Un esperimento di traduzione: Cassilda’s Song, da Il Re in Giallo, di Robert Chambers

Oggi ci dedichiamo ai precursori di Lovecraft (o alle sue “muse”, a seconda di come la vogliate vedere): il Canto di Cassilda è un brano estratto dallo pseudobiblion The King in Yellow, che dà il nome a un’antologia di racconti dello scrittore Robert Chambers.
Mi raccomando, però, non confondete il Re in Giallo con la Signora in Giallo: sono due forze cosmiche totalmente differenti!
Ma perché tradurre questo breve brano come se fosse davvero una canzone?
Perché non poche persone si sono dedicate a mettere in musica queste parole – in fondo a questa gracchiata, vi fornirò un po’ di link.
Per il momento, potete trovare il testo su The Yellow Site.
Come sempre, ho usato Google traduttore come sostituto del vocabolario; per il resto, apparentemente, il brano era abbastanza semplice da tradurre – ma qua e là mi sono concesso qualche libertà, quindi la cappellata è sempre dietro l’angolo! :P

Trova le dieci piccole differenze
(Fonti: Re in Giallo e Signora in Giallo)

Cassilda’s Song – Canto di Cassilda

Along the shore the cloud waves break,
The twin suns sink behind the lake,
The shadows lengthen
In Carcosa.

Lungo la spiaggia, la nube si infrange a ondate,
I soli gemelli affondano dietro il lago,
Le ombre si allungano
Dentro Carcosa.

Strange is the night where black stars rise,
And strange moons circle through the skies
But stranger still is
Lost Carcosa.

È strana la notte in cui sorgono stelle nere,
E strane lune volteggiano per il cielo
Ma ancora più strana è
La perduta Carcosa.

Songs that the Hyades shall sing,
Where flap the tatters of the King,
Must die unheard in
Dim Carcosa.

Le canzoni che canteranno le Iadi,
Dove schioccano i cenci del Re,
Occorre che muoiano inascoltate nella
Buia Carcosa.

Song of my soul, my voice is dead;
Die thou, unsung, as tears unshed
Shall dry and die in
Lost Carcosa.

Canto della mia anima, la mia voce è spenta;
Muori, non cantato, come le lacrime mai sparse
Che si asciugheranno e moriranno nella
Perduta Carcosa.

Osservazioni

Al primo verso, ” Along the shore the cloud waves break”, mi sono detto: iniziamo bene! Quel waves è la terza persona singolare di to wave? O cloud waves sono le “onde della nube”? Che bello, quando si devono tradurre delle descrizioni di mondi alieni… :(
Date le mie modeste capacità, ho deciso di cedere alla tentazione di adattare, per non dire più sinceramente “inventare la traduzione del brano”. Come ho scritto prima, iniziamo bene…
Ma le ombre possono allungarsi dentro Carcosa? Sì, essendo Carcosa il nome di una città, anche se immaginaria (viene nominata per la prima volta da Ambrose Bierce, per ciò che ne so).

“Where flap the tatters of the King” mi ha dato dei problemi: to flap significa battere o sbattere (le ali) ma può essere usato anche in riferimento ai tessuti che si muovono per il vento e che sembrano imitare il movimento delle ali, come le tende o i mantelli.
Però, non mi andava, di far “battere” gli stracci del Re in Giallo: urgeva un’invenzione spericolata un adattamento!
Mi sono serviti più di dieci minuti, per ricordare che un tessuto può schioccare come fa una frusta, quando viene scosso dal vento! :P

Per chiudere, unshed: non versate non mi piaceva e in più, poche parole prima avevo già usato non cantato per unsung e volevo evitare una ripetizione, perciò ho deciso di renderlo con mai versate.
Certo, nella seconda strofa mi sono concesso una tripletta di derivati di strano, quando magari avrei potuto usare sinonimi come bizzarroinsolito, ma secondo me ci stanno bene, in quel punto.
Ah, già: qua e là ho aggiunto degli articoli, oltre a un che, perché trovo che il testo scorra meglio in italiano, in questo modo.
E per oggi è tutto. Un brano breve e semplice (forse ingannevolmente semplice, mi direte voi) ma avendo qualche problema di tempo, ho voluto almeno scrivere qualcosa, anziché lasciare un buco nel blog. :P

Link

Ecco qualche brano che abbina della musica a questo testo: come potrete sentire, pur con le stesse parole, vengono fuori brani molto diversi

  • la versione degli Stormcloud, lenta e malinconica
  • la versione contry (country rock?) di George Muller, ispirata a True Detective
  • la versione prog-rock dei Silver Key
  • la versione di Philip Stranger, che all’inizio sembra tutt’altro brano :P
  • la versione di Brett McCoy, cantata da Kassandra Novell, è forse la più spettrale tra quelle che ho sentito

15 pensieri su “Un esperimento di traduzione: Cassilda’s Song, da Il Re in Giallo, di Robert Chambers

  1. Denis

    L’inglese non è semplice da tradurre per via che una parola può avere più significati, oppure la parola e più corta pensa a time e in italiano tempo

    1. Volendo solo rendere il significato, la lunghezza delle parole è un problema in meno, ma se avessi voluto anche rendere cantabile il testo su una qualsiasi delle basi musicali che ho linkato, non so quanto sarei riuscito a preservare del significato originale :P

  2. Mi piace molto. Quel “flap” è davvero un osso duro, ma la scelta che hai fatto è acuta. Però forse i “cenci” hanno un’aria un po’ troppo fiorentina.
    “as tears unshed…” io l’avrei tradotto con “mentre”, che è un significato perfettamente legittimo e ti libera di quel “che”: “mentre lacrime mai sparse si asciugheranno e moriranno…”. Che ne dici?

    1. “Cenci” al posto di stracci: l’ho scelto perché mi dava un’idea poetica, forse perché nella vita di ogni giorno non userei mai la parola cencio. XD –

      La tua soluzione ha un bel suono e sembra adattarsi anche al senso delle frasi intorno ;)

    1. Conoscendo un po’ la vicenda, lo immaginavo ^^
      Io non ho studiato traduzione e non ho letto la nuova versione; posso dire solo che c’erano elementi che non apprezzavo nella vecchia e, dal poco che ne so, altri che non apprezzerei nella nuova :P

  3. Sono da tempo sensibile al Re in Giallo, sia dal punto di vista dei “libri falsi” sia perché ruba da Ambrose Bierce (sempre cosa buona e giusta!), sia per la giallosità che sul finire dell’Ottocento simboleggiava la follia. E sia perché, come raccontato, Oscar Wilde durante la sua “perversione” leggeva un libro giallo…
    Complimenti per l’esercizio di traduzione, che quando si tratta di versi è mille volte più difficile ;-)

    1. La giallosità tirava, e sebbene nel tempo si siano fatte molte ipotesi sul misterioso libro che Dorian Gray legge, diventando “cattivo”, l’esser giallo è un indizio bello grosso :-P

    1. Occhio, che il Re in Giallo è… particolare.
      Dieci racconti, solo i primi quattro hanno a che fare con Carcosa e compagnia (e alcuni racconti sono belli strani).
      In compenso, grazie a True Detective, si trovano due edizioni “recenti”, Hypnos e Vallardi, più un buon fumetto americano, forse della Magic Press.

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