Alita, il trollface di Whatsapp (Attenzione: non parlerò davvero del film!)

Un mio amico – che chiamerò Gianpuzzillo, per proteggere la sua privacy e in ossequio alla sua passione per i giochi da tavolo – ha a sua volta un amico o un conoscente (Vittima, sempre per la privacy e anche perché non so come si chiami) che gli ha chiesto se Alita fosse un bel film oppure no.
Gianpuzzillo è un po’ malandrino (lo so, sulla voliera non si possono usare offese, ma oggi faremo un’eccezione per quelle vittoriane, e perché la parola malandrino mi fa ridere) e gli ha raccontato un’infilata di boiate su Whatsapp.
Questo è il resoconto di quella chat, riordinata solo per voi in una forma più semplice da seguire.

En passant: quale copertina preferite, per questo post?

La prima usa il trollface in modo più classico, la seconda ha gli occhioni manga.
Fatemi sapere qualcosa nei commenti. Persino se vi fanno schifo tutt’e due! :P
(La locandina originale proviene da qui)

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[Guest Post] Wrestler ispiratisi a personaggi di fiction. Parte 2, di Denis

Ed eccoci a un nuovo giro di quel particolare cocktail di mazzate e soap opera – agitato, non mescolato, e con un’oliva ripiena di costumi stravaganti – che usualmente chiamiamo wrestling americano! E ci sarà spazio per un pizzico di Messico, che aggiunge folklore.
Denis ci offre un’altra carrellata di lottatori, impegnati per qualche periodo a esibirsi in combattimenti in costume: praticamente un multiverso non ufficiale di personaggi di ogni genere – e Ready Player One prende appunti. :P

Sempre sotto il benevolo sguardo di Sailor Bubba!

La parola a Denis. DING DING DING DING DING !

WRESTLER ISPIRATISI A PERSONAGGI DI FICTION PARTE 2

Leather face (faccia di cuoio): sì, anche il psicopatico Leather Face di Non aprite quella porta si è dato al wrestling. Era interpretato da Micheal Penzel, noto nella WWF degli anni ’80 con la gimmick del militare Corporal Kirchner, ma essendo un wrestler stiff (colpi più duri) crea malumori tra gli altri wrestler e nel 1987 va in Giappone. Nella promotion W*ING ha la gimmick di Faccia di Cuoio e farà coppia pure con Freddy Krueger, vincendo anche i titoli di coppia; celebre un suo match denominato Double Hell Deathmatch, in coppia con un’altro Leather Face, contro Shoji Nakamaki e Hiroshi Ono, in un match violentissimo del 1994 nella IWA.
Oggi Penzel fa il camionista.

Voglio la tua pelle
(Fonte: http://www.thesportster.com)

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Condurre una gondola su Marte: Aria (e Aqua), di Kozue Amano

“Dobbiamo godere di ciò che viviamo ora, non lasciarci imbrigliare dalla nostalgia dei ricordi…
Non è stato bello solo il passato, anche il presente lo è!”

Alicia Florence, in Aria

Spesso, consideriamo le storie coinvolgenti solo quando presentano dei conflitti profondi e interessanti, con scelte difficili e conseguenze drammatiche, eroi caduti e malvagi redenti.
Ma una storia può essere piacevole anche se i conflitti sono assenti, presentando personaggi sereni e situazioni ricche di lirismo: qualcuno classifica queste storie come appartenenti al “genere consolatore” e non c’è dubbio che il fumetto giapponese Aria, con i suoi slice of life inseriti in una blanda cornice fantascientifica, ne faccia parte.

Aria 101

Fonte: scansione

Anno 2301. La Terra è diventata un pianeta comodo, razionalizzato a livello logistico e con un clima mite e uniforme, gestito alla perfezione da avanzate stazioni meteorologiche.
Non a tutti piace questa precisione. Non ad Akari Mizunashi, che ha deciso di andare a vivere su Marte: una volta terraformato, il pianeta rosso è diventato adatto alla vita umana e animale, ma lo scioglimento dei ghiacci lo ha coperto d’acqua per buona parte – e per questo motivo è stato ribattezzato Aqua.
Le terre emerse risultanti sono state “lottizzate” dalle nazioni per riprodurre alcuni tipici paesaggi terrestri, ormai scomparsi: una di queste regioni è la città di Neo Venezia, ovvero la Venezia italiana, trasferita su Marte Aqua per evitarne l’inabissamento sulla Terra.
A Neo Venezia, si lavora molto con le gondole, ma esiste solo un mestiere disponibile per le donne che ne conducono una: l’undine, cioè il vecchio mestiere del gondoliere.
Questa è la storia di Akari Mizunashi, che vuol diventare un’undine su Aqua!

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