solo Cocco, che verrà messo in istituto dall’assistente sociale. Vera, vedendo che il nipote non viene più a trovarlo e trovano un’anziana che gli dice “prima vengono ogni giorno, poi ogni settimana poi ogni mese e infine non più”, rinsavisce e scappa dall’ospizio. È una parodia di Qualcuno volò sul nido del cuculo, ma a me ha lasciato il magone, perché parlava del declino cognitivo dovuto alla vecchiaia e Cocco aveva solo la nonna che si prende cura di lui.

Le quote rose del cartoon: Ciao infermiera, Minerva visone e Katie la bomba

Personaggi minori

Altri personaggi minori sono Katie la bomba, ragazza bionda e teenager di 16 anni che si arrabbia per un nonnulla, diventando ogni volta un mostrone diverso e distruggendo sempre la casa dei poveri genitori, per tornare normale dicendo “Sono solo un’adolescente”.
Mr. Teschio è il protagonista di mini-sketch intitolati Buona idea e cattiva idea, come ad esempio sciare con la neve e senza: il migliore episodio rimane quello in cui fa il verso a Edward mani di forbice,  con tanto di Dianne Wiest e Winona Raider.
Minerva visone è una sventola bionda che manda tutti gli altri animali in visibilio.

Cameo

Come cameo di gente famosa, compaiono Tom Selleck, Jack Nicholson, Marlon Brandon, Jerry Lewis, Rebecca De Mornay e Steven Spielberg, il quale fondò la Dreamworks insieme a Jeffrey Katzenberg e David Geffen.
Nella sigla iniziale compare pure il Presidente americano di allora, Bill Clinton.

Il film e i videogiochi

Nel 1999 uscì un film di 80 minuti, intitolato Wakko’s Wish, mai uscito in Italia.
Furono pubblicati pure 9 videogiochi, tra il 1994 e il 2005, distribuiti tra queste console:
Megadrive, Super Nintendo, Gameboy, PC, PS1, Gameboy Advance, PS2, Xbox, Gamecube, Nintendo Ds.
È previsto un reboot, ma temo che perderà il politicamente scorretto, venendo annacquato.

PS: ringrazio Miki Moz,dal suo post ho preso lo spunto per vedere 50-60 episodi, trasmessi a notte fonda su Italia Uno e registrati tramite decoder.

Denis

The Lego Movie

“- Niente potrà fermarmi!
– Aspetta, c’è una profezia…
– Oh, ora c’è una profezia!”
Lord Business e Vitruvius, in The Lego Movie

I mattoncini Lego sono l’ottava meraviglia del mondo e perciò vincono sempre, specialmente quando vengono trasformati in un film da persone che non solo hanno un istinto impeccabile per i tempi comici, ma anche un notevole rispetto per il materiale di partenza…
Perché in questa piccola meraviglia di film, una delle cose più belle è che tutti si comportano coerentemente col fatto che sono omini Lego in un mondo fatto di mattoncini! ^_^

The Lego Movie 101

the-lego-movie-locandina
Scansione ricavata con uno scanner fatto di mattoncini!

Lord Business, un temibile Overlord da manuale, si è impadronito del Kragle, un manufatto dal potere spaventoso. Il Kragle è custodito da Vitruvius, uno dei più grandi Mastri Costruttori ancora in libertà.
Con il Kragle, Lord Business potrà fare cose terribili al mondo: il giorno del giudizio, anche noto come martedì dei tacos, si avvicina…
Per l’universo esiste una sola speranza: una profezia parla di un manufatto chiamato pezzo forte, l’unica cosa capace di ostacolare il potere del Kragle.
Quando il Mastro Costruttore prescelto metterà le mani sul pezzo forte, il mondo vedrà la propria salvezza: perché solo la persona migliore, la più intelligente, la più interessante, solo lei potrà impadronirsi del pezzo forte e liberarne il potere!
O forse no…

Continua a leggere “The Lego Movie”