[Guest post] Ghostbusters (1984) di Denis

Mentre io, dal punto di vista del blog, sono più aldilà che aldiquà ( :P ) Denis ci propone convenientemente un articolo a tema spettrale – articolo scritto più vicino, da un punto di vista cronologico, all’uscita del recente Ghostbusters: Legacy, ma ancora un po’ e avrei rischiato di pubblicarlo dopo il prossimo, eventuale film sugli acchiappa-fantasmi più famosi del cinema!

No, Malefix, non intendo i tuoi, ma altri acchiappa-fantasmi!
Fonte: Youtube

Ordunque, ecco a voi alcune piccole curiosità sull’origine del film, così anche voi potrete dire agli amici

Mostrate alla troia preistorica come si lavora all’assessorato!

Ghostbusters (1984), di Denis

New York 1984. I tre ricercatori del paranormale Peter Venkman (Bill Murray) Egon Spengler (Harold Ramis) e Raymond Stanz (Dan Aykroyd) vengono cacciati dall’università della Columbia perché inconcludenti nelle loro ricerche. I tre si mettono in proprio acchiappando fantasmi.

Un po’ di retroscena

Nel 1981, l’attore canadese Dan Aykroyd scrive uno script di 40 pagine per un film fantastico sul catturare i fantasmi, intitolato Ghost Smashers, da interpretare assieme all’amico John Belushi. Purtroppo, John tira le cuoia per overdose di eroina e cocaina all’Hotel Chateau Marmont, a Hollywood, il 5 marzo 1982. Ci lascia ad appena 33 anni.
Lo script si ispirava al cortometraggio Disney del 1937 Topolino e i fantasmi e al film di Gianni e Pinotto L’inafferrabile Spettro, del 1941.
In sostanza, i ruoli di Ray Stanz, Peter Venkman e Winston Zeddemore dovevano andare a Dan Aykroyd, John Belushi e Eddie Murphy, tutti comici all’epoca del Saturday Night Live.

Eddie Murphy e John Candy in uno sketch del SNL, del 22 ottobre 1983
Bill Murray e John Belushi, sempre epoca SNL, in cui lavoravano tra il 1975 e 1980

Per girare il film, viene contattato Ivan Reitman, che consiglia Harold Ramis a Dan Aykroyd per riscrivere lo script, giudicato irrealizzabile perché prevedeva oltre 50 fantasmi e le dimensioni parallele, ci sarebbero voluti 300 milioni di dollari dell’epoca.
La parte di Dana Barret viene assegnata a Sigourney Weaver (attrice che a me non ispira molto simpatia) mentre per il suo vicino Louis Tully viene contattato John Candy, che voleva interpretarlo con un accento tedesco e accompagnato da un rottweiller (a me sembra un modo per rifiutare la parte, visto che doveva già interpretare Splash una sirena a Manhattan assieme a Tom Hanks e Daryl Hannah).
In seguito, per il ruolo di Louis Tully viene contattato Rick Moranis, altro attore canadese che aveva lavorato con Harold Ramis.
Per Peter Venkman viene chiamato Bill Murray, che torna dalla Francia dopo aver finito di girare il film Il filo del rasoio.
In pratica si riforma la squadra di regista, sceneggiatore e attore di Meatballs (da noi intitolato Polpette) e Stripes, infatti da quest’ultimo film con Murray e Ramis vengono molte idee per Ghostbusters, come i protagonisti che vengono licenziati a inizio film, il montaggio con finte copertine di giornali e Bill Murray che si innamora di una bruna, l’attrice Sean Young.
Chiedono 31 milioni al presidente Frank Price della Columbia Pictures (all’epoca di proprietà della Coca Cola) ma hanno solo un anno di tempo per completare il film, tra maggio 1983 e giugno 1984; la sceneggiatura viene riscritta nell’isoletta Martha’s Vineyard (il vigneto di Martha) vicino alle coste del Massachusetts, luogo dove viveva l’amico di Dan Aykroyd, John Belushi.
Per realizzare il film, viene fondata apposta la Boss Film Studios, reclutando Richard Edlund, che per gli effetti dei fantasmi prenderà più di uno spunto, secondo me, da Poltergeist del 1982, a cui aveva partecipato, più altri talenti per i modellini, gli animatronic e infine gli effetti ottici.

Nel frattempo, la software house Activision (composta da transfughi dell’Atari) sviluppa il gioco su licenza per mano di David Crane, che riadatta il suo inedito Cars Wars, così da sfruttare come traino l’uscita prossima del film; nonostante non avesse avuto altro che poche informazioni e immagini, centra il senso del film. Il gioco uscì per quasi tutte le piattaforme a 8 bit dell’epoca, con note di merito per la versione Commodore 64 e Master System. Nel 1990 fu prodotto da Sega, per il Megadrive, il gioco tratto dal primo film, con gli omini in versione deformed con le fattezze originali, ma senza usare Winston Zeddemore.

La migliore versione di Ghostbusters di Crane, curata da Sega per il Master System
Ghostbusters per Megadrive

Il film fa il botto, producendo merchandise come magliette, caramelle e serie animate come l’ottima The Real Ghostbusters (1986-1991) con tanto di action figure della Kenner, arrivate anche dalle nostri parti, e seguita dalla meno bella Extreme Ghostbusters (1997).
Il seguito, arrivato cinque anni dopo, si rivela mediocre e Reitman tenta di creare un nuovo film simil-Ghostbusters, intitolato Evolution e da dimenticare, pure nel 2001.
(Nota della Gracula: a me il secondo è piaciuto, anche se meno del primo, è più o meno una copia del predecessore e con una minaccia “al ribasso”, visto che si passa da un’entità cosmica equiparabile a quelle di Lovecraft a un “semplice” super-fantasma, ma ha delle battute divertenti – che al pari del primo, oggi sarebbero considerate molto scorrette e offensive, ma tant’è)
Si vede che il film era nato per essere uno one shot, figlio dell’epoca anni ’80 reaganiana, in cui si sottintende il sogno americano (per fare i soldi ci vogliono i soldi) e alcune scelte forse non possono essere ripetute, anche se i due film simil-Ghostbusters che reputo migliori, con miscuglio tra commedia e fantastico, sono i primi due Men in Black.

35 pensieri su “[Guest post] Ghostbusters (1984) di Denis

    1. Denis

      Si un film culto della generazione analogica, maa ho trovato pure una fan giovane del capostitite, purtroppo il vero terzo episodio esiste solo in forma di videogioco.

    2. In origine, mi pare che quel gioco dovesse essere un film, ma qualcosa non è andata bene e la storia fu adattata come videogioco.
      Non ho mai avuto la possibilità di provarlo, chissà se è un buon gioco…

    1. È decisamente un cult, una macchina da citazioni con gli amici (e anche per altre storie… ricordo che in un episodio dei fantagenitori veniva inserita una gag su cani e gatti che vivono insieme XD ) e che dire, lo amavo già da ragazzino. Impossibile fare diversamente <3

    2. Chiaramente non si tratta di un capolavoro intramontabile dell’epopea dei primi home computer e consolle 8 bit, tuttavia faceva davvero intuire il senso del film e ci passavi un’oretta divertente. Si tratta pur sempre di un qualcosa scritto per un processore 8 bit che girava circa a 1 Mhz, meno potente dell’elettronica di controllo di una qualunque moderna lavastoviglie :D

  1. Denis

    Si forse sono passati troppi anni dal primo al secondo film che è pure annacquato, lo stesso periodo
    che stette fermo Bill Murray che recito diretto da Ramis nel 1992, Ricomincio da capo ebberò un litigio sul set e in pratica si stese un velo per il terzo episodio.

  2. Denis

    @Gianni, ho la versione di Ghostbusters 2 per il Gameboy e non male trattandosi di un 8 bit, ma la versione migliore rimane il gioco del 2009 per Xbox 360 e Ps3 ( qui c’è anche dentro il bluray del film) perchè oltre ad essere fedelissimo ai film possiede le voci originali degli attori pure in italiano tranne Oreste Rizzini sostituito da Michele Gammino per Bill Murray, invece la versione remasterd per Ps4 non so per quale ragione hanno tolto il doppiaggio in italiano.

    1. Denis

      In realtà molte scene furono improvissate sul set e alcuni effetti ottici non sono ottimali per via della fretta

  3. Preferisco i veri Ghostbusters, anche se quelli arrivati dopo si sono accaparrati il nome “the real” 😝
    Molto interessanti i retroscena che non conoscevo.
    I videogiochi li devo recuperare! Ma ho un’infinità di retrogame in lista…
    Come al conte, anche a me piaceva pure il secondo… ma saranno 25-30 anni che non li guardo entrambi! 😲

    1. Denis

      Quelli della Filmation con il gorilla, esiste pure il videogioco da bar di The Real Ghostbusters prodotto dalla defunta Data East e per il Gameboy fatto dalla Kemco.
      Passava molto spesso il secondo rispetto al primo perchè meno politicamente scorretto.

    2. Beh, quello Filmation è della stessa casa che ha prodotto la serie storica su He-Man, si sono impegnati molto a rendere le loro serie “innocue”. Il loro target erano i bambini piccoli, diciamo.

    3. Io li apprezzavo entrambi, sia quelli Filmation (non ho mai visto il telefilm originale) che i “real”, erano due approcci totalmente diversi allo stesso tema :)

  4. Denis

    Si la serie tv della Filmation è passata anche in Italia non ricordo se erano gli zii ho i genitori della versione animata, ma hanno tenuto il personaggio di Tracy il gorilla.
    Ha me piaceva Bravestarr della Filmation è ricordo Albertone in cui appariva con il pippone morale a fine puntata Bill Cosby.

  5. Bello “Ghostbusters”! Il primo film è una cannonata, ma il secondo è meno bello. Non ho visto “Legacy”, ma mi ispira.
    Qualcuno si ricorda della serie a cartoni “Extreme ghostbusters”, che era il sequel di “Real”?

    1. Denis

      Si ricordo che dei vecchi acchiappafantasmi rimaneva Egon, Janine e Slimer e 4 nuovi tra cui una ragazza e uno sulla sedia a rotelle ma non ispirava per il disegno.

    2. Extreme Ghostbusters lo ricordo molto vagamente, rispetto alla serie classica non mi aveva preso molto e probabilmente lo trasmettevano anche a un orario scomodo per i miei impegno di allora, ma ricordo di non averne sofferto :P

    3. Mi era piaciuta l’idea di “eredità” con un gruppo di ragazzi molto diversi fra di loro. Ma era anni fa e non mi ricordo di tutto. Ho visto che quello della filmation è il sequel di una serie TV degli anni ’50: “The Ghostbusters”, cercalo su YouTube!

    4. Denis

      Si la serie con gli attori e del 1975 ma sono vestiti come gli anni ’40, l’ho visto di sfuggita su una tv regionale ma il tizio vestito da gorilla no!

    1. Molto raramente, sto meditando di prendere una pausa a tempo indeterminato.
      Cercherò quantomeno di impaginare il seguito di questo articolo, che Denis mi ha mandato già qualche settimana fa, ma dopo chissà…

  6. Una curiosità linguistica: nel primo film del 1984, quando nel finale si materializzava il gigantesco uomo della pubblicità dei marshmallow, era così sconosciuto che a quei tempi molti da noi l’avevano confuso con l’omino Michelin che circolava nelle nostre pubblicità di qualche anno prima. La stessa parola marshmallow era sconosciuta, visto che all’epoca non c’erano ancora nei nostri supermercati, tanto che su Linus i traduttori l’avevano tradotta con “toffoletta” (traduzione poi ripresa nel film di Burton “La fabbrica del cioccolato), mentre nel film era stata resa con gnocchi di lichene. Da allora tutto è cambiato, naturalmente…

    1. Sì, mi ricordo gli gnocchi di lichene! Della toffoletta credo di ricordare di aver letto qualcosa sul tuo blog.
      Il dolcetto in sé non era totalmente sconosciuto, in certe fiere, anche negli anni ’80, mi è capitato di vederlo con forme diverse, come lunghi treccioni colorati, ma la parola (o marchio?) marshmallow era decisamente ignota, da noi.

    2. Denis

      In anni recenti ho provato il marshmallow ma per i miei gusti e troppo dolce cosi come le bevande americane come il Dr Pepper e la Coca Cola alla ciliegia, secondo me gli americani esagerano con gli zuccheri.

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