[Guest post] I videogiochi più costosi, di Denis. Parte 1

Oggi, grazie a Denis, si parla di videogiochi sotto un punto di vista che diventa sempre più prominente per l’industria, ma a cui molti di noi giocatori non prestano grande attenzione: la quantità oscena di denaro necessaria per creare uno di questi sogni interattivi!
Lascio la parola a Denis, stilatore di questa classifica, che ha anche fornito le immagini.

I Videogiochi più costosi, di Denis. Parte 1

Oggigiorno, produrre un videogioco presenta dei costi elevati e alcuni, facendo flop, hanno fatto chiudere le software house che li avevano prodotti; nei vostri stipetti pieni di videogiochi potreste “avere” milioni di dollari!
Ho fatto un po’ di conti, vediamoli.
Il costo di produzione e marketing era in milioni di dollari: li ho convertiti in euro, ma sono solo indicativi, per via dell’anno di produzione e l’oscillazione dei cambi. Servono per dare un’idea.

30-Shenmue

Uscì in un’esclusiva per la sfortunata console Dreamcast e costò 53 milioni di euro nel 2000.
Un gioco innovativo, ambientato a Yokosuka nel 1986, con protagonista l’adolescente Ryo Hazuki; un’avventura in terza persona con il trascorrere del tempo in game, cambi del meteo, quick time event e combattimenti marziali.
Ho l’originale e pure il seguito su Xbox. Due anni fa è uscita la remastered con il primo e il secondo capitolo su Ps4 e Xbox One e nel 2019 uscì il terzo, a ben 18 anni da Shenmue 2.

Shenmue, Ryo e la dolce Nozomi Harasaki

Nota del Conte Gracula: di tutti questi giochi, il primo Shenmue è l’unico che abbia avuto modo di giocare, per quanto non a fondo.
Ha delle buone intuizioni e un’atmosfera interessante, ma non è invecchiato benissimo: i quartieri della città sono inutilmente grandi, per quanto sono vuoti – si incontra gente per strada, ma per lo più non è interessante averci a che fare, salvo i personaggi necessari per la storia e i rari teppisti da menare; la trama è pensata per progredire solo se il protagonista si trova in un certo posto a una certa ora (le giornate sembrano strutturate per farti fare una sola cosa ogni giorno) e il tempo scorre lentamente anche quando non hai nulla da fare.
Se avessi potuto giocarlo quando era più o meno lo stato dell’arte, lo avrei apprezzato molto di più; oggi, si potrebbe gradire la grafica – superata, ma affascinante – la trama, l’ambientazione anni ’80 (prima che fosse di moda riesumarli) e i combattimenti in tempo reale, ma bisogna riuscire a digerire un game design monotono.

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Geek League presenta: Narrazioni contagiose. Il “virus lupo” di King of Eden

A circa un secolo di distanza dall’influenza spagnola, che ha falciato alcuni milioni di vite in tutto il mondo, ci ritroviamo oggi in ostaggio – chi più, chi meno – di un’altra influenza, per adesso meno pericolosa (pur presentando le sue vittime) ma capace di tirare fuori il peggio della gente.
Di persone che parlano a sproposito della variante di Coronavirus, che riesce a rendere amuchina e mascherine più preziose di un chilo d’oro, ce ne sono già tante (e farebbero meglio a stare in silenzio): noi della Geek League abbiamo pensato, invece, di parlare di contagi che non fanno paura… per il semplice motivo che non esistono al di fuori delle storie per cui sono stati creati!

Ne parleremo come se fossero dei veri virus, batteri, parassiti o altri malanni, anche se esistono solo in fumetti, film etc.

Io parlerò del virus lupo presente in King of Eden, manhwa edito in Italia dalla Star Comics e che vedrà la sua conclusione questo mese, dopo che io avrà pubblicato questo post.
È come dire che mi manca la discussione della tesi! :P
Da questo momento, smetterò i panni del Plot Tyrant zuzzurellone in cambio del camice da scienziologo pazzo, ma che si crede serio: l’esimio dottor Mantis. Così, già che ci siamo, riprenderò pure il mio giochino sulle mantidi giganti che mi fanno i guest post dal futuro. :P

Prestigiosa pubblicazione ideata da Il Moro
(Immagine originale: qui)

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Risorse utili ai tempi dei virus coronati

Non parlerò del virus e di come gestire la quarantena, non è compito mio – che sono privo di competenze adatte e gestisco solo un blog leggero, dedicato ad argomenti che considero piacevoli e divertenti.
Se dovessero servirvi informazioni di vario genere, tra cui i limiti in rapido cambiamento che ci vengono imposti dai più recenti provvedimenti – volti a rallentare e, magari, invertire la progressione del contagio – potete trovare dei riferimenti utili tra le FAQ del Ministero della Salute.
Detto ciò, vediamo ora alcune risorse utili che privati e aziende ci mettono a disposizione in questo periodo un po’ stressante, per ridurre la pressione e, magari, la noia.
L’elenco che vi fornirò non è sicuramente esaustivo, ma se conoscete altre iniziative del genere, potete segnalarle nei commenti. ;)
Tempo permettendo, editerò ogni tanto questo post per aggiungere o levare delle iniziative.

Nota: queste offerte sono disponibili per questo periodo, ma non c’è garanzia che lo saranno anche in futuro, quando quest’emergenza sarà finalmente rientrata.
Se qualcosa vi può essere utile, fatene uso adesso.

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