[Guest post] I ruoli cinematografici più pagati, di Denis

Con il guest post di oggi, Denis ci regala una ricerca dentro le tasche di celebri interpreti di Hollywood: quanti soldi hanno macinato attori e attrici con certi film?
Dato che Denis stesso ha condito la lista con qualche commento perfido, io mi allineo e mi azzardo a dire: alcuni di quelli tra le posizioni più alte di questa classifica hanno guadagnato pure troppo! :P

I ruoli cinematografici più pagati, di Denis

Molti attori e attrici, azzeccando il ruolo giusto, possono aprire una saga che porta a un lungo sfruttamento dello stesso personaggio oppure ottenere il ruolo che dà loro eterna gloria e nonostante una carriera non sempre all’altezza, possono godere comunque di una rendita costante, firmando autografi a pagamento, partecipando alle fiere e così via.
Per altri si apre un conto in banca immenso, in cui ogni cazzata che dicono o fanno porta comunque soldi.

10-Harrison Ford, 65 milioni di dollari

Old Indy assieme a una testa di minchia

Pochi ruoli sono più iconici dell’avventuriero archeologo Indiana Jones. Ma lo stipendio di 65 milioni di dollari per Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo è un enorme salto per l’attore.
Tra l’altro, con un film brutto diretto da Spielberg (Nota della Gracula: non è peggiore di Indiana Jones e il bidone del tempio maledetto. Due filmetti evitabili).
Ford è stato originariamente pagato solo cinque milioni di dollari per recitare nel primo film della saga, nel 1981. Con un quinto film annunciato e Ford che torna come personaggio titolare, potrebbe essere in grado di battere questo record, dato che Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo ha superato 786 milioni di dollari al botteghino.
Tornare da vecchio, con le tettine da pollo, per fare i ruoli da giovine quando non hai più fiato e prestanza fisica, fa diventare più ricchi che in gioventù e Ford è recidivo, con Deckard e Han Solo.

9-Johnny Depp, 68 milioni di dollari

Chissà cosa mette nel thè, Depp
Nota della Gracula: probabilmente i capelli di Jack Sparrow

Johnny Depp è noto per aver accumulato ingenti somme di denaro grazie ai suoi ruoli da protagonista e la sua parte iconica nel franchise di Pirati dei Caraibi gli è valsa un assegno di 55 milioni di dollari per il film più costoso del franchise.
Ma a battere il suo stipendio da pirata Jack Sparrow è la sua interpretazione nell’adattamento di Tim Burton del classico Alice nel paese delle meraviglie, intitolato Alice in Wonderland. Il suo ruolo di Cappellaio Matto ha contribuito al successo del film, guadagnando oltre 1,02 miliardi di dollari di profitti.
Fare faccette e personaggi stralunati rende di brutto, più di una buona recitazione.

8-Sandra Bullock, 70 milioni di dollari

Sandra, ho dimenticato di prendere il caffè!

Sandra Bullock è l’attrice più pagata in questa lista. Quando inizialmente ha ottenuto il ruolo per Gravity, ha accettato un anticipo di 20 milioni di dollari. Con un’abile mossa contrattuale, è anche stata in grado di ricevere un profitto basato sul successo complessivo del film.
Mentre Gravity ha continuato a crescere fino a raggiungere i 723 milioni di dollari al botteghino mondiale, la Bullock ha continuato a guadagnare altri 50 milioni di dollari dal successo del film, guadagnandosi uno stipendio più alto, per il film, rispetto al suo altrettanto famoso coprotagonista George Clooney.
Recitare con il nulla intorno rende.

7-Tom Hanks, 70 milioni di dollari

Corri, Forrest, corri 
(Nota della Gracula: corri, che se ti becca il Conte, ti chiede conto per il tempo sprecato a guardare il tuo film!

Tom Hanks ha vinto il premio come miglior attore, alla consegna degli Oscar del 1995, per la sua interpretazione dello storico Forrest Gump. Inizialmente Hanks accettò di finanziare alcune scene del film con il proprio budget in cambio di una percentuale del successo del film.
Con un budget di produzione di soli 50 milioni di dollari, Hanks ha continuato a guadagnare più del budget totale del film.
A Hollywood fare la parte da ritardato porta spesso all’Oscar.

6 e 5-Robert Downey Jr., 75 milioni di dollari

Un uomo e la sua armatura

Robert Downey Jr. è noto per avere una delle storie di ritorno più straordinarie di Hollywood e il suo viaggio è parallelo a quello di uno dei suoi ruoli più iconici sullo schermo, Iron Man. Quando Downey Jr. ha accettato di tornare al franchise per il terzo lungometraggio, ha accettato un pagamento di 75 milioni di dollari.
È sicuro dire che è uscito con il botto poiché ha guadagnato 75 milioni di dollari per la sua interpretazione finale del ruolo.
Era giusto che il ruolo più pagato di Robert Downey Jr. nei panni di Iron Man fosse anche il suo ultimo: poco dopo l’uscita di Avengers: Infinity War, Downey Jr. ha annunciato che non avrebbe più interpretato il personaggio sia nei film indipendenti che nel franchise Marvel.
Dopo aver interpretato l’omino di latta per ben nove volte più tre camei, chissà che non sia un record cinematografico.
Una curiosità: Iron Man 3 l’ha diretto Shane Black, che aveva già diretto Downey Jr. in Kiss Kiss Bang Bang.

4 e 3-Tom Cruise, 100 milioni di dollari

Notare gli occhiali

Tom Cruise è un altro attore che appare in questa lista due volte per due film separati.
Il suo ruolo in Mission: Impossible 2 è stato il più costoso del franchise, con l’attore che ha guadagnato 70 milioni di dollari dopo gli incassi al botteghino, più 20 milioni di dollari per il ruolo, e pensare che il budget del film era di 125 milioni di dollari.
Per me rimane uno dei più brutti film di John Woo.
Con un successo continuo, si dice che Cruise abbia guadagnato oltre 389 milioni per tutto il suo lavoro nella serie di Mission: Impossible.

Gli alieni, attoniti per aver partecipato a un poco riuscito film

Una collaborazione con uno dei registi più iconici di Hollywood, Steven Spielberg, La Guerra dei Mondi rimane la paga più alta di Cruise al di fuori del franchise di Mission: Impossible. Cruise ha guadagnato oltre 100 milioni di dollari per il suo ruolo nel film, che è stato girato nel corso di 10 settimane. Questa è una media di oltre 10 milioni di dollari a settimana e circa 1,4 milioni di dollari al giorno per il film.
Uno dei più brutti film di Spielberg e Cruise, ho ancora gli incubi per gli alieni che succhiano la gente, lo scimmione alienato che gira la ruota di una bicicletta e infine gli alieni che muoiono per un raffreddore.

[Nota della Gracula: se ricordo bene, la morte degli alieni a causa di malattie terrestri è una trovata della storia originale :P ]

2-Will Smith, 100 milioni di dollari.

Il cosplay di Macho Man Randy Savage

Men in Black III, Il budget per il ritorno di questo film è stato di 217 milioni di dollari, oltre il doppio del film originale nel budget del franchise, che era poco meno di 90 milioni di dollari. È stato riferito che Smith ha richiesto sul set un rimorchio lungo 16 metri, che da solo ha portato a spendere 9.000 dollari al mese.
Will Smith dovrebbe imparare l’humiltè.

1-Bruce Willis, 120 milioni di dollari.

Bimbo, perché sei triste?
Perché da grande diventerò un panzerotto Gracula: io quello lo chiamo peso forma (cit. Stroncando l’orrore)

Willis ha guadagnato solo 14 milioni di dollari come anticipo per il suo ruolo in Il Sesto Senso. Willis è stato in grado di negoziare nel suo contratto un’aggiunta del 15% sui profitti per il film che, realizzato con un budget complessivo di 40 milioni di dollari, ha incassato quasi 672 milioni di dollari al botteghino. Questo è valso a Willis altri 100 milioni di dollari per il successo del film.
La delicata decisione di Willis gli è valsa il ruolo più pagato nella storia del cinema e ha dimostrato che non sono i pagamenti anticipati che portano al successo complessivo, ma è la capacità di scommettere su se stessi per ottenere buoni risultati, che alla fine rende milioni.
Peccato che nella vecchiaia è finito in tristi film di serie Z e orrendi spot della Vodafone; rimpiango ancora la testimonial Megan Gale, che sarebbe stato perfetta per Wonder Woman.

44 pensieri su “[Guest post] I ruoli cinematografici più pagati, di Denis

  1. Alessandro Gianesini

    Interessante analisi di come il business del cinema spende e sperpera.

    PS: a me, Indiana Jones e il tempio maledetto, è piaciuto! :P

    1. Denis

      Secondo me Indy è il Tempio maledetto ha grandissime scene ma difettava in altre cose, troppo lunga la parte romantica, pedante il bambino cinese, Spielberg anche nei film sbagliati fa grandi scene per questo la mia delusione è doppia.

    2. Alessandro Gianesini

      Forse poteva essere più bilanciato, quello sì.
      Però, per dirne una, a me il bambino cinese è sembrato appropriato in quel modo di essere anche pedante.

      Comunque è passato un bel po’ da che l’ho visto l’ultima volta, quindi potrei aver addolcito troppo i miei ricordi! :D

    3. Oppure, banalmente, sensibilità diverse sono attratte da diversi elementi. Non è che come film fosse pattume, aveva delle cose ben curate e altre meno…
      Bisogna vedere cosa si cerca da un film!

    4. Io sono un caso particolare, avendo visto gli Indiana Jones da grande, non sono legato affettivamente alla serie (nonostante il genere fantarcheologico mi piaccia molto).
      Dei film con Indy ho apprezzato solo L’ultima crociata, lo ricordo costruito bene anche come storia e non solo come impatto visivo – a quei film si poteva dire tutto, ma non che il lato tecnico non fosse curato 😛

    5. Alessandro Gianesini

      Sì, l’ultima crociata è di certo quello che ho apprezzato di più. Anche per la presenza di Sean Connery, babbo Indy! :)

  2. Il rituale dello “strappamento del cuore” era l’unica parte che mi era piaciuta veramente del film, era terrificantemente emozionante… Il mio preferito comunque resta sempre “Indiana Jones e l’ultima crociata” con uno Sean Connery in formissima!😊

  3. Denis

    Concordo L’ultima crociata è un’ottimo film che secondo me chiudeva in modo ottimale l’epopea Di Indy è in fondo gli anni ’80, gia il 4 fatto quasi 20 anni dopo e di troppo e Shia le Boeuf e peggio di Shorty del Tempio Maledetto.

  4. Leggo blasfemie impersonabili ragazzi. Non parlo dei soldi che si beccano gli attori che sinceramente mi importa sega, mi sembrate quelli che seguono il calcio e si lamentano dei loro stipendi (“Li prendessi io tutti quei soldi…”, ma non li prendi, quindi muto).
    Innanzitutto non voglio vedere critiche sul Tempio Maledetto o vi strappo il cuore gridando Kalimah e vi butto in un pozzo di lava. Il regno del coso di cristallo, o come cazzo si chiama, non é un film brutto. É uno stupro in piena regola (vedasi South Park). Brutta sarà la mia faccia, quel film é lammerda definitiva.
    Forrest Gump é un cazzo di capolavoro. Anche qui vorrei capire le critiche dove nascano, perché fare un film su uno che ti dicono per tutto il tempo essere stupido (non si dice ritardato oggigiorno, non é politically correct), ma poi vedere che ha incontrato il Presidente per essere stato campione di rugby, cofondato la Apple, diventato proprietario della Bubba Gump Shrimp (che ora esiste davvero grazie alla pellicola stessa), salvato vite, diventato campione mondiale di ping-pong e via dicendo, ti viene il dubbio che il film sia una chiara beffa alle apparenze.
    Non é un adattamento ad Alice nel Paese delle Meraviglie, ma un seguito del racconto quello fatto da Burton (che adoravo come regista nei sui primi film, tipo Big Fish, ma che mi ha altamente rotto il cazzo da diversi anni a questa parte con le sue opere tutte uguali e con una piattezza nella trama da farmi torcere le budella).
    Comunque sono ancora sconvolto sul commento al Tempio Maledetto… imperdonabile.

    1. “blasfemie imperDonabili”, errore di battitura (dannato cellulare).
      Dimenticavo di confermare che la Guerra dei Mondi finisce come il libro originale del geniale H.G.Wells (che ho da poco letto) e quel libro é stato scritto nel 1897. Un cazzo di capolavoro, a differenza dei film (quello con Tommaso Crociera é il secondo remake).

    2. Il cellulare è sempre nemico dell’ortografia, ne faccio di peggiori io, di errori, non potendo rileggere le cose che scrivo in modo comodo e dovendo scorrere il testo su una finestrella che al massimo mi mostra quattro righe per volta.

      Riguardo alla guerra dei mondi, che ancora non ho letto, mi sembrava di ricordarlo da qualche riassunto e da film più classici.

    3. Vediamo un po’, in ordine.
      Dei soldi che prendono non mi frega granché, tanto se non li prendessero loro, non è che finirebbero nelle mie tasche.
      La mia battuta su alcuni dei più guadagnerecci in classifica è legata al fatto che non ho mai apprezzato le capacità da attore di Will Smith e soprattutto di Tom Cruise e dare loro soldi per peggiorare un film mi sembra ridicolo.

      Indiana Jones e il tempio maledetto.
      Se non vuoi leggere critiche a riguardo puoi non leggerle, non vengo a casa a costringerti in stile Arancia meccanica. A me non è piaciuto, l’ho trovato sciocco (quando l’ho visto alcuni anni fa) ed è tutto ciò che ricordo sul film, perché quasi tutti i dettagli mi sono passati di mente. E non ho certo voglia di rivederlo solo per recensirlo profondamente, mi è sufficiente dire che come film non mi è piaciuto e trovo sciocca la sua storia. Ma tu sei libero di sacrificare montoni sull’altare in suo onore, se vuoi farne una questione religiosa; per me non esiste nulla di così sacro da non poter essere criticato o canzonato, religioni comprese.

      Forrest Gump mi ha scatenato una noia profonda. È in buona compagnia con tanti altri film capolavori della critica che mi hanno quasi fatto addormentare (se vuoi ti faccio pure la lista, così puoi mandarmi direttamente l’inquisizione).

      Su Alice sarà un errore di Denis (e a me è sfuggito mentre impaginavo il suo post) colpa nostra.
      Però occhio a criticare Tim Burton: sono d’accordo con te, la maggior parte dei suoi lavori recenti non sono all’altezza del suo passato, ma rischi che qualcuno ti allestisca il rogo di fianco al mio.

      Per chiudere, a me il tempio maledetto non è piaciuto e non sarà certo la tua incapacità di perdonare il mio giudizio a farmi pentire dei miei gusti.
      Credo che in questo caso ti possa dire una sola parola calzante, credo di origine dialettale: stacce!

    4. Non voglio certo cambiare i tuoi gusti, soprattutto se consideriamo l’anno in cui é stato fatto Indiana Jones. Perché sulla stessa linea io odio Via col Vento, seppur per l’epica é stato un capolavoro cinematografico. Io l’ho visto da piccolino Indiana, quando era appena uscito, sicché il mio parere é legato a ció che ne derivava avere una tenera età e affascinarsi anche delle cagate. Peró l’ho rivisto di recente e posso capire il tuo giudizio. Ma rimane comunque una pietra miliare del genere avventura, che ha appunto avuto il boom in quegli anni.
      Riguardo a Tommaso Crociera e Volontà Fabbro non ho detto nulla proprio perché la penso quasi come te. Quasi perché comunque i film che hanno fatto sono spesso dei bei film, ma il merito non é dettato dalla loro recitazione (vedasi Nicolas Gabbia, l’uomo con un’espressione sola).
      La mia critica era mal costruita e in fondo amichevole, solo che sul tema cinema mi infervoro facilmente, essendo un gran patito.
      Forrest Gump noioso? Giuro che non ti capisco, peró al solito, i gusti son gusti. A meno che non mi viene a dire che ti piacciono i vari Fast & Furious, magari non ti piace Tarantino, e allora capisco che viviamo su due galassie diverse e sarebbe meglio non andare oltre sennó finisce male. Ma niente inquisizione o robe religiose. Sono contro l’ignoranza.
      Per quanto riguarda Tim Burton, i suoi fan mi possono bellamente succhiare il… (senza origini dialettali).

    5. Volessi provare a convincermi a cambiare gusti non avrei problemi, si chiama discutere. Nel commento di prima ci ho visto, però, più l’editto che la discussione.

      Il tempio non mi è piaciuto e l’ho definito evitabile, e infatti lo evito.
      Anche io ho cari ricordi d’infanzia, sia film che cartoni: in certi casi ho preso atto del cambio dei miei gusti oppure ho notato gli errori più o meno gravi, in altri ho confermato il mio parere.
      Sul fatto che il tempio sia una pietra miliare non metto becco, è qualcosa molto personale, secondo me.

      Cruise e Smith. Se ti fossero piaciuti non avrei avuto problemi, piacciono a molti. Ed è vero che hanno fatto qualche bel film, ma come dici tu, sono belli non per merito loro 😛

      Forrest non mi è piaciuto, mi ha annoiato. Mi capita, a volte, che io non ami cose piaciute a tutto il mondo.
      Fast & Furious (il primo, l’unico che ho visto) ha il suo punto di vendita nel far vedere macchine di lusso e veloci, argomento per cui non ho particolare sensibilità, dunque è roba che non mi interessa.
      Tatantino… Ok come regista, ha uno stile particolare e non si può dire che non ci metta impegno e capacità, ma non vado matto per i suoi film. Kill Bill, però, mi ha divertito.

      Bien, la questione direi che è ampiamente risolta ^^

    6. Scusate entrambi se mi sono fatto trascinare dalla mia fervore cinematografica. Non volevo certo mettervi al rogo. É stato un attimo esplosivo dove peró volevo pesare il giusto tono sarcastico. A quanto pare non l’ho fatta trasparire adeguatamente.
      Il primo Fast & Furious mi é piaciuto in effetti, ma é il solito discorso che odio i franchise

    7. Succede, si è capito dai messaggi successivi (se fossi stato in vena di trollate gratuite, oltre a continuare su quella linea saresti stato pure offensivo e questo non è accaduto). 😉

    8. Denis

      Non c’è bisogno di arrabbiarsi sono solo classifiche con qualche battuta umoristica, il Tempio Maledetto secondo il mio parere non è riuscito come il primo è il terzo film e come ho gia scritto vanta ottime scene che poi sono quelle che sono più ricordate ma secondo me nell’insieme non fila bene è una sensazione che ho provato anche in Jurassic Park il mondo perduto.
      Di Alice non sapevo che fosse un seguito.
      La disabilità che porta all’Oscar veniva anche detta nel divertente Tropic Thunder, uno dei pochi film in cui miè piaciuto Tom Cruise.
      Ognuno nei film ci vede quello vuole.

    9. Vedasi risposta al Conte per tutto, ad eccezione del citato Tropic Thunder che condivido appieno il tuo commento. Che filmone! E che bel balletto che fa Tommaso Crociera sui titoli di coda.

    10. Ah, un ultima precisazione. Pur essendo stato un gran fan da bambino dei sequel del capolavoro intitolato Jurassic Park, ora per me ne esiste solo uno. Quindi ovvio che capisco.

  5. Denis

    Si ma 20 milioni se li è presi Scarlet per Black Widow, non se convenga agli attori rompere le scatole alle Major perchè se fai dei flop poi sei fuori, comunque alla fine troverrano un’accordo oppure reboot con attrice più giovane e meno affermata e la firmano per più film.
    Si Spielberg gira sempre bene a livello tecnico ma non è immune ai film non riusciti

    1. Devi considerare una cosa: l’arco vitale del personaggio di Vedova si è chiuso in Endgame, il film solista dovrebbe essere un prequel (credo dell’intero ciclo) con le sue origini e non è che te lo puoi rigiocare in continuazione, come pretesto.
      Se l’appiglio della Johansson dovesse essere solido, si parlerebbe di scucire ben più di 20 milioni di dollari e si lancerebbe anche il segnale che nemmeno il topo può permettersi di fare tutto ciò che desidera.
      Senza contare che non esiste solo Disney per cui lavorare, almeno per adesso 😛

    1. Non c’è dubbio che la scena in cui tutti i teschi vengono al pettine, praticamente il climax principale del film, non sia ben riuscito e in generale un’operazione nostalgia non ha la stessa forza di un prodotto originale, per quanto limitato sia, perché saprà sempre di già visto, in qualche modo.
      Se poi è pure fatto così così…

    2. Denis

      Si il Tempio Maledetto è meglio del Regno Cristallo, ma concorderai che come sequel è inferiore all’Arca perduta

    3. Personalmente concordo con te, ma ho amici che addirittura lo considerano il migliore della saga!

      In ogni caso, per me il Teschio di cristallo è spazzatura pura, un film con una trama stupida, dei personaggi ancor più stupidi, degli effetti speciali orribili, in cui nessuna delle persone coinvolte credeva realmente… non lo riguarderei nemmeno sotto tortura!

  6. Denis

    Vero Conte ma il problema nasce dalla mancanza dagli incasssi del botteghino, per via dello streaming.
    Che non c’è solo la Disney è vero, ma per un professionista non conviene inamicarsi le Case di produzione.
    Pensa che la WWE in piena pandemia ha licenziato comunque lottatori con contratti per più anni è alcuni li ha ripresi con ingaggio più basso e per legge può farlo, cosi come vogliono pure l’utilizzo che fa il lottatore dei social media perchè non vogliono che guadagni con la visibilità ottenuta in ring.

    1. Però, se avesse subito un torto (cosa da dimostrare) e non facesse nulla, sarebbe ai livelli di chi, in Italia, si fa trattare di merda sul posto di lavoro e non fa nulla per difendersi perché sennò si sparge la voce e non trova più impiego.
      Se non si fa mai nulla per migliorare, si resta a sguazzare nel fango.
      La Johansson, comunque, avrà abbastanza soldi da avviare una casa di produzione propria, anche se forse non da mega-blockbuster come Disney.

    1. Denis

      Finchè hanno appeal per l’incasso possono essere anche giustificati per la paga alta.
      Purtroppo in questa classifica ci sono film bruttarelli.

    2. C’è da dire che, se vai al cinema, non esiste “soddisfatti o rimborsati”. Un film può aver guadagnato tanto ma non essere piaciuto a tanti solo perché prima di pagare e vederlo non sai com’è (se è una novità).

  7. Denis

    Alla fine troveranno un’accordo ma da quello che ho capito lo stipendio l’ha preso e che ha meno percentuali per via che il film è andato anche in streaming, anche se ho idea che alcuni stipendi altissimi scenderanno per via della situazione attuale.

    1. Il punto sarebbe capire se la distribuzione esclusiva al cinema nelle prime settimane fosse esplicita o semplicemente presupposta.
      Nel primo caso immagino (da profano) che potrebbe scucire qualcosa al Topo, altrimenti no.
      Tra l’altro, la Johansson ci ha pure messo soldi propri come coproduttrice, da ciò che ho capito, e immagino che questo possa influire sull’esito.

    1. Beh, coprodotto o meno il film, è certamente una mossa furba per ridurre le spese.
      Resta da vedere i termini del contratto: se l’attrice non dovesse avere ragione, il suo fatto diventerà comunque uno spunto per i nuovi contratti.

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